Lavori in corso

Status: stiamo inserendo un pezzo del nostro storico stampato, sistemando le photo galleries, configurando la newsletter e spolverando un po’ qua e là. Saremo pronti quando toglieremo questo messaggio. Seguiteci anche su Facebook e/o su Twitter per altri aggiornamenti. Grazie

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The Life Imaged

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Per tutti gli alcolisti anonimi, per tutti i party animals, per tutti coloro che non ce la fanno più a spendere l’intero stipendio per i cocktail, per tutti quelli che è lunedì ma esco lo stesso e mi ubriaco come una scimmia, ecco una soluzione fighissima per imbucarsi nei locali muniti della quantità di alcool necessaria per far festa tutta la notte e non doversi indebitare a vita. Non che io sia un’ubriacona… ovviamente a me interessa l’estetica… capito? Per chi mi avete presa!
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Franz Ferdinand – Blood

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Ma io dico: più che perdere tempo a stampare le scialbe e già note versioni del signor Carey, i.e. la dub side del già poverino Tonight, roba da Prima Republica, non era meglio concentrare le forze sui copiosi e ottimi remix, re-work e re-edit in circolazione? Eh?! Dove vogliamo andare? Avanti o indietro? (Domino)

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Blackbelt Andersen – Blackbelt Andersen

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Daniel “Blackbelt” Andersen è norvegese, incide per l’etichetta di Prins Thomas e si destreggia con naturalezza tra disco music a rallentatore, riflessi moroderiani e techno “made in Detroit”. Una formula collaudata certo, ma che gli riesce benissimo. (Full Pupp)

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Immaginare New York

Carl T. Gosset Jr./The New York Times. Fanatici dei Beatles scatenati. 28 agosto 1964  18,8 x 25,7 cm  The Museum of Modern Art, New York. Collezione del The New York Times  © 2009 The New York Times

Carl T. Gosset Jr./The New York Times. Fanatici dei Beatles scatenati. 28 agosto 1964 18,8 x 25,7 cm The Museum of Modern Art, New York. Collezione del The New York Times © 2009 The New York Times

Esiste ancora qualcuno che non sia rimasto affascinato da New York? Per chiunque ci sia stato, ma anche per chi ha solo sognato di farlo, è possibile rivivere il mito della Grande Mela nella mostra fotografica “Immaginare New York” a cura di Sarah Hermanson Meister. Fino all’11 ottobre, al Mart di Rovereto, è possibile vedere per la prima volta in Italia oltre 140 opere originali provenienti dalle collezioni permanenti del MoMA. Gli scatti della mostra ripercorrono l’immaginario collettivo di New York in un secolo di storia, di trasformazioni sociali e culturali, di contraddizioni e traguardi raggiunti sotto lo sguardo attento di grandissimi fotografi. Dai personaggi “di strada” catturati da Henri Cartier Bresson, Berenice Abbott o Helen Levitt alle prospettive moderniste che immortalano le architetture verticali e i primi grattacieli degli anni Venti e Trenta di Ralph Steiner e Lewis W. Hine, passando per la moda patinata negli anni Cinquanta di Richard Avedon, fino alle preziose testimonianze di eventi storici come la campagna elettorale di Kennedy o il primo tour dei Beatles nel 1964. New York, capitale morale d’America, capitale del mondo.

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Like Lipstick Traces

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Like Lipstick Traces racconta la vita quotidiana di 13 graffiti writer, attraverso delle Polaroid. Gli ideatori del progetto, avevano pensato inizialmente di spedire una macchina Polaroid a circa 100 writer di nazionalità diverse, con il compito di documentare attraverso le immagini la propria esperienza di ogni giorno, dandogli completa libertà di espressione. E’ proprio la libertà a rendere questo libro così speciale. E’ un modo per celebrare e difendere il mondo dei graffiti, continuamente attaccato da sempre nuovi e duri provvedimenti e corrotto dai media e dal business. Hanno partecipato artisti del calibro di Aroe (Gran Bretagna), C.B.S. (Germania), Dumbo (Italia), Honet (Francia), Kegr (Danimarca), O’Clock (Francia), Os Cururus (Brasile) , Rate (USA), Remio (Norvegia), Rocky (Spagna), Scan (California), Smash (Svizzera), The E.R.S. (Belgio).
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Pop Corn

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Questa settimana le cose sembrano andare un po’ meglio, anche se siamo ancora lontani da una soddisfazione vera e propria. Va beh… accontentiamoci per ora.

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Bands Around: Ah Wildness

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Tunnel – Milano

Nome? Ah Wildness Età? 2 anni Da dove venite? Un po’ da Parma, un po’ da Reggio e un po’ da Milano. Descrivete la vostra musica in tre parole: Just – Kicks – Ass Cos’avete nelle tasche? Aspirina C, benda da pirata e un cerotto. Chi è l’artista/band più sorprendente di oggi? Madlib Di chi siete la reincarnazione? Oggi dei Roxi Music. Ieri lo eravamo di Gordon Lightfoot e domani saremo quella di Theo Parrish. Ci dici il nome di un artista o una canzone italiana? Paolo Conte. Avete un rituale scaramantico prima di salire sul palco? No… Diteci un aneddoto curioso che vi è successo in tour. Una volta abbiamo suonato davanti a una folla di giovani vestiti come Teletubbies (nrd: protagonisti di una trasmissione creata dalla BBC per bambini in età prescolare) Ci campate con la musica? NO!

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Joshua

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Di George Ratliff. New York. Brad e Abby sono una coppia pressoché perfetta: lui rampante manager in carriera, lei diventata madre da poco e per la seconda volta di una stupenda bambina. Oltre che della piccola Cairn sono genitori di un bambino dalle competenze prodigioso di nome Joshua. All’arrivo della sorellina, tutte le attenzione si spostano su di lei, scatenando nel bambino delle reazioni tanto nascoste quanto inaspettatamente cruenti. La pellicola che ha suscitato tanto scalpore due anni fa al Sundance, finalmente arriva in dvd dopo un’uscita cinematografica inosservata e circa un altro anno d’attesa. Non la sorpresa che ci si aspettava dopo tanto casino, ma comunque un buon film, girato quasi completamente all’interno di un asettico e impersonale appartamento che dona al tutto un tocco ancora più claustrofobico e angosciante. Sam Rockwell è sempre Sam Rockwell (che vuol dire che non riesco ad essere obiettiva perché lui mi piace sempre).

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Nisennenmondai – Destination Tokyo

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Sayaka, Yuri e Masako, tre fanciulle di Tokyo, volano oltre i confini nipponici e trovano casa in Norvegia. La loro formula a base di free jazz, post punk imbizzarrito e kraut rock, seppure ostica, ha già fatto proseliti tra i cervelloni di indie, rock ed elettronica. (Smalltown Supersound)

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Suki, Josh & Grace

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Photographer: BELLA HOWARD – bellahoward.blogspot.com
Stylist: ANNA TREVELYAN
Phtgrphr assistant: ALEX LLOYD
Styling assistants: RUI SARASHINA and GINA TERRY
Hair: ZOE ARGIROS
Make Up: THOMAS DE KLUYVER Using Mac Cosmetics
Models: Josh B @ D1, SUKI @ Img and GRACE @ Storm
Special thanks to: OSCAR HAZELL
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Japanese Goth

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Tiffany Godoy torna alla ribalta sulla scena editoriale, dopo Style Deficit Disorder, con un nuovo volume dedicato interamente a parlarci della scena Gothic Giapponese. In verità, più che parlarci, Tyffany e Ivan Vartanian, il co-autore, ci accompagnano in un viaggio fatto di immagini e illustrazioni tratte dalle sottoculture delle Gothic-Lolita e del Gothic Punk in Giappone. Un percorso di stili e canoni estetici precisi, ma allo stesso tempo totalmente disparati, passando da trine e merletti vittoriani al dark più macabro, da bambole di porcellana alle passerelle di moda. Nonostante le 200 e più pagine, Japanese Goth si sfoglia molto velocemente, forse anche troppo, e a tratti si ha l’impressione che 100 pagine in più avrebbero donato più respiro alla lettura e lasciato spazio per approfondimenti, ma dopotutto è anche importante saper trovare il giusto equilibrio e Tiffany Godoy è maestra in questo.
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The Emperor Machine – Space Beyond The Egg

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Terzo disco per il gruppo capitanato da Andy Meecham, sciamano contemporaneo che armeggia con sintetizzatori d’epoca e batterie elettroniche. Evocando, nei suoi rituali sabbatici, scenari multiformi che sanno di kraut –rock e oscura disco music. (Dc Recordings)

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500 Days of Summer

500 Days of Summer

di Marc Webb 500 Days of Summer è una delle pellicole che più sto aspettando e che uscirà questo weekend negli U.S.A.(da noi l’uscita dovrebbe essere programmata per il 18 Settembre). Il film è una commedia romantica in cui i ruoli si ribaltano: lei (Zooey Deschanel, la sosia di Katy Perry) non crede nell’amore e nei rapporti affettivi a lungo termine, lui (Joseph Gordon-Levitt, il sosia in miniatura di Heath Ledger) è un inguaribile romantico. Lui viene lasciato e si trova a ripensare cosa sia andato davvero storto in quei 500 giorni in cui è stato con lei, riscoprendo le sue reali passioni.

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Korallreven – Loved-Up

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Nuova uscita per una delle nostre label preferite la svedese Service.
Si tratta dei Korallreven, di cui sappiamo poco o nulla fatta eccezione per questa loro Loved-Up (tropical shoegaze dicono, definizione che non mi dispiace per nulla), che potete ascoltare e comprare qui.

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American Apparel library tee

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American Apparel ha avuto un’idea a dir poco geniale. Ha pensato bene di andare a scavare negli archivi della Biblioteca di Los Angeles e ha trovato delle immagini di repertorio dagli anni ’60 agli anni ’80, che documentano il meglio della youth culture americana. Ovviamente quale miglior supporto di una bella t shirt! Quella che vedete qui accanto, ritrae una donna fotografata da Gary Leonard davanti al Vex Nightclub, un locale storico degli anni ’80 nel distretto di Crenshaw, a Los Angeles. L’mmagine accanto, invece, è anonima e cattura una fuga dalla polizia sulla Sunset Strip, nel 1966. Oh dio che voglia di esser nata negli anni ’40 per poter vivere tutto questo…
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For The Glory of Asgard

Natalie Portman

Quando si parla di film tratti da fumetti della Marvel ormai mi pietrifico improvvisando un ghigno di terrore… Nonostante questo ci voglio credere in questo progetto, anche perché sembra avere tutte le carte in regola per non deluderci. Sto parlando della trasposizione cinematografica di Thor, fumetto che fece la sua prima comparsa nel 1962 nato dalle matite di Stan Lee e Jack Kirby, la cui regia verrà affidata allo shakespeariano Kenneth Branagh, che ne aveva dato già notizia alcuni mesi or sono in occasione dell’uscita di Operazione Valchiria. Di questi giorni, invece, è la conferma che la protagonista femminile del film sarà la bella Natalie Portman, nelle vesti dell’infermiera Jane Foster. Scatenate le vostre fantasie…

La parte di Thor è andata invece a Chris Hemsworth… prevedibilmente “bradpittiana” come figura.

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ZE 30 – ZE Records 1979-2009

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Seminale raccolta dedicata all’etichetta di culto newyorchese che seppe raccogliere lo spirito festaiolo e l’attitudine avantgarde della scena musicale –tra disco e no wave- esplosa alla fine dei settanta nella grande mela. Un pezzo di storia ancora attuale. (Strut Records)

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Four blogs for respectable men (part 2): Ryan Willms

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Interviste di Piotr Niepsuj. Special thanks Fabiana Fierotti e Jessica Greco.

Ryan, Jeff, Jake e Nick sanno bene cosa voglia dire ‘modern classic’. I loro blog sono diventati punti di riferimento nell’ambito del menswear di oggi. Hanno cercato di spiegarci perché un giorno le strade si siano riempite di giovani gentiluomini, perché le magliette siano magicamente diventate camicie, le high tops coloratissime, casual shoes e i cappellini da baseball… (bum!) spariti. Abbiamo parlato anche del futuro dei fashion media, delle donne, delle vacanze e li abbiamo messi in contatto per scambiarsi domande da veri intenditori. Una vera (gentle)men’s talk.
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Chiocciola House

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Vivere al confine tra una scultura e una conchiglia, è questa la scelta di una coppia di Mexico City, con due bambini. Abitano in questa casa che sembra uscita da un’avventura di Flash Gordon o da un sogno infantile di Dalì. La colpa è anche degli architetti di Senosiain Arquitectos, specializzati in bioarchitettura, che l’hanno pure costruita con tecniche innovative e antisismiche.

www.arquitecturaorganica.com

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Pillows for Geeks (like us)

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Se la sera tornate a casa e vi hanno staccato fastweb (come a me), non preoccupatevi, questi cuscini vi faranno sentire sempre in contatto con l’anima sociale che c’è in voi. Se invece soffrite di astinenza da Adobe Creative Suite, ce ne sono anche per voi: Leggi tutto l’articolo »

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