Camila Raznovich

di Daniel  3 Febbraio 2003  Interviste, Moda, Televisione

Foto_1_flippata_LUCE.jpg“Iggy Pop e i Sette Nani”. Camila Raznovich by Pig. Il Sole pubblica un annuncio. Camila Raznovich con una sola “elle” raccoglie la sfida con la “d” e si racconta in un vhs di cinque minuti. Interno di aereo in volo. Su una poltrona siede, guarda fuori dal finestrino. Sogna Camden Town, Londra. Ci atterrerà tra un paio d’ore. Dove subito decollerà, la sua carriera a MTV. Otto anni dopo lo schianto. Improvviso, inspiegabile, con Pig. Sopravvive all’impatto e Pig ne raccoglie con piacere resti e testimonianza per ricostruire la dinamica della bomba, la bomba Camila. Per conoscerne ideali, conquiste, il passato remoto, il presente perfetto, il futuro anteriore. Procediamo… Ha presentato gran parte delle trasmissioni di MTV Italia, ha conosciuto Italia Uno con Night Express e sta salpando con “Radio un Corno” a bordo di RIN - Radio Italia Network. Ogni mattina una tappa. Presto la piccola Camila comparirà sul grande schermo come attrice, suo sogno e sua formazione.

Bilancia, mette sul piatto Saturno (“di ritorno”, dice lei) e gli dà peso come pianeta a lei favorevole per il 2003. Non capiamo da dove Saturno possa tornare le conficchiamo la testa in bocca a un lupo con tutto il nostro cuore.
La chiamiamo e subito ci ritroviamo fra parrucche chiare e parrucche scure, Stefania che se le prova tutte, due bei fustacchioni neri, uno è quello della pubblicità Absolut. Una Limousine nuova di pacca ma purtroppo non ancora immatricolata, musica, focaccia e pizza, l’amico invisibile che trucca e il sempre godibile Marco di Orea che pettina. Musica a palla e parcheggiatori piacevolmente sorpresi dalla bella, castana ma soprattutto liscia… Camila con una L sola. Arrivo al pomeriggio pronto per l’intervista e chiedo come sta andando: Sean: “fa un po’ freddo ma va benissimo.” Gli rispondo: “e Lei? E’ disponibile?” Sean: “Lei è una grande!” Sorprendo tutti con una video camera. Basta, voglio avere i back stage dei servizi di PIG e allora riprendo tutto, tranne il camerino in cui si cambia. Vietato l’ingresso! A fine giornata sono tutti stanchi. Andiamo nel primo bar, beviamo un the con latte freddo, e cominciamo a parlare. A fine intervista capisco una cosa fondamentale: ai Sette Nani è andata male e Iggy Pop è il più fortunato di tutti. Leggere per credere…

Daniel: Cos’hai pensato quando sei venuta sul set e hai visto la Limousine, tutte quelle pellicce e due bei neri alti e grossi?
Camila: Ho visto il concept prima e devo dire che all’inizio, vedendo che avrei dovuto indossare la giarrettiera dentro la Limousine ho riso molto. In realtà però sono una che con un sorriso dice di no. In questo caso la situazione mi è piaciuta e sono venuta a fare questo servizio con un’attenzione particolare ai dettagli. Ho bisogno di sentire molto il controllo della situazione, sempre e comunque, e se qualcosa che non voglio fare mi viene imposto, non lo faccio.

D. Per esempio non volevi che ti cambiassero i capelli…
C. Assolutamente. Mi hanno proposto una parrucca bionda con i capelli corti che, non solo non c’entra nulla con chi sono io, ma mi rendeva anche irriconoscibile. Devo però dire che la parrucca mora invece mi faceva sembrare una rockettara che aveva appena tirato un pompino a Iggy Pop nel backstage: improponibile.

D. Ma non ti viene mai da ridere a sentire quanto è difficile certe volte, per alcune persone che chiamano durante il tuo programma, parlare di “peni e vagine” quando si capisce benissimo che forse è la prima volta che non dicono “cazzo e figa” o parlano di “fare l’amore” invece che “scopare” o di “un’importante spinta pelvica” invece che una “bella botta secca”?
C. Non mi viene mai da ridere per queste cose; a volte mi viene da sorridere per alcune domande che mi vengono fatte come, per esempio, in questa stagione una signora ci chiese se masturbarsi con il dito avrebbe potuto metterla incinta. Credo che, oltre a questo tipo di domande, le cose che questi ragazzi chiedono siano veri e propri problemi che vanno presi nella maniera più seria. Oltre tutto sono ragazzi che fanno domande in diretta e sentirsi in televisione mentre parli al telefono per chiedere cose che spesso sono tabù non è semplice e, a volte, capisco che si possa andare nel pallone.

D. Una domanda che ti ha imbarazzato?
C. Qualche tempo fa Messina ha scritto un articolo su La Repubblica, elogiando me e la trasmissione dicendo che nessuno mi avrebbe mai potuto mettere in imbarazzo. Ecco questo non è del tutto vero perché io m’imbarazzo, anche se il mio mestiere è quello di non farlo vedere e forse ci riesco bene.

D. La domanda che ti ha incuriosito maggiormente?
C. Sono veramente tante. Ci sono un sacco di persone che fanno delle domande veramente interessanti e intelligenti che ha me non sarebbero mai venute in mente, e le risposte mi incuriosiscono molto.

D. Quindi hai imparato tanto?
C. Veramente tanto. Forse a volte anche troppo perché adesso, durante l’atto sessuale, mi trovo a pensare che se faccio una cosa piuttosto che un’altra scateno nel partner istinti o emozioni diverse.

D. Parli durante?
C. No. Sono una persona che sta completamente muta. Proprio quando sto per raggiungere l’orgasmo allora lo dico, perché altrimenti voi uomini (e batte il pugno sul tavolo due volte) non lo capite e vi fermate proprio sul più bello e io potrei veramente avere un attacco di follia.

D. L’ultima volta che lo hai fatto quanti giorni fa è stato? (oggi è il 11.01.03)
C. Pochi giorni fa.

D. Da 1 a 10 com’è stato?
C. 10.

D. Sarà contento lui di questa tua rivelazione allora?
C. Certo che si.

D. Sei fidanzata?
C. Ohhhhhhhhhh…(smorfie e silenzio per circa 1 minuto)… No.

D. Sei sicura?
C. No.

D. Quindi… quando ti sfidanzerai?
C. In realtà mi sono sfidanzata pochi mesi fa dopo un rapporto di 7 anni.

D. Decisione di chi?
C. Mia. Ma è stata comunque una decisione molto sofferta.

D. Perché lo hai lasciato?
C. Beh, un giorno mi sono fatta una semplice domanda: mi sono chiesta se ero felice e siccome la risposta è stata negativa, credo che la decisione più giusta in ogni cosa sia quella di cambiare. La botta maggiore per me è stato il fallimento, nonostante 7 anni di convivenza in 3 paesi diversi, Inghilterra, Stati Uniti, Italia; tanta vita fatta insieme. Però oggi mi guardo in giro… mi sto vedendo con qualcuno…

D. Per l’appunto pochi giorni fa…
C. Certo J… però non direi che sono fidanzata. Quindi no.

D. Come ti va la vita ultimamente?
C. Guarda, la vita mi va bensissimo nel senso che è un momento di crescita pazzesco…

D. Personale o lavorativa?
C. Prima di tutto personale perché se non è personale non può essere lavorativa; poi che stia avendo un’ascesa lavorativa particolarmente bella è vero, ma prima deve essere personale. Devo però anche dire a mio favore, se posso, che un po’ me la merito. Sono 8 anni che faccio questo lavoro e piano piano, come una formichina, senza aver mai avuto grandi botte particolari e senza mai smettere, sono arrivata fin qui. Forse questo è il primo anno che sto cominciando a lavorare su un altro livello ma sempre con una mia coerenza e costanza. Ho fatto Night Express nel 98, ma il vero balzo in avanti è stato nel 2001 con Love Line che mi ha fatto crescere molto.

D. Ma ti sei trovata meglio a Night Express o a MTV?
C. Beh, a MTV mi sento a casa e sto benissimo. Ma per tornare alla domanda di prima, personalmente sento che sto crescendo veramente tanto, attraverso la sofferenza, e ho una gratificazione incredibile dal lavoro… e poi Saturno ritorna e io in queste cose ci credo molto.

D. Di che segno sei?
C. Bilancia.

D. Credi nel destino?
C. Credo a un Karma più che al destino.

D. Alle religioni?
C. Sono atea, vicina a una filosofia di vita più simile a quella orientale.

D. Come il buddismo?
C. Buddismo è una parole forte per me. Sono cresciuta in una comunità hippy in India e i miei genitori hanno seguito un maestro di vita per molti anni che mischiava diverse religioni; considera anche che io sono già mista di sangue perchè mia mamma è Italiana, quindi cattolica, e mio papà è Argentino, di origine russa e di religione ebraica quindi puoi capire come questo abbia influenzato le mie scelte religiose. Poi i miei genitori sono andati in India per seguire un cammino di crescita spirituale e quindi, come ti dicevo, sono più vicina anch’io a percorsi di questo tipo più che religiosi.

D. In che città abiti?
C. Milano.

D. Come hai iniziato a fare la VJ?
C. Beh, ho sempre studiato danza e recitazione, sono cresciuta guardando Fame e quello è ciò che ho sempre voluto fare da quando ero piccolina. Finito il liceo classico sono partita per l’India e ho fatto cinque mesi da sola con lo zaino in spalla. Quando sono tornata in Italia, un mio amico mi ha detto che c’era un annuncio sul Sole 24 Ore di MTV Europe che cercava volti italiani che sapessero parlare bene l’inglese e bisognava spedire una cassetta di cinque minuti in cui raccontarsi. Feci questa cassetta e la spedii appunto a Londra; dopo due settimane mi hanno chiamato da Milano dicendomi che avrebbero voluto farmi un provino, e andai a farlo a Settembre; a Ottobre ero già a Londra con un contratto di MTV Europe per un anno. Passato quell’anno ho saputo che in duemila persone avevano mandato la cassetta e devo dire che, fino a quel momento, non mi ero ancora resa bene conto di come sarebbe cambiata la mia vita altrimenti.

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D. I tuoi prospetti futuri… oltre che a fare il caffè per gli amici?
C. Cinema. Ma in questo momento sto iniziando un nuovo programma che si chiama Radio Un Corno su RIN - Radio Italia Network che mi impegnerà per tre ore tutte le mattine a parlare d’informazione, denunce in modo un po’ ironico, polemico… se vuoi una sorta di Striscia la Notizia o Le Iene radiofonico, per cui una crescita radiofonica pazzesca. Tieni conto che io sarò anche la redattrice stessa della trasmissione,assieme a Giancarlo Ricci e altri ragazzi, quindi direttamente impegnata a trovare tutte le informazioni e gli stimoli da raccontare ogni mattina

D. E quindi dopo pensi di fare cinema?
C. Si. Ho studiato recitazione sia a Londra, al Central School of Speech and Drama, che all’HB Studio di New York, la scuola di Uta Hagen, e quindi ho una formazione da attrice. Credo però che in questo momento in Italia mi vedano più come personaggio televisivo e oltretutto non come quella figa ma come quella intelligente, e per queste ragioni non è poi così facile: “questa fa radio, televisione, Nescafè, fa Raidue ehhhh… cinema?!… ma noo”… insomma credo che in Italia non ci sia ancora una mentalità così aperta nonostante abbia fatto molti provini andati parecchio bene. Ma non ho fretta.

D. L’artista che ascolti di più in questo periodo?
C. Brian Adams.

D. La trasmisisone televisiva migliore, oltre la tua ovviamente?
C. Non ho la televisione. Ho il televisore con il DVD ma non ho l’antenna.

D. Della De Filippi cosa ne pensi?
C. Non la conosco. So che ha fatto un sacco di programmi di successo ma non avendo la televisione non li ho mai visti, per cui non ne ho idea.

D. Cosa ne pensi di tuo papà?
C. Eh, mio papà è una persona intelligentissima, molto simpatico e con un senso dell’umorismo spiccatissimo che credo sia sintomo di una grande sensibilità e soprattutto è una persona molto saggia. Diciamo che è stata la parte tenera della mia infanzia, mentre mia mamma è stata la responsabilità, la disciplina e l’ordine.

D. Che cos’hai imparato di più da loro?
C. Beh, da mia mamma la responsabilità appunto, e da mio papà il fatto che niente nella vita è grave.

D. Parli in Inglese o in Italiano con i tuoi genitori?
C. Con mio papà in Spagnolo e con mia mamma Italiano.

D. Quante lingue parli?
C. Tre: Italiano, Spagnolo e Inglese.

D. Sei gay?
C. No.

D. Ti piacerebbe?
C. Allora… “ti piacerebbe” è un po’ superficiale. Penso a volte alla fantasia erotica di andare con una donna eccitandomi, ma non sono ancora riuscita ad andare oltre al fatto che la vagina, come organo, mi fa senso al contrario del pene che mi piace. Ad ogni modo capisco la scelta di altre donne vista la panoramica degli uomini oggi.

D. Qual è la panoramica?
C. L’emancipazione della donna ha creato una crisi totale dell’uomo facendolo perdere d’identità e di palle… di conseguenza noi donne, sbagliando, siamo diventate più delle “Uome” creando tutta questa confusione per cui, come ti dicevo prima, capisco le scelte di alcune donne di voler stare con persone dello stesso sesso… e poi io sono una donna delle donne. Non sono femminista, ma noi donne abbiamo una sensibilità diversa per cui prima vengono le donne nella mia vita, le mie amiche, le mie compagne… ho una madre molto forte… quindi l’uomo viene dopo tutto questo per la parte affettiva, erotica e amorosa; ma a livello d’ intesa sempre prima le donne.

D. Adesso ti elenco una serie di nomi…mi dai un aggettivo per ognuno?
D. Marco
C. Genuino
D. Valeria
C. Tenerissima
D. Paolino
C. Nuovo
D. GIP
C. Pazzo
D. Vicky
C. Brava
D. Giorgia
C. Carina
D. Francesco
C. Geniale
D. Bigio
C. Intelligente
D. Paola
C. Severa
D. Massimo
C. Colto
D. Rocco
C. Non so chi sia
D. Siffredi
C. Ah… non lo conosco.

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D. Ti fai le canne?
C. Io non so inalare fumo di nessun tipo. Non ho mai fumato. Ho provato a fumare i Bidi da piccolina quando ero in India però non riesco ad inalare.

D. Ogni quanto ti depili? Con la crema, con il rasoio o vai sempre dall’estetista?
C. Guarda… sono una scimmia. Per fare questo servizio fotografico ho fatto l’ Epilady che ho chiesto in prestito alla mia co-inquilina Natasha, perché avevo i peli che credo fossero lunghi 3 centimetri. Dall’estetista ci vado tre volte all’anno a fare la ceretta ed è l’unica cosa che faccio. Sotto le ascelle lo faccio sempre e con il rasoio, ma sulle gambe sono pigrissima.

D. Ti vedresti lavorare in Taileur?
C. No.

D. Harry Potter o Il Signore degli Anelli?
C. Harry Potter non l’ho visto e il Signore degli Anelli ho visto il primo e mi è piaciuto.

D. Biancaneve o tutti e Sette i Nani?
C. Eh… io sono una donna delle donne come ti dicevo. Biancaneve.

D. Viva la…
C. Libertà.

D. Abbasso…
C. L’ignoranza.

D. Finché la barca va…
C. Lascia andare il pesce.

D. Se sopra la panca la capra campa e sotto la panca la capra crepa, la capra andrà sopra o sotto?
C. Spesso purtroppo va sotto. Per paura… perché campare fa paura.

D. La persona più simpatica a MTV.
C. Il Nongio.

D. E la più antipatica?
C. Io.

D. Hai mai mentito?
C. Sempre.

D. Le metteresti le mie mutande?
C. No.

D. E queste? (tiro fuori le mutande di PIG)
C. Siiii… queste siii… ma non sono tue. Si, queste le metto. Grazie. Senti, hanno l’odore delle figurine di quando facevo l’album di Fiorucci.

D. Che memoria olfattiva…
C. Molta, io ho una memoria olfattiva e visiva pazzesca. Ho riconosciuto a distanza di vent’anni gente che era con me all’asilo.

D. Brava!
C. Grazie!

D. Che cosa non può mancare dal tuo frigorifero?
C. Il mio frigorofero è sempre vuoto! Comunque il latte.

D. E nel freezer?
C. Sono una pessima donna di casa…

D. La prima cosa che guardi in una donna?
Il culo, la faccia, i capelli, le mani. La guardo, la studio…

D. E la prima cosa che guardi in un uomo?
C. La faccia.

D. E quella che non ti guardi mai?
C. Il culo.

D. Adamo ed Eva avevano l’ombelico?
C. Lo spero per loro.

D. Se una tartaruga perde la corazza, sarebbe una senzatetto o semplicemente nuda?
C. Semplicemente nuda e vulnerabile, che è la condizione più scomoda ma anche la migliore per raggiungere la consapevolezza.

D. Se l’amore è cieco, perché la lingerie è così venduta?
C. Perché quando si scopa, spesso, non lo si fa per amore.

D. Com’è possibile avere una guerra civile?
C. Eh… posso dire “I wish”. Magari, ma la nostra società è troppo viziata e troppo pigra per una rivolta oggi. Meglio una guerra civile oggi che una terza guerra mondiale domani.

D. Credi che i dipendenti Lipton facciano la pausa caffè?
C. In Italia si. In giro per il mondo non lo so, ma in Italia il caffè è sacro. Pensa che l’altro giorno ho visto un tram che si fermava in mezzo alla strada con il conduttore che andava a prendersi il caffè e si è pure incazzato quando le macchine dietro si sono messe a suonare.

D. Se un feto mangia dal cordone ombelicale si presuppone che in mesi di cibo debba pur espletare in qualche modo. Da dove? E dove va?
C. No, ma lui non espleta, infatti le nostre ossa sono fatte di cacca. Per quello noi nasciamo già pieni di merda.

D. Il Sole o la Luna?
C. Il Sole. Io sono solare.

D. Quante stelle ha il nostro sistema solare?
C. E secondo te io lo so?… non lo capisco?!? Ahhh… Una!

D. Mare o deserto?
C. Mare.

D. Insalata rossa o verde?
C. Verde.

D. Forza Italia o Forza Azzurri?
C. Forza. Punto.

D. Che marca di vestiti preferisci?
C. Ma si dice ancora marca?

D. Griff, Brand…
C. Devo dire che non m’interessa molto. In genere i vestiti firmati che ho è perché me li hanno regalati e gli altri me li compro al mercatino.

D. Ti metti le dita nel naso?
C. Sempre.

D. E poi cosa ne fai?
C. Le arrotolo e le butto via (le caccole). Odio quelli che le appiccicano perché le fanno rimanere per mesi lì a seccare, invece di buttarle via… beh insomma… natura alla natura.

D. Toro o torero?
C. Torero.

D. Per cosa usi internet?
C. Per guardare la mia email.

D. Chatti?
C. No, non l’ho mai fatto e non so neanche come si fa.

D. Quanti segreti hai?
C. In questo momento due.

D. Sai che tipo di danni provoca il buco nell’ozono?
C. Lo so perché ho avuto il fidanzato Australiano e mi diceva che per una questione di moto della terra e di…che cazzo ne so… va tutto in Australia, per cui il buco ce l’ hanno loro poveretti e devo dire che da loro i danni si sentono sulla pelle. Protezione numero 20 o ti ustioni.

D. La tua zona erogena?
Collo, orecchie, dietro il ginocchio, interno coscia, sotto l’ascella, le caviglie e il pollicione del piede.

D. Ne hai tante…
C. Si, tante.

D. Sei mai stata baciata?
C. …Si!

D. Baciata con amore?
C. Si.

D. Baciata da un macellaio?
C. Mai.

D. Baciata dalla fortuna?
C. Si, molto.

D. In che occasione?
C. Sempre. Io mi sento benedetta.

D. Cosa ti è piaciuto di più del servizio che hai fatto oggi?
C. Esteticamente le scelte fatte, tutto era bello, la macchina, i ragazzi e poi la gente che ci lavorava.

D. Marzullo o io?
C. Marzullo.

D. The o me?
C. Me.

D. Con il latte o senza?
C. Sempre con il latte.

D. La padella o la brace?
C. Padella.

D. Vorresti avere una vita normale, sposare un bancario, avere due figli, Mirko e Giulia, andare in vacanza due settimane in Sardegna ogni anno, andare ogni tanto a cena fuori, viaggiare su una Fiat Multipla, scoprire che dopo sette anni di matrimonio tuo marito ti fa le corna, capire che dopo quindici anni di matrimonio non avete più nulla da dirvi, cominciare a vivere per i tuoi figli che poi diventano grandi e se ne vanno di casa e non ti telefonano mai, cominciare a bere e aspettare che lui torni a casa per non parlare e non guardarsi negli occhi, sentirti comunque sola quando lui ti lascia e trovarti a settant’anni in un ricovero per anziani in Liguria?
C. Mi piacerebbe avere il coraggio di commettere un suicidio!

D. Morti proprio?
C. Si.

D. Se tutto il mondo è un grande palcoscenico…il pubblico dove si siede?
C. Non si siede.

Grazie Camila con una L!
C. Di niente, grazie a voi!
Intervista di Daniel Beckerman, foto di Andrea Buso @ Mandala CP, Art direction & Styling di Sean Beolchini



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