Alla vigilia dell’uscita del suo disco solista “Dust” (uscito per l’indipendente Anti, sub-label della Epitaph) abbiamo incontrato Dj Muggs, entrato nella storia della musica come fondatore dei Cypress Hill, per scambiare alcune idee sulla musica, sulle macchine e sull’Italia.
Leggi tutto l’articolo »
Se si potesse tracciare una linea immaginaria fra la ruvidezza della musica afro americana e l’intellettualismo europeo nell’ipotetico punto di mezzo si troverebbe Beans. Beans, prima con gli Anti Pop Consortium e adesso da solo, rappresenta la commistione fra il funk digitale dei produttori americani e le derive più concettuali che questa musica ha assunto in Europa. Non è un caso che il nuovo disco “Tomorrow right now” esca per la Warp, etichetta che ci ha dato i dischi di Aphex Twin e Aiutechre fra gli altri, che della sperimentazione del suono elettronico americano ha fatto un cavallo di battaglia.
Puoi descrivere il tuo nuovo disco?
Il disco è una rappresentazione di me e di quello che rappresento. Le mie influenze la mia storia sono tutte riversate in questo disco. Tutte le tracce del disco le ho composte e prodotte io con l’aiuto di alcuni fonici. Mi ci ritrovo al 110%.
Leggi tutto l’articolo »
Mi trovo negli uffici della EMI italiana e davanti a me c’è uno dei musicisti più interessanti al momento. Tutto normale visto che sono un giornalista musicale e fare interviste a musicisti, soprattutto se interessanti e cool, è il mio mestiere. Se non fosse… Se non fosse che io sono seduto mentre lui, Erland Oye, cantante dei Kings of Convenience, sta ballando e saltando per tutta la stanza a ritmo del primo singolo del suo nuovo disco solista. Balla con trasporto, accennando a volte movimenti pelvici degni del migliore John Travolta…
La musica è sicuramente puro materiale da dance-floor con i suoi ritmi Electro boogie gentilmente forniti dal genietto di New York Morgan Geist, anima del progetto Metro Area. Finita la canzone come per incanto si lascia andare sulla sedia pronto per l’intervista.
Benvenuti nello strano mondo di Erland Oye. Leggi tutto l’articolo »