Sigue Sigue Sputnik
Dressed for Sucksess. I Sigue Sigue Sputnik rinascono dalle loro ceneri elettriche, cromati alfieri di sogni iniettati di futuro. Transilvania Live. Milano. La sensazione è strana, come un deja vù. La band più anni ottanta di tutte sta suonando sul palco; il suono è contemporaneamente datato e attuale; l’immaginario, il look (sono vecchi ma ancora con ciuffi rockabilly, parrucche fuxia, canotte stracciate…) e i testi mi proiettano lontano nel tempo; è come essere sul set di un b-movie suburbano girato nel 2020. Basso, chitarra, campionatore/drum machine e voce creano un loop ipnotico di riff rock’n’roll con divagazioni anfetaminiche, testi misogeni e spesso autoreferenziali.
Suonano come fanno dall’inizio degli anni ‘80, quando il bassista Tony James si separò dai Generation X di Billy Idol, prese il nome da una street gang dell’allora ancora esistente Unione Sovietica e arrivò ai primi posti delle charts inglesi. Indicati come freaks e buffoni da molti critici internazionali, furono abbandonati anche da quelli amici. Dopo il quarto d’ora di fama l’oblio, fatto di dischi pubblicati solo sul loro sito ( HYPERLINK http://www.sputnikworld.com), progetti paralleli e inutili divagazioni industriali. Ricordiamo i loro primi singoli, Atari Baby e Love Missile F1-11, recentemente coverizzata da David Bowie, dall’album d’esordio Flaunt It e la rivisitazione stellare dell’Adagio di Albinoni, Albinoni vs Star Wars, che apre la loro seconda opera.
Sono ancora qui, a dimostrazione del fatto che non erano un fuoco fatuo; a dimostrazione del fatto che forse avevano ragione; a dimostrazione del fatto che avevano capito tutto quindici anni fa. Rubiamo qualche parola a un estremamente conciso Tony James (sul palco con lui c’erano Neil X e la sirenetta Jenny Z).
Come ti senti quando ascolti tutte queste bands (da Marylin Manson ai Primal Scream passando per tutti quei r’n’r-industrial-cyber acts che fanno cover di oscure o meno canzoni degli anni ’80) che hanno un po’ di Sputnik nel loro sound?
La storia dimostrerà che noi eravamo una fonte di ispirazione originale… Penso che noi avevamo una visione chiarissima di come Elvis avrebbe suonato in futuro.
Puoi tracciare un albero genealogico degli SSS?
Suicide, T rex, Donna Summer, dub reggae, e naturalmente Elvis (più David Bowie, N.Y. dolls, The Cramps. N.d.R.)
Guardando dalla finestra cosa vedi? Che suoni senti?
Blade Runner
Cinque parole per descrivere il futuro?
Tutte le informazioni saranno libere.
Internet sarà il futuro della musica? E la musica dal vivo avrà ancora senso domani?
La musica dal vivo sarà un mezzo per condividere esperienze ed emozioni con le band – i dischi saranno solo pubblicità.
Hai qualcosa da dire a tutti quei giornalisti che erano contro i SSS?
La storia sentenzierà che avevo ragione.
Come suonerà il futuro?
the rock and roll machine
La cosa più rock’n’roll che hai fatto?
Crescere.













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