Lali Puna
Ho sempre sognato da bambino di avere quegli occhiali o visori che si vedono nei film di guerra o di fantascienza.
Quelli che rivelano le fonti di calore. Quelli che al buio permettono di distinguere gli esseri umani, evidenziati da colori caldi: rosso fuoco, arancione e poi giallo, sempre più chiaro, man mano che il calore si disperde. Tutto il resto invece è verde; quel verde fosforescente dei monitor dei vecchi computer, e sta ad indicare l’assenza di forme di vita.
Come nascono le canzoni dei Lali Puna?
Le canzoni le scriviamo io e Markus a casa sui nostri laptop. Poi le portiamo in studio per farle assaggiare agli altri due componenti della band e al nostro produttore Mario Thaler.
A quel punto inizia un lungo lavoro, perché quello che abbiamo in mano è qualcosa di molto elementare: struttura, melodie vocali e testi.



Risponde Marcello: Ciao come va? Va bene anche se non per tutti. A livello di mercato dopo l’11 settembre c’è stato un forte calo ma adesso ci si sta riprendendo. E il negozio? Sono contento, la clientela apprezza gli sforzi che facciamo Anna ed io per proporre un prodotto di qualità. La parte dell’abbigliamento è sua, è lei che s’interessa di ricercare nuovi designer freschi ed innovativi, mentre io mi occupo del resto e soprattutto della parte musicale…












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