Esao Andrews

di Verbavolant  1 Aprile 2004  Arte, Interviste

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Alice nel paese dell’apocalisse. Cosa porta Esao Andrews, un ragazzo dell’Arizona, a dipingere ragazze magrissime con occhi scintillanti, colorate scimmie intelligenti, mostruosi uomini deformi e tavole da skate personalizzate? Abbiamo cercato di capirlo, buttando un occhio anche al suo bellissimo sito costruito in flash…

Chi è Esao?
Nato il 23 maggio 1978. Cresciuto a Mesa, Arizona. Attualmente residente a Brooklyn, nello stato di New York.

Mi descrivi il tuo corpo e la tua anima?

Sono alto, ma probabilmente sarei più alto se non stessi sempre stravaccato. Magro, abbastanza forte da fare quattro flessioni. Per quanto riguarda l’anima… il mio cervello mi dice che non ne ho una.



Quando hai iniziato a disegnare?

Disegno da sempre, da prima di avere dei ricordi, ma ho iniziato seriamente quando mio fratello maggiore mi ha mostrato come si fa a ombreggiare… avevo circa 11 anni.

Hai dei tatuaggi?

Ho un teschio con le ossa incrociate sul mio polso. Ma è grande come un francobollo, quindi non conta.

Qual è il miglior skate trick che hai mai visto?

Eric Koston: nose-blunt slide to nollie front foot kickflip out (è un trick superdifficile, in pratica uno slide verticale (non orizzontale come al solito) con il nose e poi per atterare un nollie kickflip (un “ollie-flip”
pero spingendo sul nose….grazie Sean). Credo fosse il ‘93.

Cosa ricordi dei tuoi anni nell’high school?

Facevo i compiti durante la pausa pranzo e l’ora di arte, così a casa potevo disegnare quello che volevo.

Nei tuoi quadri ci sono quasi esclusivamente ragazze adolescenti, a volte quasi asessuate, come fossero icone o simboli… di cosa?

Le ragazze non sono innocenti e nemmeno deboli… scandiscono il mio processo creativo. Non mi piace disegnare gli uomini, li distorgo, ma restano sempre riconoscibili.

Cos’è l’alienazione?

Questa è una domanda interessante… quando ero piccolo uscì questo film, Alien nation, che mi ossessionò; c’erano tutti questi alieni con lentiggini giganti che si ubriacavano con il latte scaduto. Fantasticavo su che aspetto potesse avere un cane del loro pianeta… così ho iniziato a disegnare questi cani senza pelo e con lentiggini giganti… ho passato anni a disegnarli e sono diventati praticamente il nucleo del mio lavoro di oggi… un’ameba unicellulare che si è evoluta nelle creature che faccio oggi.

Qual è il tuo colore preferito?

Rosso scuro. Perché sembra antico.

Di che cosa sono fatti i tuoi quadri?

Olio su legno, e ispirazioni di varie muse, umane e non.

C’è un aspetto critico verso la vita quotidiana nel tuo lavoro… vorresti cambiare il mondo? O è semplicemente che non vuoi vedere la bruttezza di quello che ti circonda?

Il cambiamento è positivo… i miei quadri possono essere carini… ma c’è sempre qualcosa di malato che striscia sotto la superficie. Proprio come nella vita reale.

E questo incontro di opposte visioni… onirica e iperrealista, fiaba e sangue, luce e ombra… è perché vuoi fondere diverse realtà in una sola tela?

Si… la base è fantastica, le emozioni dei personaggi sono reali.

Se i tuoi quadri potessero parlare cosa ti direbbero?

Faccio del mio meglio per catturare quelle immagini nell’imbarazzante momento di silenzio, quando non si sa più cosa dire.

Artisti che per te sono un punto di riferimento??

James Jean. I pre-raffaeliti. Schiele. Klimt.

Secondo te i bambini come vedono il mondo?

Attraverso le cannucce di Mcdonald’s.

Quanto sei vecchio “dentro”?

I miei polmoni hanno circa 60 anni, la mia testa è “maturata” quando ne avevo 12.

Fa male?

No, non se ti rilassi.

Intervista di Giovanni Cervi

www.esao.net

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2 Commenti per “Esao Andrews”

  1. valentina Dice:

    Mi piace.

  2. deb Dice:

    creativo e molto originale..sa coinvolgermi.


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