Frip, Milano

di PIG Mag  1 Aprile 2004  Interviste, Moda, Musica, Shop

DSC02967s.jpgRisponde Marcello: Ciao come va? Va bene anche se non per tutti. A livello di mercato dopo l’11 settembre c’è stato un forte calo ma adesso ci si sta riprendendo. E il negozio? Sono contento, la clientela apprezza gli sforzi che facciamo Anna ed io per proporre un prodotto di qualità. La parte dell’abbigliamento è sua, è lei che s’interessa di ricercare nuovi designer freschi ed innovativi, mentre io mi occupo del resto e soprattutto della parte musicale…

Quando avete aperto?
Ad aprile sono 10 anni.

Perché?
Vivevo all’estero facendo il dj ed occupandomi di sfilate, i miei due più cari amici mi hanno riportato in Italia per un progetto che ci unisse così è nato Frip. Ho cercato di mettere a frutto l’esperienza maturata all’estero per legare l’abbigliamento con marchi underground quindi dare spazio alla creatività legata alla musica. Ho voluto portare una tipologia di negozi che avevo visto molto in Germania e nel resto dell’Europa.

Cosa vuol dire Frip?
Il Frip di oggi non è lo stesso di quando abbiamo aperto. All’inizio vendevamo Vintage e solo nel ’98 decido d’inserire il reparto musicale. Nel ’99 l’argomento vintage mi sta stretto, i miei due soci prendono altre strade, così decido di dare spazio a nuovi designer, ed è questo il momento in cui entra in scena Anna.

Abbigliamento, riviste, dischi? Qualcos’altro in futuro?
Ho in mente di aprire un nuovo spazio, più grande, sempre d’abbigliamento, musica e… abbigliamento per bambini; magari perché sono appena diventato padre.

Qual è il vostro brand preferito tra quelli che vendete? E quello che non vendete?
Quando inseriamo un marchio siamo convinti che venderà perché puntiamo a cose che abbiano un valore da trasmettere ed abbiano personalità. Le cose banali sono quelle che non ci piacciono, che non vendono e che cerchiamo di evitare. Il primo in assoluto tra i più richiesti è AAJ (Acne Action Jeans) che è anche il più vecchio, ci segue dal ’99, ma è sempre nuovo, riesce a raccontare sempre qualcosa; mentre il secondo è Culture.

Marcello, quanto tempo dedichi alla musica?
Inconsciamente 8 ore al giorno cioè quelle che passo dentro il negozio. Ascolto la musica che vendo, che mi piace e che uso per i miei dj set.

Molleresti Frip per fare il dj in tutto il mondo?
Ho già girato il mondo come dj ma adesso preferisco suonare per gli amici e gli afecionados. Ho lavorato alla Pergola e all’Alcatraz dove hanno un buon sound system e ho potuto collaborare con dj e producer inglesi. Comunque adesso le sensazioni più belle le provo suonando per gli amici o al Leoncavallo e se qualcuno mi chiede ”in un centro sociale?” rispondo “hai mai visto dei Punk-abbestia che balla la tua musica?”.

Cos’altro ti piacerebbe fare?
Il cuoco. In casa sono l’addetto ai fornelli e sarebbe bello avere un posto magari ai Caraibi dove poter servire cibo e musica.
Qual è il tipo di cliente che ti piace di meno?
Il Vito Catozzo della situazione. Per farti capire meglio quello snob, che si atteggia ma che in realtà non ha capito un cazzo!

Grazie
A presto.

Intervista di Peter Cardona.

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4 Commenti per “Frip, Milano”

  1. Martina Dice:

    Cari Anna e Marcello,

    sono una milanese trapiantata a Londra,conosco benissimo il vostro strepitoso shop e volevo proporvi di dare un occhiata al sito di kushion.Sto lavorando per Amaka Showroom,magari trovate qualcosa che vi puo’ interessare,i prezzi sonon ottimi,dalle 18 alle 40 sterline.
    Ciao e buon lavoro.
    Martina

  2. Fil. Dice:

    Oddio.

    Amo il vostro negozio…

    quando ci passo sto davanti alla vetrina mezzora.

    poi entro ed acquisto.

    :D:D

    Ciaaao

  3. irene Dice:

    ciao,
    vi scrivo per suggerirvi di andare a vedere il sito della mia cara amica designer inglese victoria mcgrane: (www.thisisneurotica.uk.com)o
    la sua pagina my space(http://www.myspace.com/thisisneurotica)
    tra due settimane la sua nuova collezione sfilerà durante la london fashion week.I suoi vestiti si possono trovare già a Londra,Melbourne,Sidney, New York e Parigi.
    Sarebbe molto interessata a vendere le sue creazioni anche a Milano e io le ho parlato del vostro negozio.Fatemi sapere se vi interessa così posso mandarvi il suo nuovo lookbook e farvi mettere in contatto con lei.
    Grazie
    irene

  4. Alan Dice:

    Mi servirebbe la mail di Marcello o del negozio.
    INTROVABILI !!!!!!!!
    Grazie.


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