Dan Black

DSC_0012.jpgPoche persone in Italia sapevano che Dan Black, carismatico vocalist londinese dei nostrani Planet Funk, avesse un altro gruppo, il suo gruppo: i The Servant. La band, che ha all’attivo già due mini album (“Mathematics” del 2000 e “With The invisibile” del 2002 – non distribuiti nel nostro paese), fa il suo ingresso nel mercato italiano con l’omonimo album d’esordio. Il loro sembra proprio il disco giusto al momento giusto; e c’è da scommettere che farà molta strada. La band di Dan Black, che sta mietendo consensi un po’ ovunque – Francia, Belgio, ma soprattutto Inghilterra (il NME li adora) – sembra destinata a sfondare anche nel nostro paese… Non tanto perché potrà contare su uno zoccolo duro di fans dei Planet Funk, ma perché questo disco d’esordio ha tutte le carte in regola per il successo. Un frontman magnetico (“Per favore qualcuno faccia di questo ragazzo una star planetaria, il mondo ne ha davvero bisogno” – NME-UK), ritornelli che restano in testa al primo ascolto (il primo estratto “Orchestra” ne è un esempio perfetto), e una miscela accattivante di rock e nuovi suoni. I brani di questo esordio sono tutti potenziali singoli, basta ascoltare l’iniziale “Cells”, oppure “Liquefy” o “I Can Walk In Your Mind”; sarà difficile la scelta del secondo…

The Servant è un disco moderno, che guarda al rock del passato (la band cita Smiths e David Bowie tra le sue influenze) con un attitudine “futurista”; hip hop ed elettronica sono lo scheletro su cui si innestano il songwriting asciutto e immediato e gli stravaganti testi di Dan, una sezione ritmica energica ed esplosiva e delle chitarre tipicamente brit. Insomma un piccolo gioiellino di lap-pop music… Incontriamo Dan Black (se questo non è un nome da rockstar…), sbarcato a Milano per qualche giornata promozionale (lo vogliono un po’ tutti…), nella hall del suo albergo milanese poco prima di cena. Al termine di un’intensa giornata, il nostro ha ancora voglia di chiacchierare e si mostra disponibilissimo. Gli do una copia di Pig e attacchiamo a parlare di Morrissey (disco del mese di maggio); mi dice di averlo visto suonare dal vivo un paio di settimane fa a Manchester. Poi, sfondando una porta aperta, mi confessa la sua giovanile passione per gli Smiths… Ma ora tocca ai The Servant…Depolique:
In Italia Dan sei conosciuto come il cantante dei Planet Funk, non si sapeva che avessi un tuo gruppo, puoi raccontarmi la storia dei The Servant?
La storia dei The Servant inizia ben prima di quella dei Planet Funk, quando ancora non li conoscevo. Ho suonato in molte bands, perché sono sempre stato un grandissimo appassionato di musica: mi è capitato spesso di iniziare vari progetti, di dare una mano ad amici che me lo chiedevano.
Ad un certo punto però ho deciso di cominciare a fare musica per conto mio.
Per suonare dal vivo avevo bisogno di qualcun altro, così ho chiesto a Matt e Trevor (bassista e batterista rispettivamente), e poi alla fine è arrivato anche Chris (l’altro chitarrista).
Così sono nati i The Servant…

Ma alla fine i The Servant sono una band o sono la tua band?

Sono una band, ma anche la mia band; non si può dire che siano il progetto solista di Dan Black.
Il suono del disco è il nostro suono; ma io scrivo le canzoni.
E i testi…
Sì, anche i testi

Hai già conquistato l’Italia, e non solo, con i Planet Funk: sei insaziabile?

Sì, credo che sia così; o forse semplicemente stupido. Tutto quello che faccio, in materia musicale, non lo faccio per la fama, il successo o per il denaro.
L’esperienza con i Planet Funk è stata ed è straordinaria, ma non era programmata. E’ qualcosa di magico, ma sotto un certo punto di vista non mi ha soddisfatto completamente, perchè c’è sempre stato qualcosa altro, che avevo in testa; ora lo sto facendo con i The Servant.
Se non l’avessi fatto mi sarebbe rimasto un vuoto, un desiderio irrealizzato: non avevo scelta.
Sì, sono insaziabile…

Il NME ha scritto di te: “qualcuno faccia di questa persona una star planetaria, il mondo ne ha davvero bisogno”… Hai commenti da fare? Ti senti addosso un po’ di pressione?

No, non credo di sentirmi sotto pressione. Il mondo è così grande; ci sono così tante bands, così tante star… Tutto quello che mi interessa veramente è pensare alla prossima canzone, al prossimo concerto…
Non mi aspettavo che i Planet Funk ottenessero i risultati che hanno raggiunto, non pensavo che i The Servant andassero così bene in Francia e in Belgio; ed è successo. Ho smesso di sentirmi sotto pressione; sento una certa pressione da parte della band, da parte di me stesso… ma non sento il peso di diventare, o di essere una star.

Il fatto che tu abbia già una certa fama e notorietà, pensi abbia mai creato problemi, messo in difficoltà il resto del gruppo? O pensi che anzi sia stato un vantaggio per loro?

Credo di no, se devo dirti la verità; penso che la possibilità di arrivare in Italia, ed avere una certa audience sia stato un vantaggio per la band.
Forse dal punto di vista pratico, il fatto che io ogni tanto scompaia per mettermi al lavoro con i Planet Funk, può complicare un po’ le cose a livello organizzativo, ma per il resto non credo.
D’altra parte il batterista suona in un’altra band, il bassista ha un suo progetto parallelo.
Ognuno di noi ha anche altri impegni; è sempre stato così e non rappresenta un problema.

Avete qualcosa in programma sul versante Planet Funk?

Abbiamo sempre qualcosa in cantiere…

Non saprei come dire, ma questo disco ha un sapore strano; ha il sapore di quei dischi che ti fanno pensare… “mmm quest’album farà tanta strada …”. A me sembrano tutti potenziali singoli…
Come è nato? Quanto tempo ci avete lavorato?

Mi piace fare musica, e mi piace la pop music; volevo scrivere delle canzoni che la gente potesse cantare ad alta voce, per la strada, in un club, che potesse suonare con il suo gruppo.
C’è voluto tanto tempo, più o meno un anno. Ad un certo punto abbiamo iniziato a registrare, il materiale era buono, allora siamo passati alla fase del mixaggio. Ma i primi mix non mi piacevano affatto. Così ho preso tutto il materiale e me lo sono portato a casa, e ho cominciato a lavorarci sul mio laptop. Volevo che suonasse “in un certo modo” e così ho continuato finchè il risultato non ha rispecchiato le mie aspettative. C’è voluto un bel po’ di tempo…

Sei soddisfatto del risultato?

Si sono soddisfatto, ma avrei potuto lavoraci ancora un paio d’anni. Ogni tanto penso: “certo che però qui…”.
Ci sono sempre delle cose che ti fanno pensare: “Questo avrei dovuto farlo in questo modo, piuttosto che così…”

Se ti dicessero: “Dan, hai un ora di tempo per cambiare qualcosa”; cosa cambieresti?

In un’ora? Niente. Non potrei, perché continuerei a chiedere: “un’altra ora please”…
DSC_0016.jpg
foto © Thomas Tukker for Pig magazine Qual è il tuo brano preferito dell’album? Personalmente mi piacciono molto “Liquefy” e “Cells”…
Probabilmente “Body”, perché mi piace molto il testo.

Chi ha scelto “Orchestra” come primo singolo?

Io, la band e la casa discografica ci siamo seduti ad un tavolo, e abbiamo scelto “Orchestra” perché riassume in qualche modo il mood dell’album: è elettronica, è dark ma è anche molto pop.
“Liquefy” e “I Can Walk In Your Mind” sono molto più pop, e “Cells” è più dark.
Ci piace perché è una canzone che mette in luce diversi aspetti del nostro suono.

Te lo chiedo perché la prima volta che ho ascoltato il disco ho pensato “Questi sono tutti singoli”… e “Orchestra” mi è sembrata meno appetibile rispetto ad altri brani…

Non ti preoccupare che spareremo le nostre cartucce “pop” molto presto…

Quale sarà il prossimo singolo?

Bella domanda. Non siamo ancora sicuri. E’ una scelta difficile perché dobbiamo anche tenere presente i gusti dei vari paesi in cui uscirà il disco.
Comunque potrebbe essere “Liquefy” oppure “Cells” o “I Can Walk In Your Mind”.
Oppure no.

Guarda io farei così: “Cells” come secondo singolo e “Liquefy” come terzo…

Vedremo, lo terrò presente…

Che cosa vi aspettate da questo disco d’esordio?

Spero che questo disco possa rendere felice la gente. Ci sono album che rendono la vita più vivibile, mi piacerebbe che il nostro fosse uno di questi.

Suppongo vi aspetti un estate di fuoco; quali sono i vostri progetti a breve termine?

Abbiamo in programma un bel giro di concerti… suoneremo il 12 giugno a Bologna (Flippaut Rock Festival). In futuro faremo un vero e proprio tour in Italia, probabilmente a fine estate.
Prima ci saranno alcuni festival in Inghilterra e poi torneremo qui da voi.

Il vostro album è molto vario, un ottimo di mix di rock e di nuove sonorità; quali sono gli artisti del passato che vi hanno influenzato, e quali del presente che vi piacciono particolarmente o giudicate simili a voi?

E’ molto difficile darti una risposta veloce… ce ne sono così tanti… proviamo.
David Bowie, Bjork, Tricky, Notorius BIG, Missy Elliott, The Smiths…

E gli Outkast? Non ho fatto un’intervista quest’anno in cui non sia saltato fuori il loro nome…

Si, mi piacciono, però preferisco i due album prima dell’ultimo.
Poi mi piace tanto Prince. Quando ero un teenager adoravo gli Stone Roses.

Non dirlo a me…

E’ passato tanto tempo, ma ricordo che quando li vidi a Top Of The Pops suonare “Fools Gold” feci un enorme respiro e dissi: “sono vivo!”…
Delle cose che ci sono in giro adesso mi piace molto il nuovo album dei The Streets.
Lo preferisco al primo, anche se era più interessante dal punto di vista musicale, quello nuovo ha dei bellissimi testi.

Avete in programma dei remix? Magari ad opera dei Planet Funk…

No, non penso. Credo che una canzone sia un oggetto specifico. E il remix in un certo modo la scompone, e la ricompone, trasformandola in qualcos’ altro; a volte ne distrugge la magia.
Però nel caso decidessimo di farlo, i Planet Funk sarebbero i primi ad esserne informati…

Dimmi cinque brani (non necessariamente di musica dance) che mettereste qualora vi trovaste a fare i dj in una serata?

1 Notorius BIG: “Hypnotize”
2 Ol’ Dirty Bastard: “I Can’t Wait”
3 The Who: “My Generation”
4 Beatles: “Tax Man”
5 The Stone Roses: “Fools Gold”
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foto © Thomas Tukker for Pig magazine
Daniel:A che età il tuo primo album?
Il primo in assoluto l’ho fatto con un amico quando avevo 15 anni e in una notte siamo riusciti a fare tutto un album.

Il tuo primo successo nella vita?

Quando ho imparato a sounare “Wild Thing” con la chitarra.

E con qualche gruppo il primo successo?

Definisci meglio successo. Sotto un aspetto economico o quando ho cominciato veramente a scrivere bella musica?

Tutti e due…

Beh..mi sono reso conto di aver fatto qualcosa che mi piaceva sul serio con un gruppo che ho costituito che si chiamava “The Board House Wife” . In termini economici…mhhh…in realtà è difficile da capire anche perchè anche ora come ora sono abbastanza povero. Forse proprio con i Servant.

Sei stato te il fondatore dei Servant?

Si. The Servant sono il mio bambino.

Cosa vuol dire Servant?

E’ una persona che serve le altre persone.

Che studi hai fatto?

Studi d’Arte, matematici e cinematografici.

Hai fratelli o sorelle?

Ho un fratello.

Sei un personaggio famoso?

Beh, i miei amici mi conoscono.

Cosa vuol dire essere famosi?

Vuol dire essere sempre felici, non essere mai malato e vuol dire che non ti dovrai preoccupare di niente mai più.

E quindi sei famoso o no?

Completamente!

Suoni qualche strumento musicale?

Si.

Quale?

La chitarra, il basso, il piano e il computer.

Ti piacerebbe suonare qualche altro strumento?

Mi piacerebbe suonare il Sassofono.

Conosci i Subsonica?

Si.

Ti piacciono?

Si. Ho suonato un paio di concerti con loro, credo.

Con che musica sei cresciuto?

Mio padre ha sempre amato la musica, quindi non sono cresciuto con un genere specifico, ne ho sentita tanta.

Un aggettivo per i Deep Purple?

“Shaggy”

Pearl Jam?

“Horey”

No FX?

Vuoti

Guns’n Roses?

Schiocchi

Nirvana?

Difficili

Red Hot Chilli Peppers?

Sorprendenti

Cosa vuol dire musica?

Rumore organizzato.

Hai mai fatto una canzone per qualche film?

Uscirà tra poco una musica per un film con Matt Dillon ma non ricordo il nome.

Kill Bill è un bel film?

E’ un bel film di Kung fu.

Take me down to…?

The Paradise City.

Che gruppo e’?

Sono gli “Evely Brothers”…(ride)

Everybody weee willl weee willl…?

Touch you.

Che gruppo e’?

Gipsy King.

Helloooo, hellooo…?

Goodby.

Che gruppo e’?

Barenaked Ladies.

Sheets of empty…?

…ness.

Che gruppo e’?

The Beatles…(ride).

Le bionde trecce e…?

Zuccherooooo

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foto © Thomas Tukker for Pig magazine

In cosa realmente credi?
Nel presente e nelle persone.

Un bel Club londinese?
Un posto che si chiama “Dream Bags and Jaguar Shoes”

Hai un tuo microfono personale?
Si. Ne ho diversi per il tipo di canzone.

Ambizioni?
Diventare l’imperatore del mondo!…(ride)

Sei felice?
A volte.

Adesso?
Si.

Le prossime vacanze dove le passerai?
Al Lago di Garda.

Fumi sigarette?
No.

Qualcos’altro?
A volte.

Sei mai stato con una prostituta?
No.

Ci andrai mai?
Non lo so.

Sole o Luna?
Sona.

Mare o montagna?
Mare.

Cosa bevi prima di salire sul palco?
Acqua Naturale.

La cosa che preferisci dopo quella di fare il cantante?
Guardare la televisione.

Che programma?
Una trasmissione che danno in inghilterra che si chiama “The Day Today”.

Qualcosa che non hai mai detto a nessuno?
Che sono gay!…(ride)…no scherzo…mhhh…In realtà non credo ci sia, dico sempre tutto. Forse quando ero ragazzo ho rubato una stecca di cioccolato in un negozio e quando sono uscito mi sentivo talmente in colpa che l’ho buttato subito via. Questo credo sia la prima volta che lo dico a qualcuno.

L’emozione più grande che hai provato facendo il cantante?
Un brutta è che mentre facevo questo album stavo seriamente pensando di impazzire, perchè l’ho fatto praticamente da solo e ci stavo mettendo un eternità. Un emozione bella è stata ad un concerto fatto a Marsiglia nel quale pensavamo non ci fosse nessuno. In realtà ci siamo trovati a suonare davanti a non so quante migliaia di persone tutte super esaltate.

Quando scrivi, che strumento usi?
Dipende. A volte scrivo con il piano e alter con la chitarra.

Che software usi?
Logic.

Quattro persone, quattro teste. Come affrontate i disaccordi?
Proviamo con il dialogo, ma se ancora non dovessimo trovarci d’accordo decido io.

Hai qualche rituale prima di salire sul palco?
Non proprio un rituale. Faccio un po’ di stiramenti.

Sei nervoso prima di salire sul palco?
Dipende dal concerto, ma in genere non eccessivamente.

Ti piace fare concerti?
Non sempre. Ci sono delle volte in cui mi chiedo veramente che cazzo ci sto a fare su questo palco.

In quale occasione l’hai detto?
Mah, senza fare nomi, ma capita di suonare in piccole cittadine dove nessuno ti conosce e ti guarda come se fossi un idiota sul palco senza nessun interesse.

Grazie!
Prego.
J

Intervista di Depolique e Daniel Beckerman

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foto © Thomas Tukker for Pig magazine

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foto © Thomas Tukker for Pig magazine

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21 Commenti per “Dan Black”
  • chiara ha scritto:

    22 marzo 2008 alle 19:18


    dan black è il ragazzo + bello k abbia mai visto! poi se aggiungiamo k le sue canzoni sn altrettanto meravigliose…dan ti amooooooo!!!

  • chiara ha scritto:

    22 marzo 2008 alle 19:18


    bhè sn ancora io e volevo dire k cmq l’intervista è simpaticissima ;)

  • Dan Black ( MANU ) ha scritto:

    4 giugno 2008 alle 20:56


    Dan 6 grande!!!! Continua così, nn c’è nessuno meglio di te! La tua simpatia e la tua grinta risplende in ogni tua singola canzone. By Manu e Gian

  • lorylewis ha scritto:

    29 luglio 2008 alle 16:55


    carina l’intervista dan dan :D le risposte sicuro ke sono sincere?XD

  • Vita ha scritto:

    30 luglio 2008 alle 17:19


    Dan secondo me è un qualcosa di irripetibile

  • sandra ha scritto:

    3 agosto 2008 alle 17:46


    Io vorrei conoscere l’intervistatore.

  • liviana ha scritto:

    25 marzo 2009 alle 22:32


    ma daiiii… è fighissimo….

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:01


    dan le tue canzoni sono meravigliose mi hanno fatto innamorare ma sopratutto di te baci

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:02


    t.v.u.m.d.b baci dan ti amo

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:03


    sono sicura che lui sia innamorato di me

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:10


    cari ragazze sto ascoltndo dan blak su you tube in insideall the people
    bac celeste

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:26


    the swich e la canzone ch mi è piaciuta di più baci t.v.t.t.t.

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:30


    ti amo sei stata la prima persona che mi sei piaciuta baci la ta celeste

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:33


    t.tt.t.t.t.ttt………………..tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ti amo di bene senza di te non so cosa farei :)ti amo da morire baci bacetti ti smo
    ti amo
    ti amo
    ti amo
    ti amo
    ti amo
    ti amo
    ti amo un kasino baci un migliardo di baci anzi no all’ infinito t.i.a.m.o.t.a.n.t.o

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:42


    baci baci bacetti smak tvb dan sei meravigliso e sempre più bello del solitio sei il più bel ragazzo che abbia mai conoscuto in queste bellissie canzoni ti amo dan l’ importante e che ti voglia bene am un kasino di bene
    sei più bello di quei ragazzi che incontro per strada che camminano perchè e vero i ragazzi sono cani a due zampe ma anche un po vagabondi perchè il vero amore sta la ti amo un bacone ciao t.v.b.t.t.t.t.t.t.t.t.b ti amo by celeste la tua fan numero uno

  • celeste ha scritto:

    6 aprile 2009 alle 10:47


    :) t.v.b se fighissimo ti amo ai un bellisimo viso sei più bello degli altri cantanti sei l’ unico a piacermi t.v.b.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t..t.t.t.t.t.t………………tttttttttt..t.tt.t.t.t.t.t.t.ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt..tt..tt.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t.t..t.tt.t..tt.t.t. tanto tnto tanto ma tanto ti amo

  • celeste ha scritto:

    10 aprile 2009 alle 11:54


    ciao ragazzi oggi sono in ufficio per scrivere ad den che tu sei uno dei miei fan numero uno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :) baci ciao

  • celeste ha scritto:

    12 aprile 2009 alle 15:00


    ciao ragazzi come va

  • CELESTE ha scritto:

    1 maggio 2009 alle 04:07


    CIAO DAN SPERO CHE TU STIA BENE T.V.B.T.T.T.T.T.T…………………………………………………………………………………………………TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT
    BACI CIAO

  • CELESTE ha scritto:

    1 maggio 2009 alle 04:27


    eccomi di nuovo qua all’ imperesa di scrivere i commmenti

  • CELESTE ha scritto:

    1 maggio 2009 alle 04:30


    l’amicizia in una persona e importante quindi non buttiamola via ma teniamola con noi stretta fino al futuro che ci aspetterà noi ragazzi


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