
Quando ho detto a parenti ed amici che avrei intervistato Marco Cocci quasi tutti mi hanno risposto.. “Chiiii?” “Quello di Ovosodo..quello con i dreadlocks…” “Aaaahhhh!!!” Un po’ tutti associano il film di Virzì alla sua faccia, ma Marco Cocci non ama definirsi un attore. Lui è soprattutto un musicista. Dal 1993 è front man dei Malfunk e la sua passione per la musica trascende ogni cosa. Ma questo non toglie che si diverta a fare l’attore. Infatti, oltre ad Ovosodo Marco Cocci ha parecchie esperienze cinematografiche alle spalle. Ha recitato in Fughe da Fermo, L’ultimo Bacio, Prima dammi un bacio e Radio West. E chi non se lo ricorda poi nella prima pubblicità a puntate della Clio… In maniera molto discreta e umile, ha giocato con il cinema indipendente italiano e ora si accinge a giocare con la televisione. E’ lui, infatti, a prestare il suo volto per MTV, nella conduzione di Brand New, programma che dice di assomigliargli maggiormente…
Ci interessava conoscerlo, sapere come mai un musicista e attore come è lui, da tempo attivo sulla scena artistica indipendente e di nicchia, fosse stato attratto dalla possibilità di fare il vj. L’abbiamo incontrato per un’intervista, che vista l’atmosfera rilassata si è trasformata in una cena. Abbiamo scoperto che è una persona curiosa, cordiale, estremamente simpatica che ha tanta voglia di fare e di mettersi alla prova…
Allora Marco.. Che effetto ti fa trovarti nei panni di un VJ di MTV?
Beh.. E’ eccitante. Soprattutto perché si tratta di Brand New, che è l’unico programma del canale che trasmette musica che mi piace e in cui mi identifico.
Per cui non ti interessa l’esperienza televisione in sè.. Se ti avessero proposto di condurre TRL non ci saresti andato.
No direi di no. Ho accettato Brand New perché la situazione con il cinema è un po’ bloccata. Sai, io ho sempre fatto cinema indipendente, ed è difficile perché non ci sono soldi e si fa fatica a lavorare. Così, visto che avevo quest’opzione per Mtv come Vj, ci ho ripensato e ho accettato. Non sono il tipo che butta via niente, è tutta esperienza. Con Brand New credo di poter far uscire un po’ le mie idee, posso usare la mia testa per parlare ai giovani.
Come sarà il tuo Brand New? Ti piacevano quelli di Coppola, Silvestrin e Frankie Hi-NRG?
Quello di Coppola era piacevolissimo, ma era quasi un altro programma. Coppola è culturalmente molto preparato, niente da dire sulla sua conduzione.
Frankie Hi-NRG l’ho visto poco. Mi sembrava un po’ fuori dal contesto, ma la sua dialettica era impeccabile. Insomma parlare è il suo lavoro. Silvestrin è musicalmente preparato e aveva anche lui uno stile ben preciso.
Il mio invece, beh, sarà sul divano..come a casa. Anche mio papà dice così, sembro come sono a casa..
E il tuo gruppo, i Malfunk, come stanno?
I Malfunk stanno bene. Zoppicano un po’. Tra poco uscirà il nostro disco “Dentro e Fuori” che contiene i pezzi di Dentro (il nostro ultimo disco) ma rielaborati. Io e un amico stiamo girando il video. E’ divertente.. ci sono dei pupazzetti ripresi in stop motion. E’ un po’ un casino ma è molto stimolante.
Insomma, i Malfunk sono i Malfunk. Tra gli impegni di tutti i membri è un po’ difficile ritrovarsi. Ma è iniziato tutto con loro e deve continuare.
Cos’è che ti dà in più il cantare davanti al pubblico rispetto alla recitazione?
L’unica differenza è l’immediatezza della risposta. Poi, in fondo, anche cantare è recitare una parte, una canzone è una specie di monologo a cui dare un’interpretazione.
Non ti piacerebbe fare teatro, allora? Almeno avresti il contatto con il pubblico.
Sì, mi piacerebbe ma mi sono sempre cacato addosso. Non tanto per il confronto ma quanto per la memoria. Ho sempre pensato che la mia memoria mi potesse tradire, anche se so che è questione di allenamento e ci sono tante tecniche per imparare.

© Ilaria Orsini for Pig magazine
L’esperienza più brutta che hai avuto sul set o sul palco?
Mi sono incavolato sul serio una volta, fuori da un locale dove avevamo suonato. C’era il furgoncino con gli strumenti parcheggiato e qualcuno ce l’ha rifatto con il pennarello coprendoci di insulti. Solo per differenza di gusti..
Di cos’è che potresti fare a meno e di cosa ti priveresti volentieri?
Non riuscirei a vivere senza la compagnia. In genere, mi adatto facilmente, riesco ad abituarmi sempre a seconda delle mancanze. Una cosa di cui farei volentieri a meno è dover dimostrare. Dover costantemente dimostrare di sapere, di essere una persona di cui ci si può fidare, di saper fare…
Cosa vuol dire suonare al concerto del Primo Maggio?
Vuol dire suonare davanti a 800.000 persone! E’ stato bellissimo e fugace, perché abbiamo fatto una canzone sola. Non è stato tanto traumatico suonare davanti a tutta quella gente perché è stato talmente veloce e intenso che è volato. Ma comunque è stata un’esperienza fantastica.
Cosa fai quando non suoni o sei sul set di un film?
Mah, leggo, ascolto musica. Cucino anche tanto. Tra l’altro sembra che io abbia la gestualità involontaria di uno che in cucina ci sa fare, per cui sembra che tutto quello che faccio ai fornelli abbia un senso. Spesso non è così.
Il tuo piatto preferito - da cucinare?
I primi. Pastasciutta e i sughi vari.
Dove ti vedi tra trent’anni?
Me ne torno in campagna. Ho sempre pensato che prima o poi sarei tornato lì. Se ci andassi ora però, mi sa che perderei parecchie opportunità.
Stai lavorando a qualcosa attualmente?
Sì, con un amico; è un progetto musicale dance/rock. Qualcosa per divertirsi, insomma.
Ti hanno fatto crescere di più i film o le canzoni? (sia realizzati da te che da altri)
Nel cinema ti relazioni con tante persone diverse. Nella musica, invece solo con quattro. C’è un modo di relazionarsi con il gruppo e con il pubblico che è più vero, più diretto. Si stabilisce proprio un contatto con gli altri. Il copione invece esige da te, vuole che tu lo riempia con la tua esperienza di vita. Bisogna scavare
Ma tu hai mai studiato recitazione?
No. Ho sempre avuto paura di essere trattato male. Di solito si fa così quando si studia, ci sono dei metodi per cui si cerca di provocare lo studente per fargli tirar fuori le emozioni.
Se però un estraneo mi provoca io reagisco con una testata! Così per non far figure ho preferito non studiare..
Comunque sul set ho incontrato persone estremamente competenti e questo mi ha aiutato molto. Si impara tanto a stare a contatto con persone che lavorano bene. Luca Zingaretti è la persona che mi ha aiutato di più. E’ bravissimo ed è molto paziente. Anche Aitana Sanchez Gijon mi ha dato degli ottimi consigli.
E Virzì com’è?
Virzì ha la capacità di prendere degli scapestrati ignoti e farli recitare.
E’ bravissimo ed è stato una gioia e un onore poter lavorare con lui.
Insomma, musicista, attore, conduttore.. cosa ti manca? Cosa vorresti fare?
Vorrei fare un film in Francia. Credo che mi troverei bene lì. Sai, io sono un depresso latente. C’è corrispondenza con le atmosfere di un certo tipo di film francese. Finchè sto qui, combatto la depressione cercando di non stare mai fermo. Sono schizofrenico, non riesco mai a fermarmi per un po’, altrimenti mi deprimo.
A tavola
Durante la cena si è parlato un po’ di tutto. Ma principalmente di musica.
In sottofondo il computer di Ilaria, la fotografa, che dispensava mp3. Al suono di Smile dei Pearl Jam (che da quanto sembra è uno dei suoi gruppi preferiti) sono usciti questi due aneddoti.
“Ero in macchina con un amico di notte. Stavamo ascoltando Rock FM o qualcosa di simile. A un certo punto sentiamo l’annuncio di un concerto dei Pearl Jam a Maui.
Io guardo in faccia il mio amico e gli dico: “Io vo”.
E così il giorno dopo andai in agenzia e comprai un biglietto per le Hawaii.
Avevo giusto i soldi per il concerto e il biglietto. Non avevo nemmeno i soldi per dormire. Sicché dormii in spiaggia. Ma tutti a Maui non facevano che ripetermi che la polizia era abbastanza intransigente con quelli che dormivano in spiaggia. Tipo che perlustravano le spiagge e ti randellavano. Allora mi misi su uno scoglio per dormire ma ero troppo suggestionato dai racconti. Beh insomma non chiusi occhio perché c’era il faro di una discoteca che mi illuminava e ogni volta sul punto di addormentarmi lo scambiavo per dei fari della polizia e mi svegliavo di soprassalto.
Beh, in ogni caso ho visto entrambe le serate a Maui. Due concerti bellissimi, in un posto piccolino, raccolto.
L’ultima sera ho fatto il diavolo a quattro per cercare di andare nel backstage a farmi firmare dei dischi ma il tizio della security continuava a rimbalzarmi. A un certo punto una tizia mi chiede “e tu che ci fai qui?” Era una tipa che avevo conosciuto sull’aereo, a quanto pare c’entrava qualcosa con l’organizzazione, che è stata tanto carina da dire all’energumeno della security di farmi passare.
Così sono riuscito ad avere i miei autografi..”

© Ilaria Orsini for Pig magazine
“Mi trovavo a Milano perchè dovevo suonare al Tunnel con i Malfunk.
Sono venuto a sapere che anche Eddie Vedder che suonava al Tunnel per il compleanno di una sua amica italiana (cioè compagna di college della moglie).
Sono riuscito ad entrare per assistere alle prove. Mi sono messo in un angolino mentre lui suonava, ma ero talmente imbarazzato ed emozionato che non sono riuscito a spiaccicare parola. Mi sono avvicinato sempre più poi Eddie ha smesso di suonare e si è messo a mangiare un panino. Mi ha visto lì, in adorazione, tutto contrito e senza dire una parola mi porse il panino per farmici dare un morso…”

© Ilaria Orsini for Pig magazine
di Chiara V. Dehò
Foto di Ilaria Orsini
Assistente fotografa: Paola Dossi
Styling di Caroline LoBasso
Hair e Make-up Artist: Isabella Sabbioni
16 Dicembre 2006 alle 21:57
deve chiudersi in una stanza senza mai piu vdere la luce..
16 Dicembre 2006 alle 21:59
concordo…
17 Dicembre 2006 alle 02:13
dite così solo xchè scopa più di voi.. ihih
15 Marzo 2007 alle 01:31
un grande!
28 Marzo 2007 alle 20:57
non credo a una sola parola di quello che ha rilasciato per questa intervista
5 Aprile 2007 alle 21:23
non conoscendolo di persona.. credo a pelle che sia un a bella personcina.. forse un po’ triste.. almeno così i suoi occhi e le sue dichiarazioni mi suggeriscono… mi piace molto il marcolino.. bah.. chissà mai il perchè..?!!!
19 Aprile 2007 alle 11:35
è una bravissima persona un po matto ed egoista ma tanto tanto carooooo
26 Aprile 2007 alle 22:24
non ce la fa a tenerlo duro…peccato!
1 Maggio 2007 alle 18:07
ho conosciuto Marco sul set di “Artemisia Sanchez” e mi è sembrata una persona gentile, cordiale e molto simpatica.
8 Maggio 2007 alle 00:10
è troppo bono!!!!!!!!!!!
4 Ottobre 2007 alle 12:25
Che dire… mi piace tanto e quegl’occhietti potrebbero dire tante cose, peccato che non a me!!!
13 Ottobre 2007 alle 15:09
Sarà ke sono ankio un depresso latente, ma mi piace…poi in uovo sodo forse rispecchia quello ke avrei voluto vivere io se avessi avuto una famiglia ricca…
31 Dicembre 2007 alle 20:27
amo a marco cucci!!!!!!!
vi dos de sus pelicular y quede encantaba. admito que fundamentalmente su aspecto fisico me atrae muchisimo. esos ojos medio tristones, esa cara de aspecto angelical pero que en realidad debe ser una fiera.
soy de argentina asique supongoque no me van a entender pero en fin quiero que sepan que es hermososs!!!!!
5 Gennaio 2008 alle 02:27
Marco è un piacere per gli occhi… E questo è indubbio..Ma leggendo quest’intervista mi sono accorta che è anche un ragzzo stupendo(mentalmete) con delle idee ben precise in testa..La Musica e la recitazione!Complimeti ti ammiro molto
11 Febbraio 2008 alle 09:57
Otra argentina enamorada de Marco!!.
Es un bombn.
29 Febbraio 2008 alle 01:39
MI SONO COLLEGATA DOPO AVER VISTO MARCO AL FESTIVAL DI SANREMO!!!!…DI SOLITO NON LO GUARDO EH!!!!SIA CHIARO!:-)
COMUNQUE COME ATTORE SECONDO ME è BRAVISSIMO,VERO E CONVINCENTE!
COME CANTANTE PURTROPPO NON LO CONOSCO BENE!
VABBè STUDIERò!COMPLIMENTI A MARCO COCCI!!!
20 Marzo 2008 alle 11:01
E’ un istrione! Nel senso puù bello e più buono della parola.
Conosce il mondo e le emozioni; ci naviga sopra come Ulisse.
Ecco, potrebbe chiamarsi Ulisse perché si trova a proprio agio dappertutto ed ha la furbizia di fare un merito delle proprie defaillances.
Merda, merda, merda per la carriera!
Baci
Antonella
P.S. Marco non deve spaventarsi per questi baci perché sono una vecchia signora di 55 anni, non sono pedofila, mi piace il teatro: vedo in lui l’energia che non esiste in tanti ragazzi con le scarpe di Gucci e le mutande D&G (magari con la “sgommata”)
1 Aprile 2008 alle 15:55
C’è qualcuno di voi che ha davvero ragione.
Testimone diretta.
1 Maggio 2008 alle 18:33
per me e’ spettacolare,poi come gusti musicali ,culinari e per quello ke vorra’ fare in futuro siamo sulla stessa linea….potrebbe sposarmi!!!
3 Maggio 2008 alle 21:50
marco è semplicemente stupendo!!!!!
4 Giugno 2008 alle 11:07
Marco è una persona speciale. E’ intelligente, simpatico, divertente. Sa essere sensibile e tenero. Ha talento e lo dimostra nella sua musica, nel suo lavoro in modo molto naturale.
La cosa brutta è che non riesci più a farne a meno.
P.S. Per Anonimo: è davvero un peccato…solo per te però perchè il problema molto probabilmente sei tu.
5 Giugno 2008 alle 21:19
Lamu’ ricordati che sei una delle tante
6 Giugno 2008 alle 12:33
Non ho mai pensato il contrario ma non è mai stato un problema. Per ME. Per te pare di sì..
5 Luglio 2008 alle 15:39
Marco è una bella persona ma in realtà non permette a nessuno di avvicinarsi sul serio. Non puoi più farne a meno proprio perchè vorresti capire cosa ha nella testa…vorresti colmare il suo senso di vuoto,ma è una sfida persa in partenza!
Spero tanto che un giorno riesca a trovare ciò che sta cercando!
21 Settembre 2008 alle 21:49
LMAO
21 Novembre 2008 alle 18:38
Ti piace così tanto essere “una delle tante”?
Cosa si prova?
Così fai/fate in modo che il suo ego arrivi alle stelle…
(Lui modestia zero)