The Faint
Autori in tempi non sospetti di un recupero di sonorità pop di impronta anni ’80, ricco di citazioni di gruppi come Human League, Depeche Mode, i The Faint hanno licenziato da poco tempo il loro ultimo album “Wet From Birth”. Anche se l’effetto sorpresa di dischi come “Blank-Wave Arcade” e “Danse Macabre” si è ormai affievolito, alla luce di certe mutazioni nel gusto collettivo, il nuovo capitolo della band, seppur meno tagliente non è certo inferiore ai due precedenti. Dopo una lunga attesa siamo finalmente riusciti ad agganciare Jacob, tastierista dei The Faint.
Siete stati tra i primi negli ultimi anni a recuperare sonorità new wave e anni ottanta: cosa ne pensate di tutto il revival che è seguito?
In molti ce l’hanno chiesto, e non sono sicuro di sapere di che tipo di revival si stia parlando. In ogni caso era solo una questione di tempo prima che succedesse. Tutto torna prima o poi. Probabilmente avremmo dovuto pensarci prima di fare un album new wave, però ci piaceva l’idea di fare qualcosa di così lontano dal nostro stile.
Quindi paradossalmente WFB si trova ad essere un disco alla moda? O magari addirittura quasi fuori moda…
Forse. Shit!!! Non lo so…. In ogni caso non credo mi interessi. Volevamo fare un disco in uno stile che ci piacesse. Pensiamo di avere dei buoni gusti, in ogni caso ognuno pensa che il suo gusto sia il migliore, o no?
Quali sono gli artisti che preferite tra coloro che come voi fanno di queste sonorità, a metà strada tra l’elettronica e il rock, la loro bandiera?
Mi piacciono i !!!, i Rapture, The Fever, credo di dover includere anche i Radiohead, anche se non sono esattamente un band ballabile… I Primal Scream di XTRMNTR e i Nine Inch Nails.
Forse potrei metterci anche Rick Rubin in questa categoria….
(battuta in quanto Rick Rubin è il fondatore della notissima etichetta hip hop Def Jam; inoltre produttore di numerosi album di un certo rilievo di genere heavy metal tra cui quelli di Slayer, Danzig, Masters Of Reality e Cult, nonché di Blood Sugar Sex Magik dei R.H.C.P. Depo )
E tra gli artisti degli anni 80’?
I Pixies, i primi Mötley Crüe, Talking Heads, Cult, Sonic Youth, Fugazi, Ministry, Wire, Xtc, “Travelogue” degli Human league.
Ascoltando l’ultimo album (“Erection”…) vengono in mente i Depeche Mode, che cosa ne pensate…
Molte persone hanno detto che “Erection” assomiglia a “Personal Jesus”; credo che sia una cosa bella. Sono sorpreso perché non ci è mai venuto in mente mentre scrivevamo il brano.
Pensavamo fosse più sullo stile di Jimmy Tenor; e sono sicuro che da qualche parte in giro ci sono degli altri ottimi paragoni…
Qual è il vostro giudizio su WFB? E’ un album riuscito, ne siete contenti?
Siamo molto orgogliosi del risultato e pensiamo che sia l’album più attuale che abbiamo creato.
Abbiamo lavorato molto ai dettagli e ai singoli particolari di ogni canzone, e usato solamente le idee che abbiamo ritenuto migliori per ogni brano. Eravamo soliti a concentrarci un mese o due su ogni pezzo, in modo tale da far emergere il maggior numero di soluzioni possibili.
E sono molto felice che Mike Mogis (Bright Eyes) abbia lavorato su questo materiale, perché ci ha davvero aiutato a migliorarlo.
Come è avvenuta la scelta di Mike Mogis (Bright Eyes) per la produzione del vostro album?
Amicizia, conoscenze? Potendo lavorare con un qualsiasi produttore, chi scegliereste?
Mike ci conosce alla perfezione, sa come siamo, quali sono le nostre idee e come far trasformare le nostre sonorità in qualcosa di migliore.
E’ un grande amico e quando siamo in studio con lui per noi rappresenta un membro aggiunto del gruppo; il più brillante del gruppo. Dopo l’intensa esperienza di miraggio nel corso della nascita di “Wet From Birth”, non saprei dirti se vorrei lavorare con altri produttori. Vedremo.
Forse è un po’ presto ma avete già in mente come potrebbe evolversi il suono dei The Faint in futuro?
Continuo a dire ai ragazzi che dovremmo fare un album da festa come “License To Ill” ma senza tutto il sessismo, però non mi prendono seriamente. Magari qualcosa del tipo Junior Senior…
E potendo scegliere due o tre gruppi da portare con voi in tournée, chi scegliereste?
TV on the radio, Beep Beep, The Fever e Sunshine. Ci sono tante band con cui sarebbe divertente andare in tour, ma la maggior parte di questi si sono sciolti o sono troppo famosi.
Che ne è stato dell’ “orifizio” una volta terminato il nuovo album?
L’orifizio continua a vivere, anche se versa in condizioni un po’ caotiche… dopo il tour dovremo rimboccarci le maniche e passare la primavera a pulirlo. Poi magari potremo ricominciare con qualche party.
Avete in programma di passare a fare qualche concerto da queste parti?
Sì, è tra i nostri progetti, ma non c’è ancora nulla di definito.
E cosa mi dici dell’Italia?
Ci siamo stati solo una volta, e abbiamo suonato in un club troppo grande per noi.
Comunque dal contatto, seppur breve, con la vostra cultura ho avuto un’ottima impressione.
Mi piacerebbe molto tornarci.













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