Made in 35 years.

Dunque, da dove cominciare… forse bisogna tornare indietro di 35 anni per capire cosa siano e da dove provengano le adidas Superstar che proprio quest’anno compiono gli anni… (tanti auguri!!!) e non potrebbero festeggiare in modo migliore, ma… andiamo con calma e partiamo dal principio. Tutto ha inizio, nel 1969 con la distribuzione dei primi sample ad atleti (la squadra campione del mondo di basket… robetta…), ma la produzione vera e propria inizia nel 1970.
La maggior parte delle persone conosce queste scarpe per il boom che hanno avuto negli anni Ottanta grazie anche al brano dei Run DMC (My adidas) che le ha consacrate ad icona dell’hip-hop movement di quel periodo. Le origini sono però ancora più interessanti. Le Supestar o shell toe (letteralmente “conchiglia che protegge il ditone”) sono inizialmente progettate per il basket. Prendono ispirazione da tre modelli precedenti di adidas ovvero le All Around, le Supergrip e le Pro Model. L’innovazione più interessante è invece di stretta derivazione dai campi da tennis e dall’omonimo modello sempre adidas: le Tennis. Da queste sneakers (manco a dirlo specifiche per il tennis) viene presa l’idea della rubber sole toecap (per chi ignora, la parte che sembra una conchiglia posta in punta della scarpa). Questa protezione infatti era appositamente studiata per evitare nella fase della battuta, momento in cui la punta del piede strisciava sul campo, contusioni all’atleta. Dalla modifica di questa protezione nasce la celebre punta, marchio di fabbrica, delle Superstar.

Già negli anni Settanta le Superstar si diffondono molto velocemente principalmente fra i giocatori di basket, si tratta infatti delle prime scarpe da pallacanestro “basse” con la suola “herringbone” e con una speciale protezione, oltre che per la punta, per il tendine d’Achille e, soprattutto, sono interamente di pelle (gustosa alternativa alle scarpe in circolazione in questo periodo principalmente in canvas). Paradossalmente, nonostante il basket sia lo sport nazionale americano, le Superstar si diffondono prima in Europa. Appena arrivano in America vengono scelte immediatamente dai giocatori più importanti, uno su tutti Kareem Abdul-Jabbar e sono proprio giocatori come lui che iniziano a vestirle anche “off court”. Nel 1988, come accennato in precedenza, la popolarità aumenta grazie ai Run DMC (adidas produce appositamente per loro il modello Ultrastar) e, all’inizio degli anni Novanta, arriva la seconda ondata e diventano le sneakers preferite da tutti gli skaters. Che dire… sono rimaste in vetta fino ad oggi e per quest’anno adidas decide di lanciare un prodotto per veri sneakers maniac. Il progetto si chiama adidas 35th Anniversary. Si divide in cinque serie (limited… occhio alle date di uscita). Ogni modello è prodotto con differenti materiali e con piccoli dettagli che sono delle vere e proprie chicche. Ogni versione rappresenta la storia di adidas in associazione con: Retailers partners da cui nasce la CONSORTIUM SERIES lanciata a Gennaio 2005. Arts da cui nasce l’ EXPRESSION SERIES che è in uscita proprio ora e che vi presentiamo in questo numero. Music da cui deriva l’omonima MUSIC SERIES in uscita il mese prossimo. Cities da cui la CITY SERIES (già prodotta per altri storici modelli di adidas) presenti sul mercato a Gennaio. “The Shoe” da cui arriva la 35 TH ANNIVERSARY SERIES che sarà presentata a marzo 2005. Oltre a queste alcune uscite fuori serie come le Superstar#1 pubblicate già sul numero scorso di Pig e le Superstar #35 che riprendono fedelmente il modello uscito per gli atleti nel 1969… ma for friends only, not for sale… In queste pagine presentiamo la Expression Series che uscirà proprio a Febbraio.
Expression Series
Cretività è la parola d’ordine per questa terza serie in uscita a febbraio. Lo scopo è quello di catturare lo spirito e le influenze dell’arte della fotografia e dei graffiti attraverso la storia delle Superstar. Si va dalla scena artistica di NYC anni ‘70 agli anime giapponesi.

^Upper Playground
Queste sono sicuramente le più fuori di testa tovaglia da pic nic e ralative posate per mangiare..mica male… made by Upper Playground, representing San Francisco…

^Lee Quinoines
Questo nome ricorda al giorno d’oggi personaggi come Keith Harring e Jean-Michel Basquiat, in passato si riferiva principalmente alla scena della graffiti art di NYC.

^Disney Goofy
Il famosissimo personaggio Disney già negli anni ‘80 era stato il protagonista di una collezione di adidas per bambini.

^Adicolor Remake
Da una geniale idea del 1984. Sembrano normalissime S.S. bianche, ma sono molto di più. Infatti vengono distribuite con un set di pennarelli per una customizzazione tutta personalizzata.

^Project Playground
Una scarpa per 2 progetti. Project Playground CO, una compagnia che abbracciava la cultura playground di NYC, e P.P. basketball, traveling performance group di cui dj /autore è Bobito Garcia.

^Captain Tsubasa
Qualcuno per caso non conosce Holly e Benji? Beh questo è il nome originale dato dal suo disegnatore Youichi Takahashi nel lontano 1983, detto questo basta guardare le scarpe….

^Andy Warhol
Se si parla di tributo all’arte degli anni ‘80 Warhol è sicuramente il capostipite degli artisti di questo periodo grazie alla sua Pop-Art.
The First Series
Le prime, uniche ed inimitabili. Le capostipite della serie. Qui sotto trovate i modelli più belli di Superstar e derivati, prodotti a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta. Se le 35th sono limitate, avere una di queste è ancora più dura…

^Superstar 1
La nonna di tutte quante. La prima che nel 69, fu distribuita a tutti gli atleti. Da notare l’assenza del trifoglio… non esisteva ancora.

^Promodel
Inizialmente rilasciate negli anni 70, non sono altro che la versione alta delle Superstar. I primi modelli non erano provvisti dello “Shell Toe Cap”.

^Superstar 1
Versione aggiornata al 72 delle prime Superstar. Particolare in questa scarpa, la presenza del famoso logo trifoglio, appena inventato.

^Tennis
Queste sono le scarpe da cui prende ispirazione la famosa conchigliona proteggi ditone, ovvero la “Shell Toe Cap”. Anche queste sono del periodo pre-trifoglio.

^Ultrastar
Nel 1988 adidas rese omaggio ai Run DMC, producendo le Ultrastar, uno speciale re-design delle Superstar. Riprodotte in versione retrò anche oggi.

^Half Shell
Prodotte nei primi anni settanta, queste scarpe non erano in vendita ma destinate ai professionisti ed ai college. Il loro vero nome era Superstar.

^Pro Shell
Realizzate nei primi anni 80, queste scarpe erano ispirate dalle Superstar. Lo strappo le rese immediatamente un modello di culto per i ragazzi del tempo.
Di Matteo Convenevole













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2 Commenti per “Made in 35 years.”
Simone ha scritto:
28 gennaio 2008 alle 22:09
Voglio le scarpe di holly e benjiiiiiii….come faccio ad averle?
francesco ha scritto:
16 gennaio 2009 alle 00:09
come faccio a trovare le kareem abdul jabbar cioe’ le alte
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