Chemical Brothers

PIG_InsideOption.jpgDella sbornia di ecstasy e acid house, che da Manchester (al tempo “Madchester”), a cavallo tra gli ottanta e i novanta, si estese a macchia d’olio ben oltre i confini britannici, Ed Simons e Tom Rowlands sono i figli naturali. I fratelli chimici nascono artisticamente nella caldissima seconda Summer Of Love, al tempo dei primi rave; mentre l’”Hacienda”, il club per eccellenza, accendeva le notti mancuniane e polarizzava l’attenzione mondiale, suonando una musica che proprio da lì partiva. Quando i New Order fecero propria la lezione di Kraftwerk e Moroder, filtrandola attraverso la house che arrivava dall’America, finendo per influenzare gli stessi musicisti e dj di Detroit; quando il rock britannico veniva infettato dal virus della nascente club culture, con effetti sorprendenti – basta pensare a fenomeni come gli Happy Mondays, a pietre miliari come il debutto degli Stone Roses o all’esperienza “Screamadelica” dei Primal Scream -, i due prendevano appunti: pronti a sonorizzare la seconda parte del decennio…

E così hanno fatto i Chemical Brothers: uno, due, tre album in sei anni; un marchio indelebile nella storia della musica che corre verso il terzo millennio. Con “Surrender” (1999) raggiungono il loro apice creativo: sintesi perfetta tra beats chimici, visioni psichedeliche e una matura sensibilità pop. Il successivo “Come With Us” poco aggiunge, riproponendo la formula collaudata e vincente del suo predecessore. Spinti dal desiderio di monitorare lo stato di forma del duo, di scoprire “Push The Button”, il loro nuovo capitolo discografico, e dalla curiosità di conoscere i fratelli, in un freddo pomeriggio di dicembre io e Daniel ci prepariamo ad un incontro ad armi pari (due contro due)…

Milano, 10 dicembre 2005, ore 18.07

Dove vivete?
Tom: Vivo in un piccolo villaggio, nella foresta, vicino al mare.

Tutti e due?
Ed: No io vivo a Londra.

Perché? Non lo sopporti più?
Ed: Sì, non lo sopporto più, e poi mi piace ancora vivere a Londra.
Tom: Io ho un appartamento a Londra, e uno in campagna.

Potete dare un voto al vostro nuovo album?
Tom: Dieci (con le mani: 5 + 5).

Ok: quindi cinque per te e cinque per Ed… Ho saputo che “Galvanize” sarà singolo della settimana su NME…
Tom: Sì purtroppo… tradizionalmente il New Musical Express ci ha sempre odiato.
Ed: A parte per i primi sei mesi di attività…

Ma siete contenti o no?
Tom: Anche se in teoria non dovrebbe interessarmi quello che gli altri pensano della mia musica, direi che sono contento.
Ed: No, non può essere singolo della settimana. Anzi adesso li chiamo e gli dico che non possono farlo…
Ma se “Push The Button” merita un 10; “Come With Us” merita un….
Tom, Ed: Sssssssssssssssss, sssssssssssssei; no sette.

E l’ultimo album dei Prodigy?
Tom: Ssssssssssette. Ma a “Come With Us” quanto abbiamo dato?
Ed: Abbiamo dato sette.
Tom: Allora: sei.
Ed: L’album più pazzo dei Prodigy che abbia mai sentito.
Tom: No, dai, non è vero…

Dite mai bugie?
Tom, Ed: Sì, certo…
Ne avete appena detta una?
Ed, Tom: …………….

Chi è più bravo di voi?
Ed: A fare quello che facciamo noi?
Sì.
Ed: Nessuno; pensiamo di essere i migliori a fare questo tipo di musica. Se pensassimo che ci fosse qualcuno in grado di farlo meglio di noi, gli lasceremmo libera la strada.

Siete felici della vostra vita?
Tom
: Sì certo; non vediamo l’ora che cominci il weekend.
Ed: Sì certo, amiamo la nostra vita.

E ci siete abituati?
Ed: Non puoi mai abituarti alla vita; questo è il bello: c’è sempre qualcosa che può succedere. Cambiamenti, sorprese…

E qual è stata la sorpresa di oggi? A parte aver conosciuto Pig…
Tom, Ed (risate): Ci siamo svegliati troppo presto…

Che cosa avete in comune con band come Flaming Lips e Mercury Rev, oltre allo stesso potere visionario e feeling psichedelico?
Ed: Credo che siano proprio quelli i punti di connessione; abbiamo due modi molto diversi di lavorare, ma siamo tutti ossesionati dai suoni e dall’impatto emotivo della musica. Quando parliamo, quando lavoriamo insieme ci capiamo perfettamente gli uni con gli altri. E’ bellissimo quando ci troviamo perché nonostante i nostri approcci siano differenti abbiamo lo stesso obiettivo.

Vi piace ancora fare musica?
Ed: Sì, certo, amiamo fare musica.
Tom: Il brivido iniziale che provi quando hai un’idea e la trasformi in suoni è meraviglioso, è magico.

Litigate?
Tom: Sì, in studio. Ma sai, la musica dei Chemical Brothers è il risultato dell’accordo che troviamo dopo i nostri scontri.
Ed: Questo album è stato un “Knock Out” (ride)

PigCover.jpg

Quante fidanzate avete?
Ed: Io ho una moglie.
Tom: Una sola moglie, al momento; la stessa.. (ride)

… E’ molto generosa! … Anche noi facciamo musica…
Il vostro legame con Manchester (o meglio “Madchester”), con l’Hacienda e con la Second Summer Of Love è molto forte; pensate ci potrà essere in futuro una terza Summer Of Love?

Ed: Non lo so… Penso che la gente provi l’esperienza di vivere insieme la musica in ognuna di queste “grandi estati” (in riferimento ai grandi festival musicali che si tengono in Inghilterra ogni anno durante il periodo estivo ndr).
Tom: Sarebbe bello se ci fosse una nuova Summer Of Love; c’è così tanto odio nel mondo, ci sono la guerre; sarebbe bello vedere la gente ballare per le strade, fare festa…

Quando avete capito che eravate entrati a far parte della storia della musica?
Ed: Non è mai successo; comunque quando abbiamo fatto il primo disco per noi è stato un momento storico, voleva dire essere entrati nella musica che conta.
Tom: Siete voi a “scrivere” la storia, non noi… E poi la storia è il passato, non lo consideriamo. Noi stiamo costruendo il presente…

Qual è il prossimo passo?
Ed: Il dominio sulla terra (ride)…

Non è possibile: quello è il prossimo passo di Dan Black, dei The Servant… dovete vedervela con lui… Però voi siete in due…
Tom, Ed: No, non ci interessa dominare il mondo.

Siete mai stati con una groupie?
Ed: nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnno… sono sempre stato sposato.

Sei nato sposato?
Ed: Sì
Tom: Sì, anch’io.

Apple o Pc?
Tom
, Ed: Apple.

Che software preferite per fare musica?
Tom: Logic! Usiamo una combinazione di tante cose, ma Logic è lo strumento più importante.

E ce l’avete gratis?
Tom, Ed: Sì. Usate Logic!

Avete un lettore mp3?
Tom: Ho un iPod ancora nella sua scatola, da due anni.
Ed: Io ho un iPod con su solo “Second Toughest In The Infants “(album degli Underworld del 1996, Depo), non lo uso molto.

Parlando dei gruppi del “boom” dell’elettronica (1994-1997) come voi, Prodigy, Leftfield, Orbital, Orb, Aphex Twin ecc… mi sembra che voi siate quelli più “in forma”…
Ed: Beh, dai, i Prodigy e gli Underworld stanno lavorando.
Tom: I Prodigy hanno appena fatto un album.

E Aphex?
Ed: Sta facendo le musiche per il film di Chris Cunningham. Dai, sono ancora tutti là fuori, in giro…
Tom: Anche i Daft Punk stanno uscendo con un nuovo album.

Vi piacciono i Daft Punk?
Tom, Ed: Sì.

Qual è la vostra rivista preferita?
Ed: “Time Out”, la leggo da ventidue anni; è la voce di Londra, ti dice tutto quello che succede.
Tom: La mia è “Mountain Biking UK”.

Ti piace andare in mountain bike?
Tom: Sì molto, ci vado vicino a casa, per i boschi.

E che bici hai?
Tom: Ho una “Intense Spider”, bellissima.

Te la sei personalizzata?
Tom: Sì, è fantastica, una bici d’importazione; credo che a Nigo piacerebbe molto (guardando Pig n.25 con Nigo in copertina)

Milano vi piace?
Tom: Siii…
Ed: Sì, ci piace. Siamo andati a comprare qualche vestito da Dolce e Campagna (…)

Gabbana… lo sapete cosa vuol dire campagna?…”countryside”
Tom: No
Ed: …Campagnola…

Sentite, settimana prossima andiamo a intervistare i Beastie Boys; volete lasciargli un messaggio?
Tom: Sì, vorremmo chiedergli chi ha vinto la gara delle drum machine (per la risposta vedi Pig n.29 intervista ai Beastie Boys).
Ed: Abbiamo visto un filmato incredibile sul loro sito; ci sono queste drum machine che fanno una gara in giro per la città e vorremmo proprio sapere chi l’ha spuntata.

Ultima domanda perché il tempo stringe (… ahinoi): che titolo ci suggerireste per un servizio di copertina? Ce n’è qualcuno che vi hanno dedicato in passato che vi è piaciuto particolarmente?
Tom: Abbiamo visto un giornale (“Jockey Slut”) una volta con le nostre facce in copertina, e sotto la scritta: “Sono questi gli uomini più importanti degli anni ‘90?”

Ed: Sì, ci piacerebbe questo titolo: “Sono questi gli uomini più importanti del ventesimo secolo?” (ride)

Avete mandato loro un’email per ringraziarli?
Tom: No gli abbiamo mandato 1000 sterline…
Ed: “Back Once Again With Those Block Rockin’ Beats” mi piace; ma è già stato usato.
Fateci un disegno
Tom (disegnando un coniglio scrive): “Is It Time For The Chemical Lapin Or For The Pig X?”
Ultima cosa: abbiamo detto alle nostre fidanzate che sareste venuti con noi ad un party che organizziamo domani sera…

Se non venite siamo veramente nei casini…
Ed, Tom: Guarda verremmo, ma purtroppo ripartiamo già domani…

Beh, ragazzi è stato un piacere; buon lavoro!
Ed, Tom: Anche per noi. Buona fortuna.

Intervista di Daniel Beckerman e Depolique
Artwork by Faile for Pig
Foto di Vanessa Forbes Rahmy

  • Share/Save/Bookmark


1 commento per “Chemical Brothers”
  • Pig Mag » Blog Archive » Tate Tracks ha scritto:

    13 settembre 2006 alle 02:42


    [...] La Tate Gallery di Londra ha commissionato ad alcuni tra i più noti musicisti, la realizzazione di brani in esculsiva, ispirati da opere d’arte in mostra al museo, e da affiancare alle stesse per offrire un esperienza sonora al visitatore. Il tutto per i prossimi 12 mesi. I primi sono i Chemical Brothers, che scriveranno un pezzo da affiancare a “Torso in Metal from The Rock Drill” di Jacob Epstein. Un’opera che mostra un uomo che si trasforma in macchina. Il media director della Tate Will Gompertz dice che l’iniziativa è stata pensata per attirare giocani soto i 25 anni, un target demografico che faticano a coinvolgere. “Tate Tracks ci dimostra come possa essere forte il legame tra la musica e l’arte” dice Gompertz. Il duo di Manchester è entusiasto dell’iniziativa ma non sono gli unici. Nei prossimi mesi si cimenteranno in Tate Tracks artisti come Graham Coxon e Roll Deep. maggiorni informazioni: http://www.tate.org.uk/modern/tatetracks/ Foto qui sopra: Chemical rothers fotografati da Vanessa Forbes Rhamy, artwork by Faile in esclusiva per Pig (intervista qui). Tutti gli articoli di Pig Mag | Tags: Arte, Musica, Eventi Lascia un commento: [...]


Lascia un commento:

home - top