Probabilmente ha cominciato a pensarci insieme ai suoi due soci, Wolfgang Ahlers e Kristyan Geyr, a 44 anni, quando aveva un negozio di abbigliamento, di quelli con marche “uniche ed esclusive”. In soli tre anni e mezzo, si è trovato per le mani quello che oggi è uno dei maggiori luoghi d’incontro per brand mondiali dello street wear.
650 per la precisione, che si confrontano in un clima che ha piu l’aria di una festa che dura 72 ore, tra fiera ed eventi in città. Colorata, divertente e creativa, con il nome più semplice del mondo, il BREAD & Butter è degnamente entrato nell’olimpo degli eventi ai quali non si puo mancare, e Karl Heinz (e soci) tra le interviste che dovevamo fare…
Quando si è tenuto il primo B&b?
Il primo BREAD & butter per soli brand selezionati è stato nel Luglio 2001
Dove?
A Colonia, parallelamente a “Interjeans”
Perché hai pensato ad una manifestazione con questo taglio?
I miei soci e io ci siamo resi conto che non esisteva più uno spazio per tutti quei brand così “cool” e “hot”. Marchi che non partecipavano più a fiere del loro settore, non sentendosi più rappresentati nel modo giusto… Di conseguenza non avevano più uno spazio dove interagire con le persone coinvolte nel loro mondo. BREAD & butter è stata una piattaforma fatta proprio per questi lifestyle brands, e ha costruito il proprio successo attraverso il loro stile e atteggiamento.
Chi ha inventato il nome e perché?
L’idea è stata mia, cercavo qualche cosa di semplice e BREAD & butter (pane e burro) è proprio una delle cose più minimali e allo stesso tempo è anche molto buono! Cosa vorresti affiancato a un buon piatto? Del buon pane e un po’ di burro, niente di più.
Quanti anni hai?
Ne ho appena fatti 48, a Febbraio.
Che lavoro staresti facendo se non ti fossi buttato a fare questa fiera?
Beh, ci sono varie alternative. Prima di concentrarmi a pieno nel B&b avevo un negozio proprio a Colonia: 14 oz, che era conosciuto per le sue marche molto avanti e uniche come Duffer of St. George, The Bible Collection di Evisu, Levi’s Vintage, Fake. Sono stato il primo in Germania a vendere Maharishi. Mi divertiva molto questo mestiere e non escludo di aprire un altro negozio simile. Potrei anche immaginare che avrei avuto un negozio di alimentari e vini di alta qualità, chiaramente di prima scelta. In realtà le mie origini sono queste, ho iniziato la mia carriera nel grande business del cibo.
Che criterio usate per selezionare i brand?
Tutte le marche devono rispondere a precisi valori che vanno al di là del prodotto in se stesso: devono essere autentici, accettati e riconosciuti dalla comunità e dai loro concorrenti. Devono rappresentare una chiara filosofia che preferisca una distribuzione selezionata così come una forte e significativa strategia di marketing e di comunicazione, e per finire una posizione qualificante nel mercato, non solo per dimensioni ma anche per immagine.
Fumi?
Sì, e fin troppo.
Cos’è la cosa più preziosa che hai?
Direi che le cose più preziose che ho sono i miei figli, la mia compagna di vita e anche il BREAD & butter, in considerazione del valore che do al fatto di lavorare con degli amici e di fare qualcosa che mi diverte fino in fondo.
E la cosa più preziosa che hai perso?
I miei genitori.
Apple o PC?
PC, una vera piaga certe volte!
Qual è il brand che preferisci?
E’ sicuramente molto difficile indicare un preferito tra tutti. Direi piuttosto quali sono gli stili che preferisco: “Cross mix”, mixare un paio di jeans grezzo con un top o una giacca fatta da un bravo designer. Questo è proprio quello che il B&b vuole riflettere, non ci sono regole nella moda o nello stile di vita che la moda rappresenta. L’individualismo è la cosa più importante, e ogni singola persona deve decidere per se stesso.
Che marchi indossi più spesso?
Preferisco marchi autentici. Il mio stile è molto semplice: un paio di vecchi Pepe True Size jeans o dei Levi’s Vintage, una maglietta o una camicia di Zegna, Armani o Ign. Joseph e le mie Adidas Italia (ovviamente con i colori originali) o i miei stivali Red Wing. Saltuariamente mi metto la mia giacca preferita di Paul Smith. Accessori: la mia Bally bag e cappello di Borsalino e in inverno la Woolrich Artic Parka. Puoi vedere come le mie preferenze siano rivolte ai “real authentic brands”…
Hai mai licenziato qualcuno?
Sì. Se lavori in una posizione di alta responsabilità per più di 20 anni, diventa molto difficile non aver mai licenziato qualcuno.
Per quali ragioni?
E’ sempre stata una decisione difficile. Alcune volte per la situazione economica della società, altre volte perché la persona proprio non era adatta al lavoro affidatogli. Non ho mai licenziato nessuno per ragioni strettamente personali, c’è sempre stato un qualche motivo professionale.
Cosa pensi di PIG?
PIG riflette perfettamente la “Street and Urban culture”. Noi, come BREAD & butter, amiamo il magazine e penso che sia già parte della “B&b community”
E del nostro stand?
Per prima cosa devo dire che il responso di terze parti è stato molto positivo. A tutti è piaciuto il PIG Team al BBB. Lo stand era molto ben fatto e una simpatica rappresentazione accolta in modo caloroso da tutti. Come già sapete vi abbiamo chiesto di essere parte del BBBarcellona… Questa dovrebbe essere una risposta sufficiente, o no?!
Sei parte di qualche associazione?
Sono parte della “B&b community” e questo è già abbastanza.
Che cosa manca al B&b?
Vista la forte e rapida crescita che la fiera ha avuto, e considerati i progetti futuri… Siamo sicuramente carenti sul personale. In questo momento, infatti, stiamo cercando le persone giuste per un paio di divisioni.
Qual è stata la cosa più brutta che abbiano mai detto su di te?
Beh… Probabilmente che lavoro troppo e che nego troppo spazio alla mia vita privata.
E la cosa migliore?
In questo periodo leggo molto spesso che sono sempre 2 passi avanti: mi piace molto leggerlo.
Quanti brand hanno partecipato all’ultima edizione di Gennaio 2004?
Abbiamo avuto approssimativamente 650 marchi ed etichette che hanno presentato le loro collezioni.
E l’edizione precedente?
Nel Luglio 2004 approssimativamente 500.
Quanti parteciperanno nell’edizione 2007?
Penso che questa evoluzione di fare 2 eventi da Luglio 2005 porterà alcuni cambiamenti in questo senso. Per la prima volta ci saranno appunto 2 BBB in 1 stagione: BBBarcellona (8-10 Luglio) e BBBerlin (22-24 Luglio). Con queste 2 fiere copriremo il nord e il sud dell’Europa e sono molto curioso di scoprire sempre più marchi internazionali dal momento che, sono sicuro, ce ne siano ancora che non hanno mai partecipato. La parola chiave sarà sempre e comunque “Qualità” e non quantità.
Come ha avuto così tanto successo in così poco tempo?
Abbiamo avuto l’idea giusta nel momento giusto, portando un concetto adatto ai brand che partecipano al BBB, ma anche per compratori e negozianti. Penso che il portfolio di marchi del BBB sia veramente di assoluta qualità e unico. E’ probabilmente la rappresentazione più realistica della moda e dello stile di vita contemporaneo. La cosa giusta nel momento giusto.
Quindi il prossimo B&b sarà a Barcellona; perché non Madrid? Per avere continuità nelle 3 B?
Barcellona, proprio come Berlino, ha una vibrante vitalità e sub cultura. I giochi olimpici del ‘92 hanno dato un fresco impulso a Barcellona in termini di spessore internazionale, e la città si è affermata come un magnifico ambiente per ospitare manifestazioni internazionali. Barcellona ha una potenzialità culturale e creativa fantastica; un mix di storia e d’architettura super moderna che la rendono uno dei posti migliori per una manifestazione del genere. Barcellona ha una mente aperta e ha un’immagine di se stessa molto positiva su scala internazionale. Barcellona offre un ambiente ideale per i giovani, creativi e con una cultura all’avanguardia sotto un aspetto economico, intellettuale e culturale. Barcellona è l’ambiente perfetto per il BREAD & butter e per il mondo che gli gira intorno.
Al di là di questi importanti aspetti pensiamo di avere possibilità logistiche ideali: gli antichi spazi della “Fira de Barcellona” offrono ai brand presenti l’opportunità di presentarsi in accordo con il loro posizionamento nel mercato, oltre che a offrire al BREAD & butter i giusti requisiti visivi. Come ultimo aspetto ma non da meno, la città è collegata al resto del mondo in modo eccellente e può essere raggiunta facilmente da qualsiasi parte d’Europa e non solo.
Quindi le date sono…
Dall’8 al 10 Luglio 2005
Come pensate di integrare nello stesso semestre Berlino e Barcellona?
Beh, a Berlino il B&b si è affermato come centro della giovane e contemporanea cultura della moda. Questo posizionamento e questo successo non possono essere cancellati così in un attimo. Fare la fiera in tutte e due le città dà la possibilità ai brand leader di questo segmento del mercato, compratori e negozianti, di usare il B&b come fonte di informazione, di comunicazione e di scambio, per tutta l’Europa. Come ho detto prima, il concetto è quello di coprire l’Europa da tutti gli angoli, dal nord al sud.
Il motto di quest’anno infatti sarà “Eurovision” ad integrazione del già affermato concetto: “tradeshow for selected brands”.
Dove la farete dopo Barcellona?
Abbiamo varie alternative, ma nessuna ancora definita, vi terremo aggiornati.
Mi puoi dare una media dei brand che rifiutate a stagione?
Difficile da dire. Abbiamo veramente molte richieste, è molto difficile dare dei numeri.
Chi decide la musica che fate passare in tutte le aree?
Mark McGuire è il responsabile per il programma musicale. I miei soci Wolfgang e Kristyan sono coinvolti quando si discute dell’atmosfera che si vuole creare, sono sicuramente più competenti di me in questo senso.
Quante persone lavorano al B&b?
Siamo circa in 40. Alcuni sono dei freelance che lavorano esclusivamente per il B&b, ma come ho detto prima siamo in un momento di crescita esponenziale e in breve non escludo che il numero potrebbe duplicarsi.
La tua rivista preferita?
Se consideriamo la tua domanda da un punto di vista internazionale, è praticamente impossibile sceglierne una. Ce ne sono veramente tante di belle in giro per il mondo e devo dire che le migliori cerchiamo di farle partecipare al B&b. Diciamo che forse, per dirne proprio una, leggo spesso un giovane magazine tedesco che parla di calcio che si chiama “11 Freunde”.
Il tuo gruppo o la tua canzone preferita?
“Tubular Bells” di Mike Oldfield.
Hai un’opinione su Britney Spears?
Non mi piace la plastica…
Che cosa ti manda in bestia?
Le persone che non arrivano mai al punto e quelle che si guardano sempre indietro.
Grazie.
Prego.
www.breadandbutter.com
www.breadandbutterbarcelona.com
di Daniel Beckerman
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