Auguri Mr Pac Mandi PIG Mag 30 Maggio 2005 Games, TrashEbbene sì, quello che da molti è ritenuto il videogame più popolare di sempre ha raggiunto il traguardo del quarto di secolo, mantenendo la voracità e quell’inconfondibile colore giallo che lo hanno sempre contraddistinto… Chi non ha mai giocato a Pac Man o non ne conosce l’indiscutibile valenza storica non può definirsi un vero amante di videogiochi, perché il mitico pallino giallo, cacciatore di fantasmi, insieme al fedele “amico” Space Invaders, è il punto di partenza dal quale sono nati tutti i capolavori videoludici che affollano le console e i pc di oggi. La longevità del successo di Pac Man ha pochi paragoni, sia nel mondo dei videogame che in altri ambiti, in quanto il vorace pallino giallo ed i suoi acerrimi nemici fantasmi sono stati, sono e saranno sempre, un vero e proprio fenomeno culturale e di costume che esce dai confini del gaming. Resistendo, infatti, a mode, nuovi ma fugaci miti, e all’inarrestabile spinta innovativa del mondo dei videogiochi, il “vecchio” Pac Man gioca ancora oggi le sue carte e sono carte vincenti, come la nuova versione Pac-Pix per Nintendo DS. E’ perciò affascinante ripercorrere la storia, la cronologia, le curiosità e i numeri relativi al tondo eroe giallo, che festeggia il suo 25° compleanno con una popolarità ed un appeal ormai senza confini.
È sufficiente inserire la parola PAC-MAN in un qualsiasi motore di ricerca su Internet per entrare in un mondo fatto di notizie, aneddoti, siti e curiosità relative all’intramontabile pallino giallo e il suo colorato mondo. Ennesima dimostrazione dell’incredibile popolarità e della fedeltà dimostrata dai fan di Pac-Man durante tutti questi anni è, ad esempio, la nascita della prima chiesa web che adora le gesta e le caratteristiche del mitico videogioco. Si tratta di un sito gestito da ShoEbox, che in questo caso si presenta come Reverendo della prima Chiesa di Pac-Man, costituita sulla falsariga dei siti delle tante sette religiose presenti sul web. C’è la preghiera di apertura: “Oh Pac-Man ghiottone divino, la Tua immensa circonferenza è superata solo dal tuo immenso giallo. Tu che elimini le barriere nel labirinto della vita. Tu che fai apparire i frutti davanti a me. Tu che rendi i mie nemici blu, io ti offro modestamente questo luogo come simbolo del mio sacrificio”; c’è la datazione a partire dalla nascita di Pac-Man (ora siamo esattamente nel venticinquesimo anno dell’era pacmaniana); e c’è la pagina con i falsi idoli, ovvero tutti i cloni creati per sfruttare il successo della pallina gialla. È anche riportata la classifica dei personaggi più idolatrati dai navigatori della rete, che vede Pac-Man al primo posto col 66,1% davanti ad altri miti, come per esempio Grande Puffo, quinto con il 42,9% dei voti. Chiaramente si tratta di una trovata goliardica, che ha lo scopo di radunare in rete gli amanti di questo mitico videogame. La valenza innovativa e rivoluzionaria di Pac-Man non si è certo esaurita con l’uscita dei primi titoli della saga. L’anno scorso, infatti, i laureandi del Corso di Comunicazioni Interattive presso la New York University, spinti dal loro docente e creatore di videogiochi, Frank Lantz, hanno messo in atto un utilissimo esperimento per verificare le possibilità creative dei giochi in grande scala. L’esperimento è stato denominato Pac Manhattan in quanto gli studenti correvano per le strade della città, travestiti da fantasmini e dal mitico pallino giallo, simulando nei minimi particolari il videogioco originale. Per giocare a Pac Manhattan sono necessarie almeno 10 persone: uno interpreta il ruolo di Pac-Man, quattro quello dei fantasmi e i restanti cinque sono i giocatori che, telefonini alla mano, dettano i movimenti ai personaggi. L’area di gioco viene divisa in coordinate da battaglia navale e sia i fantasmi che il nostro mitico personaggio principale comunicano la loro posizione ad ogni intersezione di strada, così da permettere ai giocatori di scegliere le mosse. Ovviamente non mancano i famosi pallini bianchi e le incredibili pillole magiche che permettono a Pac-Man di mangiare i fantasmi. Le partite di Pac Manhattan possono durare dai 10 minuti ad un’ora in base all’affiatamento dei giocatori. Da questo primo esperimento è nata una vera e propria associazione che fa riferimento al sito PacManhattan.com. E che dire di Billy Mitchell, un giovane americano che nel 1999 è riuscito nell’epica impresa, immediatamente registrata dal “Twin Galaxies Intergalactic Scoreboard” (ente che conserva i punteggi di tutti i videogame del mondo), di fare una partita perfetta a Pac-Man. Infatti, per la prima volta nella storia del videogioco, il trentatreenne della Florida, con una sola moneta da 25 cents, ha attraversato indenne in sei ore i 256 livelli di difficoltà crescente, raggiungendo al termine della partita il magico punteggio di 3.333.360. Si calcola che nel mondo, ad oggi, siano state giocate almeno 10 miliardi di partite a Pac-Man e nessun altro è mai riuscito a replicare l’impresa. In effetti la performance di Mitchell è stata strabiliante: oltre a sbaragliare un’agguerrita squadra canadese avversaria, ha digiunato nei due giorni precedenti per non perdere la concentrazione, ma ha ingoiato ogni mela e pera sullo schermo, ogni pallino bianco sulla sua via senza dimenticarsi di uccidere ogni fantasma che lo attaccava alle spalle. E al termine della sfida, anche il videogioco ha accettato la sconfitta porgendo il doveroso omaggio al vincitore oscurandosi. Alla domanda: “Perché Pac-Man?”, il novello recordman risponde: “Perché Pac-Man è la Cadillac dei videogame. Perché è l’unico, il leggendario, in poche parole, il gioco da battere”. PAC-MAN IN PILLOLE Pac-Man è il gioco a monetine che ha venduto di più nella storia dei videogame. Ad un solo anno dal loro debutto erano già state vendute oltre 100.000 Pac-Man machine. CRONOLOGIA TITOLI PAC-MAN PAC-MAN: 1980 (Sistema: Arcade; Sviluppatore: Namco of Japan; Distributore: Namco of Japan) In uscita in questi giorni Pac-Pix per Nintendo DS Grazie a Luca Guerretti per il comunicato Stampa. |


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