Kohei Nawa è giapponese, di Osaka.
E’ un giovane artista, ha trent’anni, è carino ed ha un sacco di fantasia. Laureatosi in scultura nella sua città natale, ha intrapreso la carriera artistica sperimentando nuove e personali forme espressive, per esempio quella delle biglie di vetro che vedete nella foto: Kohei prende degli oggetti del quotidiano e li riveste di palline di vetro, creando così un effetto deformante e una nuova forma per l’oggetto. Altre sue opere sono degli oggetti vetrificati in prismi completamente trasparenti, con lo scopo di stravolgere la tridimensionalità degli oggetti e offrire punti di vista sempre diversi, infatti, a seconda della posizione dell’osservatore, il prisma ha il potere di deformare e trasformare l’oggetto contenuto. Un’altra invenzione è quella di “bolle d’acqua perpetue” che appaiono e scompaiono dalla superficie proiettando immagini sempre differenti in una surreale luce bianca. Ma non finisce qui, Kohei lavora anche con il poliuretano espanso, con il quale costruisce sculture simili a funghi nucleari che vanno a riempire lo spazio desiderato e con la colla: con una pistola spara la colla sulla superficie, la lascia colare e una volta essiccata ottiene quella che lui definisce sia una scultura che un disegno. In Giappone ha esposto in numerose gallerie e fire d’arte, nel Vecchio continente, escluse una collettiva a Londra e una a Brema è ancora sconosciuto, ma presto arriverà in Italia per una personale a Milano. www.kohei-nawa.net
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