DNA79

di Janusz Daga  19 Giugno 2005  Interviste, Moda

francesco.jpgVive in un camper in riva al mare e lavora chiuso a 500 gradi. Con la testa “aperta” a 360, gradi. Il suo ufficio è un garage, il surf la sua passione (lo insegna nel tempo libero). E’ l’ultimo vero aborigeno. Si è trasferito a Lignano, ma non per molto. Classe 1980, occhi di ghiaccio e mani segnate dal fuoco. Della fiamma ossidrica. Come i suoi gioielli. Pig vi presenta DNA79, un progetto che parla di fuoco e bellezza. Diademi per principesse del quarto millennio, fatti di ossa e polimeri. Indossate la maschera antigas e i guanti di amianto.

Come ti chiami?
Francesco Sbaiz.

Quanti anni hai?
25

Da dove…?
Sono nato a Lignano, ma mi muovo in continuazione.

Cos’è DNA79?
E’ un gioco, un gioco legato alla moda. Volevo creare qualcosa di speciale,
volevo lavorare sul mio corpo e sul corpo umano nel suo stato più primitivo.
Così ho studiato le forme. Senza cuciture, le odio. Sono nati così questi
gioielli.

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Da quanto tempo lavori a questo progetto?
E’ nato tempo fa, probabilmente è nato con me (mi mostra un segno di
bruciatura sul viso)

Trovi ispirazione nel lavoro di altri artisti?
Più di tutto trovo ispirazione dal mio corpo, ho fatto molto snowboard e
tantissimo surf. E mi sono rotto più volte ossa e tendini. Direi che queste
parti del mio corpo hanno collaborato alla creazione dei miei pezzi.

E la musica, trai ispirazione da quella?
Principalmente seguo la musica del mio respiro, quando lavoro è molto
importante mantenere un ritmo costante.

La tua famiglia cosa pensa del tuo lavoro, ti appoggiano?
Sono contenti. Fin da piccolino sono stato immerso nel mondo della moda e
adesso sono in grado di dividere quello che mi piace da quello che non mi
piace. Ho cominciato lanciandomi su cumuli di vestiti di Valentino e
saccheggiando il negozio di famiglia (ride). Ma adesso sogno una cosa tutta
mia. Che non sia un negozio.

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I nomi dei sette nani?
Sonnolo, pisolo, cicciolo…. che razza di domanda è?

La cosa più preziosa che hai?
Oltre le mie mani, direi niente. Gli oggetti mi servono ma non me ne
innamoro, piuttosto amo il baratto. Trovo che sia estremamente comodo.

Che marchi indossi più spesso? Quali abbineresti alle tue creazioni?
Direi marchi giapponesi in genere.

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Qualcosa di speciale a cui stai lavorando adesso?
Arredamento e industrial design. Sto lavorando ad alcuni modelli di sedia.
Creati stratificando e sciogliendo tessuto elastico, lo stesso che utilizzo
per i gioielli ma in quantità notevolmente più grandi. Mi piacerebbe anche
progettare i mattoni per costruire le case.

Prossimo passo?
Un camper più grande, assolutamente sulla riva del mare.

E il successo nel mondo della moda dove lo lasciamo?
No, le calamite sono la risposta. Il Fashion System non è un buon sistema.
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Dove si trovano le tue creazioni?

Da maggio sarò presente in una decina di selezionate boutiques di alta
moda. Le mie collezioni comprenderanno collane, bracciali, anelli e altri
piccoli ricami plastici. Il tutto da abbinare e portare in assoluta libertà.
Basta con queste croci di diamanti.

Sei caro?
Si.

Leggi PIG?
Prima dell’intervista ne ho comprati 5 numeri!

Bravo
Grazie ma tieni il resto di 5, me ne avevi dati 30.

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