Christian Strikedi Marco Velardi 16 Febbraio 2006 Arte, Interviste
Sin da piccolo Christian è stato appassionato di skateboarding e architettura e durante i suoi anni da teenager a Cincinnati, dove continua a vivere tuttora con la sua famiglia (la sua ragazza e il suo cane Oscar), arrivò persino a costruirsi da solo un soffitto a volta in camera. Col susseguirsi degli anni Christian finì con il seguire la strada dello skateboard e dopo una laurea in storia, fondò a cavallo del 1994/1995 la rivista Strength Magazine, che nei suoi 7 anni di crescista fino al 2002, prima che Christian vendette tutto a CCS (uno dei più grossi skateboarding mailorder negli USA), portò per la prima volta nel mondo dello skateboard una rivista di più largo respiro di classici come Trasher. Il punto di svolta di Strength Magazine fu quello di allargare i contenuti dei classici skate magazines includendo spazio per la musica Hip Hop e spazio per artisti legati alla cultura dello skate. Christian, premiato nel 2000 da Cincinniati CityBeat come Best Local Media Entrepreneur Under 30, fu uno dei primi in questo ambiente ad introdurre il concetto della copertina d’artista, filone su cui oggi riviste come Arkitip (www.arkitip.com) e Anthem Magazine (www.anthem.com) hanno creato il loro cavallo di battaglia. In particolare, Christian incominciò a scommettere e a dare spazio ad artisti che non venivano dalle scuole o università d’arte americane, ma dalla strada senza nessun insegnamento ma con una vitalità e freschezza mai viste prima, come Barry Mcgee*. Nello stesso periodo che Christian coltivava la sua passione e dirigeva il suo staff di giovani creativi dagli uffici di Strength Magazine in Cincinnati, Aaron Rose con la sua galleria Alleged a New York, incominciava a scommettere sugli stessi artisti e a cambiare il volto dell’arte contemporanea che oggi molti conoscono e che Beautiful Losers oggi rappresenta ad un’intera generazione di creativi, di collezionisti e professionisti. Christian e Aaron si conobbero grazie a questa loro passione e visione comune, e nel 2002 quando Aaron chiuse la sua ultima avventura con Alleged in Los Angeles e Christian lasciò per sempre Strength, Iconoclast Productions era un business ben avviato e Beautiful Losers non solo un’idea, ma un progetto già in fase di sviluppo. Beautiful Losers è la prima mostra multidisciplinare che documenta la scena di artisti legata alla street culture: skating, writing, sottoculture punk e hip-hop e D.I.Y. (Do It Yourself) tipiche delle cittadine americane. La mostra è stata inagurata Giovedi 16 Febbraio, alle ore 18.30 per poi rimanere aperta al pubblico fino al 19 Marzo. Ulteriori informazioni possono essere trovate sul sito de La Triennale di Milano www.triennale.it o su www.beautifullosers.it * (Artista che ha alle spalle una grandiosa personale nel 2002 alla Fondazione Prada di Milano) La presentazione di questa mostra a Milano è stata resa possible grazie al generoso contributo di Nike e Slam Jam e SINV_ Intervista di Marco Velardi |

Una settimana prima della premiere Europea di Beautiful Losers, tra una installazione e l’altra, davanti ad un cappuccino, abbiamo avuto l’occasione di chiacchierare di arte contemporanea, architettura organica e corporate sponsorship con Christian Strike, curatore di Beautiful Losers e fondatore di Iconoclast Productions (
1 Dicembre 2006 alle 01:38
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