Descent.jpgIntervista tratta dal numero 38 di pig magazine del mese di dicembre/gennaio

“l’isola che non c’è.[o forse sì] “
Bambini sperduti. Un’isola segreta e un mare nero in cui sprofondare. Non siamo sul set di un nuovo film su Peter Pan, ma nella testa dei fratelli Sanchez. Film fatti di un unico frame, foto fatte di film. Tutto gira al contrario o forse per il verso giusto. Armatevi di santa pazienza e fatevi un giro attraverso questo ‘artista bicefalo’ che tanto somiglia a un coccodrillo con una sveglia nella pancia. Tic tac. Tic tac. Tic tac.

Quanto tempo ci vuole perché una vostra foto sia visibile?
CS: Per alcune ci vuole meno tempo, nella maggior parte dei casi dai tre ai cinque mesi, dalla pre alla post produzione.
JS: Comunque i nostri lavori migliori saranno finiti dopo la nostra morte.

E per quanto tempo dovremmo guardarle?

CS: Tutto il tempo che ti resta nel parchimetro.
JS: Dopo anni di studi condotti sul campo abbiamo concluso che la durata della visione di ogni singola nostra foto è tra i 30 e i 60 secondi. Oltre il minuto non possiamo più tenere l’attenzione dello spettatore al guinzaglio e, come la nostra ricerca ha dimostrato, non è raro che i loro pensieri tornino a quando erano bambini, ai campi invernali, sentendo la mancanza di casa. Spesso sopraggiunge la nausea.

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Dove trovate le idée per i mobili? Dove li prendete? A casa vostra?
CS: Li fanno le nostre mogli. Sono partner in uno studio chef a mobili su misura. E’ divertente perché sia Jason che io abbiamo incontrato le nostre mogli mentre compravamo dei mobili per le nostre prime fotografie.
JS: Il mio letto ha sempre avuto un po’ di segatura. Loro per i mobili prendono ispirazione da questo sito: www.elenawillis.com.

Dobbiamo vedere il mondo come una grande fiaba? Chi decide cos’è bene e cos’è male?

CS: Una fiaba? Lo vorrei!!! Mi piacerebbe perdere tempo in giro e giocare con dei fiori giganti. Certamente non vorrei essere io quello che decide. O vorrei…
JS: Sono sicuro che hai l’età per prendere le tue decisioni da sola.

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Penso che abbiate bisogno di un sacco di soldi. Come li avete trovati all’inizio? Avete un tesoro nascosto su qualche isola perduta?
CS: Ci vogliono effettivamente tanti soldi. Lavoriamo tutti e due a tempo pieno in una bagel bakery, che rende abbastanza per la produzione.
JS: L ’isola si chiama Tuvalu. Per trovare il tesoro hai bisogno del seguente equipaggiamento: 1 martello pneumatico diesel modello Blasthole 250XP-DL, 1.400 tonnellate di Haul Truck modello L-2350, uno scavatore elettrico high tech con capacità della pala di 76.5 metri cubi modello 4100XPB. Good Luck.

Film fatti di un solo frame. E’ abbastanza?

CS: Troppo yes.
JS: Nella tua mente tutto è possibile.

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Posso decidere io il finale? Può esserci un happy ending?
CS: Sì, puoi. E’ sempre possibile avere un happy ending se prendi le cose giorno per giorno.
JS: In realtà preferirei che tu supponessi una serie di finali che pensi siano rilevanti per una immagine e io, congiuntamente a una commissione di dieci persone, deciderò quale devi pensare. Dalle 4 alle 6 settimane per avere la decisione. Ti manderò un numero di un P.O. Box.

Ho letto in un’intervista che voi dormite nel set delle foto la notte prima di scattare, ma non volete dire cosa succede. Cosa posso fare per essere invitata?

CS: Sì, infatti. Di notte di solito facciamo il piano per gli scatti del giorno dopo. Parliamo della nostra offensiva e della difesa (la gente sottostima le difese). Poi mangiamo dei panini caldi al formaggio e guardiamo the tube. Invitati sono solo i nostri sponsor principali.
JS: Ne parlerò col mio avvocato e poi ti farò sapere.

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Siete fratelli. Ma nelle vostri immagini i bambini sono soli. E c’è una famiglia, e sembra sempre uno strano rituale macabro. Vi odiate?
CS: Jason e io abbiamo fatto un lungo percorso psicanalitico per risolvere i nostri contrasti.
JS: Ne parlerò col mio psicanalista e poi ti farò sapere.

Le famiglie sono sfasciate, il mondo è un casino, l’amore fa male… c’è un posto dove sentirsi protetti e “a casa”?

CS: Non a casa mia.
JS: Solo entro i confini della tua testa.

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In rete ho trovato degli altri Sanchez Brothers.. sono uno strano gruppo di hip hop… voi che rapporti avete con la musica?
CS: Sono cugini lontani della California del sud.
JS: La musica è importante nella mia vita. Guarda le band nelle quali suono: www.lavalaval.com, www.monelectricbijou.com e www.aleketles.com

Che mi dite di tutti quei fluidi che ci sono nelle vostre foto?

CS: Sono i fluidi che fanno girare il mondo.
JS: Sono perfetti per il loro compito metaforico.

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Vorreste essere dei Santi? Santi protettori di chi?
CS: Vorrei essere nella band “All Saints”.
JS: Sarebbe un onore essere San Jason. Sarei il protettore della gente gentile.

La macchina fotografica è le vostre ali?

CS: Solo quando volo in alto.
JS: Ali della redenzione..

Come salutate i vecchi amici?

CS: Con una birra.
JS: Dicendo: “lo zio Fred una volta mi disse che ho degli occhi belli.”

“Images courtesy by Torch Gallery”

Di Giovanni Cervi e Valentina Bugli



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