Minchi

di Verbavolant  17 Febbraio 2006  Arte, Interviste

spider.jpgIntervista tratta dal numero 38 di pig magazine del mese di dicembre/gennaio

Guida universale per innamorati in acido.
Penso che i quadri di Minchi (http://minchi.lomo.jp) siano tutte metafore; di quelle che solo i giapponesi riescono a fare, come quando la caduta di un petalo di pesco presagisce la fine del mondo. Mi sembra di averle vissute tutte quelle scene. I suoi quadri sembrano gli innamorati di Peynet in acido; i colori colano dappertutto, il quotidiano collassa facendo sembrare normali le fantasie più sfrenate e i personaggi non si ribellano mai. E se il mondo fosse davvero così?

Chi è Minchi?
Artista giapponese.

Ci descrivi il Giappone?
Vivo in una regione chiamata Kansai che ha un’aria particolare. Kansai è la città degli attori comici, sulla nostra tv c’è sempre qualche show divertente in onda. I bambini crescono amando la commedia brillante. Qui chi ha un senso dell’umorismo spiccato è esaltato.

Ci descrivi i giovani giapponesi?
Dato che sono giapponese non ho un parere obiettivo. Penso comunque che le ragazze giapponesi siano davvero carine!

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Chi ti ha inspirato?
Edvard Munch
Tove Jansson
Junko Kawakami
e altri.

Leggi fumetti? I tuoi preferiti?
Amo Antoine de Saint Exupery. Per quanto riguarda i fumetti amo Hitoshi Iwaaki e Junko Kawakami e Harold Sakuishi.

Come lavori?
La gente è predisposta meglio se un personaggio è attraente.
Un personaggio così resterà nella memoria collettiva.Quando disegno penso ai sentimenti del personaggio e li metto nell’immagine.
Alla gente piacciono i mondi sconosciuti. E quando disegni puoi fare tutto, tranne metterci la realtà. E anche l’autoreferenzialità non funziona.
Soffiare vita nel personaggio; pensarlo in un contesto e fuori dagli schemi;
per avere la simpatia della gente bisogna vedersi oggettivamente.
Se faccio queste cose bene ho l’immagine che funziona.

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Il tuo primo ricordo?
E’ in un asilo, giocavo a scivolare anche se la cerimonia di ingresso in classe stava cominciando.

E ricordi il tuo primo bacio?

Lo ricordo.
E’ un segreto.

Secondo te il mondo ha bisogno di maghi (viste le cose magiche che succedono nei tuoi quadri)?
Non la considero molto la magia, ma mi piacciono le cose misteriose. Se il mondo fosse pieno di cose misteriose sarebbe più eccitante.

Cosa ti piace mangiare?
Sushi di anemone di mare.

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Come passi la giornata?
Appena posso disegno.
Penso sempre a cosa disegnare.

Quante ferite hai? Quale fa più male?
Ne ho avute molte in passato.
Ma sono tutte guarite, ora.

Di Giovanni Cervi

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2 Commenti per “Minchi”

  1. Pingback: Pig Motel » Suite 131, Whaleless » Minchi’s interview Dice:

    [...] Tempo fa ho intervistato Minchi, una illustratrice giapponese dai colori veramente acidi. Mentre il suo mondo sembra sciogliersi leggete la sua intervista qui. Some time ago I made this interview to young japanese Minchi. her colors are true acic. While her world seems melting and mesmerizing you can take some time to read her interview after the cut. [...]

  2. Pingback: il figlio segreto di bdf’s world! » Minchi, signor tenente… :-) :-) :-) Dice:

    [...] c’è il sito dell’artista, e qui un’intervista in [...]


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