Marco Maltomini

di Depolique  21 Febbraio 2006  Interviste, Musica

04_1.jpgIntervista tratta dal numero 38 di pig magazine del mese di dicembre/gennaio

Maltominimarco. Personaggio misterioso Maltominimarco. Di lui si sa poco o nulla; arriva di soppiatto, dai dintorni di Pontedera, con una benda sugli occhi e un disco caustico e sboccato, casalingo e demenziale (per usare un eufemismo), a metà strada tra Skiantos, Squallor, Bugo e del rock and roll modello base. Prostitute e gay, emarginazione ed elettroshock; questi i fantasmi che si agitano all’interno di “Animal Ferox”, suo esordio discografico assoluto, nonostante la leggenda narri che siano almeno una decina gli album di materiale inedito del rocker toscano pronti per vedere la luce, roba che neanche Prince…

…Genio o follia? A noi, come agli ascoltatori di Pigradio, sono bastati un paio di brani: la travolgente “Gay”, cover di “Simpathy For The Devil”, “Merda” o il suo hit “T’ammazzo”, per farci venire voglia di vederci chiaro. E così, per la prima volta senza maschera, come non l’avete mai misto, solo per Pig, Maltominimarco.

Come ti chiami?
Marco Maltomini

Quanti anni hai?

Preferisco non dirlo, non moltissimi.

Mi racconti brevemente la tua vita da quando sei nato fino ad ora?

Una vita tranquillissima, costellata di concerti e concertini, cassette e cd, canzoni e canzonette.

Dove vivi?

Vivo vicino a Pontedera, in un paese di mille anime.

Che studi hai fatto?

Ho fatto l’ITI a Pisa e poi lingue all’Università, sempre a Pisa.

Eri bravo a scuola?

Dipendeva…

Dalle materie?

Dal periodo… e dalla voglia.

01b.jpg

Che lavoro fai?
Faccio il falegname.

E’ l’unico che hai fatto o ne hai fatti altri?

Ne ho fatti tantissimi, ben prima che esistesse il lavoro interinale.

Sei pronto a mollare tutto per diventare una rockstar?

Certo.

Cosa fai nel tempo libero?

Vado in giro.

Scapolo o ammogliato?

Scapolo.

Vivi da solo?
Sì, rigorosamente.

Hai la macchina?

Sì.

E quando guidi perdi il controllo?

No.

Da buon italiano ti piace il calcio?

No.

Quali sono i tuoi hobby?

Dipende dal periodo, da cosa mi interessa in uno specifico momento.
Penso che il mio prossimo hobby sarà il computer; vorrei procurarmene uno.

Cosa non ti piace?

Il rumore quando sto dormendo.

Da dove prendi spunto per i testi delle tue canzoni? Sei circondato da tutti i personaggi di cui parli (gay, prostitute, viados e vagabondi) o sei “l’ennesima vittima dei mezzi di comunicazione di massa”?

No, sono proprio circondato da questo tipo di realtà. In genere per scrivere un testo mi pongo come osservatore; osservo e descrivo certe situazioni che vedo, che ho visto…

12chiaro.jpg

Le tue sembrano storie appartenenti ad uno scenario metropolitano piuttosto che affreschi sulla vita della provincia…
Se rimani a Pontedera più di quattro spacciatori non trovi, se giri un po’…
Firenze, Viareggio è facile imbattersi in queste realtà…

Che cosa fai per divertirti?

Ascolto musica con una birra e una sigaretta in mano.

Quali sono gli artisti che ritieni ti abbiano influenzato maggiormente?

I Rolling Stones, per primi; e poi tutti i più grandi gruppi rock…

Parliamo degli anni ‘60/’70…

Sì.

E più recentemente?

Mi piacciono cose anche più recenti, ma sai, il rock è il rock… lo trovi ora come prima… il rock è sempre il rock.

Quindi non trovi grossi cambiamenti?

Beh, sì; il rock lo puoi ritrovare in altre forme. Se rifai ciò che era vecchio sembra suonato ieri, ma ci sono anche canzoni del passato che se le ascolti sembrano fatte ora…

Quando un genere ti entra in testa e ti piace, poi lo rifai facilmente..
E della musica cosiddetta “elettronica” cosa ne pensi?

Mi interessa; credo che la musica leggera e la musica rock seguano una certa evoluzione: da quando sono stati inventati i sintetizzatori sono cambiati i suoni…

Quindi a tuo parere fa tutto parte di una naturale evoluzione?

Da questo punto di vista sì; poi il rock come rock credo abbia raggiunto un massimo negli anni ’70, dopo di che è iniziata la decadenza…
Da un altro punto di vista però: se cambi i suoni, cioè, se sostituisci ai suoni elettronici il suono delle chitarre… è sempre roccia.

Senti Marco, ma tu usi anche tastiere, drum machine e sintetizzatori?

No. Fino a pochi anni fa scrivevo solo con la chitarra; ultimamente per le basi di vecchie canzoni uso una tastiera, viene tutto differente…
Il risultato è ottimo, anche per suonare dal vivo è meglio che usare le vecchie basi, soprattutto per chi vuole sentire i vecchi pezzi tipo “T’Ammazzo” o “L’Animale”; le canzoni sono le solite, però escono in maniera diversa…

…E così ti piacciono i Rolling Stones?

Sì.

Possiamo dire che sono il tuo gruppo preferito?

Lo erano.

E tu piaceresti a loro?

Non lo so.

E gli Skiantos?

Sì, mi piacciono anche gli Skiantos, avevo diversa roba loro…

Parlando un po’ in giro della tua musica è il nome degli Skiantos quello che è uscito più di frequente; possiamo fare un paragone tra te e loro?

Mah, io non ci riesco…
Una volta una mi disse che le ricordavo Battisti…

E Bugo?

Lo conosco molto poco; ho sentito qualcosa, non mi dispiace affatto, anzi “Io Mi Rompo I Coglioni” mi piace.

Che strumenti suoni?

La chitarra, e un po’ la tastiera.

Hai fatto tutto da solo per quest’album?

Sì.

Qual è il pezzo forte del tuo album d’esordio?

Ce n’è diversi… “L’Animale”, “La Vagabonda”… c’è “T’Ammazzo”…

Qual è il singolo?

Il primo singolo è stato “T’Ammazzo” e “L’Animale”; due cd differenti: uno con la copertina in cartoncino rosso e l’altro verde.

Qual è il pezzo che i tuoi fans ti richiedono più spesso ai concerti?

“T’Ammazzo”, con delirio finale…

Sei pop, ti senti pop?

Nel senso di popolare di sicuro.

Nel senso di pop music?
Sinceramente non so…

Ti senti più rock?

…Diciamo di sì. Vabbè, noi in Italia il pop, il rock… li abbiamo recepiti in un altro modo… Siamo più musicali.

Rispetto?

All’Inghilterra

Cioè?

Noi filtriamo… e filtrando… dovrebbe uscire fuori il meglio…

Nel senso che siamo maggiormente aperti ad influenze?

Sì, penso di sì. Vabbè… l’America è un’altra cosa; però capisci… l’Italia è l’Italia…
L’Italia rielabora, rielabora… alla fine risulta meno roccia… Il rock che facciamo in Italia è meno roccia del rock…

…Anglosassone?

Sì.

Con chi ti piacerebbe duettare?

Eh… non lo so.

Con chi ti piacerebbe lavorare?

A me piacerebbe duettare con molti, però bisognerebbe vedere che cosa viene fuori…

Che canzone ti piacerebbe avere scritto?

Mi piacerebbe aver scritto delle canzoni dei Led Zeppelin… “Gallows Pole” e anche “How Many More Times”

Allora possiamo dire che ti vedresti sul palco con i Led Zeppelin…

Diciamo di sì…

E chi vedresti sul palco con te a suonare le tue canzoni?

Chiunque.

Ma sei sempre da solo sul palco o ci sono gruppi che ti accompagnano?

Occasionalmente ho dei gruppi; in passato ci sono state band al mio fianco come gli Ernia Stop, con i quali ho suonato per tre/quattro anni… Poi ho avuto i Calafuria… siamo stati insieme meno di un anno…

Come mai si sono separate le strade?

Erano gruppi con componenti che andavano e venivano; ci si trovava solamente per andare a suonare…

A quanto tempo fa risalgono queste esperienze?

Diversi anni fa; gli Ernia Stop dal ’91 al ’95, i Calafuria dal ’99 al 2000.

Qual è il tuo sogno?

Pubblicare un sacco di cd, e venderli.

Quindi vivere della tua musica?

Certo.

Se fossi un animale che animale saresti?

Sarei… non lo so.

Cosa dicono i tuoi genitori che scrivi queste volgarità?

Non dicono niente.

Ti vengono a vedere dal vivo i tuoi parenti?

Credo di no, a parte quando suonavo in casa.

Quand’è l’ultima volta che hai fatto a botte?

Quasi mai fatto a botte.

Quand’è l’ultima volta che ti sei ubriacato?

Mai ubriacato.

Dieci anni fa a quest’ora dov’eri e cosa facevi?

Nel ’95… forse ero a qualche garetta canora…

Tra dieci anni a quest’ora dove credi sarai e cosa credi starai facendo?

Se sono ancora vivo penso sarò a sonnecchiare sul mio letto.

Com’è il tuo paese; ci stai bene?

Fino all’89 andavo nel circolo sotto casa mia; poi smisi.
E’ da allora che non vado più al bar in paese; quando esco di casa devo montare in macchina e andare da qualche parte.

Quindi non ti trovi benissimo lì…

Sai, con il tempo molta gente che conoscevo se n’è andata, s’è sposata…
Mi è indifferente; potrei benissimo ricominciare a frequentare il bar sotto casa.

Conoscevi Pig?

La conosco da quando me ne ha parlato Massimo.

E adesso che la conosci?

Credo che la comprerò tutti i mesi.

E stasera?

Me ne andrò in qualche pub; penso dove Massimo mette i dischi…

Di Depolique. Foto di Sean Beolchini


2 Commenti per “Marco Maltomini”

  1. tizio Dice:

    ‘ndatevelo a piglià nder culo

  2. mikeB. Dice:

    maltomini re dell’universo.


Lascia un commento: