Adam Green

ADAM_GREEN.jpgJacket Full Of Ranger (Rough Trade)
Qui da noi non se lo fila nessuno ma in Germania e negli States Adam Green (già leader dei Moldy Peaches) è un personaggio di culto. Le sue canzoni sono un bell’incrocio tra folk, swing e cabaret. Le liriche satiriche e surreali sono uno dei punti di forza anche di JFOR, quarto album del 24enne newyorchese. Suggested: Hollywood Bowl

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Jason Collett

JASON_COLLET.jpgIdols Of Exile (Arts & Crafts)
Seconda uscita da solista per il cantastorie di Toronto, supportato dai compagni Broken Social Scene. E’ una festa di pop acustico e alt.country dove, più che ubriacarsi, ci si vuole tutti bene. Il timbro vibrante e nostalgico di Collett, a metà strada tra David Gray e Jeff Tweedy dei Wilco, esegue bene il compitino e rassicura, ma senza coraggio. Suggested: Fire.

Scritto il 1 marzo 2006 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Gomo

GOMO.jpgBest Of Gomo (Homesleep)
Avevamo lasciato lo scorso anno Paulo Gouvela, aka Gomo, a “sentirsi vivo” nel video della sua stanzetta portoghese. Il suo lo-fi pop colorato e un po’ sghembo, per certi versi cartoonesco, ha tutte le carte per sfondare nel mainstream. Una specie di Beck, ma senza troppi pensieri per la testa. Suggested: Santa’s Depression.

Scritto il 1 marzo 2006 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Volcano!

VOLCANO.jpgBeautiful Seizure (Leaf)
I volcano! sono il primo gruppo rock in dieci anni a comparire nella scuderia della Leaf. Motivo? Il trio di Chicago si muove in bilico tra psicotiche coordinate arty e dilatazioni post-rock con una forte personalità, creando uno stato di tensione dovuto spesso all’imprevedibilità del cantante. I suoi lamenti sembrano uscire da un Tom Yorke in preda a convulsioni. Per palati forti. Suggested: Red And White Bells.

Scritto il 1 marzo 2006 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Band Of Horses

BAND_OF_HORSES.jpgEverything All The Time (Sub Pop)
Nascono dalle ceneri dei Clarissa Wierd i Band Of Horses, duo di Seattle formato da Ben Bridwell e Mat Brooke. Il loro è un guitar rock melodico e malinconico che si ispira alla lezione di Mercury Rev e Flaming Lips (la voce di Ben è un ibrido tra quella di Donahue e di Coyne) per certi slanci epici ed orchestrali. Potrebbero essere loro uno dei nomi caldi del 2006. Suggested: The Funeral

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Ok Go

OK_GO.jpgOh No (Capitol/Emi)
42 minuti di rock bello pomposo, come agli yankees piace fare. Ad ascoltare bene però vengono in mente gli Hives; sarà forse perché registrato in Svezia? Mah. Suggested: A Million Ways

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Stereolab

STEREOLAB.jpgFab Four Suture (Too Pure)
FFS non è il nuovo album degli Stereolab (previsto per il 2007), ma una raccolta di singoli e b-sides. Le 12 canzoni saranno disponibili non solo su cd ma anche su 6 limitatissimi 7”. Materiale comunque di primissima qualità per la gioia di tutti i fans e non della stimatissima band scozzese e del loro space pop senza tempo. Suggested: Eye Of The Volcano

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Kill The Young

KILL_THE_YOUNG.jpgKill The Young (Discograph)
Con un nome e una copertina così i ragazzi partono già sotto la sufficienza nonostante arrivino dell’amata Manchester. Se poi aggiungiamo che il loro rockettino anonimo lascia il tempo che trova la frittata è fatta. Potrebbe salvarli dall’oblio il fatto che si tratta di tre fratelli… Suggested: Follow, Follow

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Isobel Campbell & Mark Lanegan

CAMPBELL_LANEGAN.jpgBallad of the Broken Seas (V2)
Il pop ovattato di Isobel, ex sirena dei Belle And Sebastian, si accoppia con il folk fumoso di Lanegan, crooner sempre più dannato. Gli intrecci etereo-baritonali delle rispettive voci funzionano e, senza scomodare duetti più blasonati (Nancy Sinatra/Lee Hazlewood) o i fantasmi personali di Mark (Tom Waits, Johnny Cash), sembrano pronti per un ipotetico western girato da Tarantino. Suggested: Ramblin Man

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Mogwai

MOGWAI.jpgMr Beast (PIAS)
Dopo il controverso Happy Songs For Happy People i Mogwai cercano di tornare alla “squadra giovane” umorale e muscolare che erano nel 1997. Tra i rumori di Glasgow Mega-Snak” e We’re No Here, la quiete di Emergency Trap e i consueti saliscendi spiccano, ironia della sorte, i momenti più sperimentali di Auto Rock e Acid Food. Suggested: Auto Rock

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Calexico

CALEXICO.jpgGarden Ruin (City Slang)
Ne sono successe di cose in questi due anni ai Calexico: dalla collaborazione con Iron & Wine a quella con Nancy Sinatra, dalla comparsata in Collateral all’esibizione al Sundance Festival. I “nuovi” Calexico lasciano sullo sfondo le loro classiche influenze country, blues e jazz utilizzandole come spunti per costruire un album di canzoni. GR, infatti, è interamente cantato e decisamente più accessibile manifesto evidente della voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Suggested: Bisbee Blue

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Black Eyed Susan

BLACK_EYES_SUSAN.jpgAnd Silente Will Begin Soon (Mizar Records)
I Black Eyed Susan sono un quartetto di Brescia e per questo loro esordio ufficiale si sono avvalsi dell’aiuto di Giacomo (Yuppie Flu/El Muniria) e Francesco (Giardini Di Mirò). 10 tracce che spaziano dal post-rock al post-punk. Da segnalare l’intreccio a tre di voci di J.M. e il singolo Fake Reality. Riferimenti: Slint, Deus e Placebo. Suggested: J.M.

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Placebo

PLACEBO.jpgMeds (Virgin)
Ormai celebrità all’interno del panorama internazionale, dall’alto dei 6 milioni di dischi venduti in un decennio esatto, i Placebo tornano con il loro quinto album in studio. Con Meds la band di Brian Molko si rimette in discussione e riparte (quasi) da zero. 13 pezzi con la chitarra sugli scudi senza fronzoli e senza eccessi sul piano produttivo che riportano alle atmosfere dell’omonimo primo disco e all’energia dei loro trascinanti live. Meglio tardi che mai. Suggested: Meds feat. VV

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Casiotone For The Painfully Alone

CASIOTONE.jpgEtiquette (Tomlab)
Pop noir dalle forti connotazioni elettroniche quello di Owen Ashworth (la persona che si nasconde dietro alla sigla CFTPA), non lontano dagli Arab Strap (ascoltate I Love Creedence) per atmosfere, linee vocali e l’approccio lo-fi utilizzato per dare vita alle sue produzioni. Etiquette cerca di cambiare una formula collaudata (e inflazionata) con l’inserimento di chitarre, organo ed archi a fianco delle solite tastierine analogiche utilizzate in passato. Suggested: Scattered Pearls

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Tosca

TOSCA.jpgSouvenirs (G-Stone)
Non ci si addormenta più con la muzak di Dorfmeister e Huber. I brani qui remixati da stilosi deejay teutonici offrono ancora ipnosi diffusa, ma più vigore nei ritmi funk (DSL), elettricità nel dub (fratelli Haaksman), un tocco latino (Señor Coconut), due “pigiami” strapazzati (Stereotyp) e un viaggio nello spazio (Lindstrom & Prins Thomas). Suggested: John Lee Huber (Burnt Friedman Mix).

Scritto il 1 marzo 2006 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Mudhoney

MUDHONEY.jpgUnder a Billion Suns (Sub Pop)
Non è questo il luogo per ricordare l’influenza dei Mudhoney sul grunge (e poi sullo stoner) e su tante di quelle band che hanno raccolto molto di più in termini di popolarità del gruppo di Steve Turner. Il consiglio è di andare a recuperare Superfuzz Bigmuff, il loro EP d’esordio, non prima però di aver messo le mani sul nuovo UABS. Stessa grinta, stesse chitarre: una meraviglia. Storia del rock. Suggested: Endless Yesterday

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Minimod

MINIMOD1.jpgXera (In Records)
Dopo Metalage EP arriva l’album d’esordio dei Minimod. Pop ed elettronica si fondono a meraviglia e fin qui niente di nuovo… la novità è che sono Italiani. Export! Suggested: Muppet Like

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Isolèe

ISOLEE.jpgWestern Store (Playhouse)
Non poteva mancare sulla scia dell’acclamato We Are Monster una compilation che coinvolgesse in qualche modo il produttore tedesco Rajko Muller (Isolèe)… Compilata da Jorn Elling Wuttke (Alter Ego) WS raccoglie dodici brani sino ad oggi editi solo su vinile che mettono bene in luce l’abilità di Muller nel muoversi ai confini tra intelligent techno, hip hop, dub e chi più ne ha più ne metta. Suggested: Rockers

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Loose Fur

LOOSE_FUR.jpgBorn Again In The Usa (Drag City)
Seconda prova dei Loose Fur, “supergruppo” formato da Jim O’Rourke e dai due Wilco Tweedy e Kotche. Rispetto all’ambizioso (e un po’ pretenzioso) esordio, i nostri, in questa seconda prova molto più song oriented, si prendono meno sul serio e pensano a divertirsi giochicchiando con la solita classe per una buona mezz’ora con il country, il rock alla Stones (The Rulling Class) e una punta di prog (An Ecumenical Matter). Suggested: Answers To Your Questions.

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

Youngblood Brass Band

YOUNGBLOOD.jpgIs That A Riot? (PIAS)
Un assalto (d’altronde il titolo parla chiaro) in piena regola tutto fiati e spoken words quello che la YB Band porta con ITAR? Però tra jazz, funk, rap e rock si rischia di fare un po’ di confusione. Decisamente meglio i pezzi strumentali, con buona pace dell’MC. Suggested: Is That A Riot?

Scritto il 1 marzo 2006 da Depolique - Nessun commento »

home - top