Yeah Yeah Yeahs

di Riccardo Maselli  1 Aprile 2006  Dischi, Musica

YEAH_YEAH_YEAHS.jpgShow Your Bones (Universal)
Il secondo disco è sempre un affare da maneggiare con cura, lo sanno benne gli Yeah Yeah Yeahs che, dopo aver conquistato un po’ tutti con il brillante esordio di “Fever To Tell”, si sono barricati in studio per comporre il nuovo album. Tre anni sono passati, ma sembrano cento. E cento sembrano le miglia tra questo “Show Your Bones” e il suo predecessore.

Pare che i nostri, in tutto questo tempo, abbiano mangiato pane e maturità, l’ingrediente in più che amalgama tutte le nuove tracce. E che ci abbiano messo anche un’abbondante dose di classicità. Karen O non ha perso il suo fascino, su questo pochi dubbi, ma ha decisamente incrementato il tasso teatrale delle sue interpretazioni, mutando l’irruenza e l’urgenza dei primi vagiti in consapevolezza e carisma. “Gold Lion”, cui spetta l’apertura delle danze, è già sintomatica di ciò: un’acustica al posto di uno sporco riff di chitarra elettrica, che poi compare in seguito per bruciare in un crescendo vorticoso. Non è da meno “Way Out”, che sembra prelevata da “You Are Free” di Cat Power, nè “Fancy” col suo inizio epico condito con tanto di organo che suona così progressive rock. La voce di Karen questa volta si fa salmodiante e traghetta alla deriva un lungo viaggio lisergico.
Qualcuno, ne siamo certi, non gradirà questa svolta, ma noi ci sentiamo di premiare chi ha rischiato per lasciarsi alle spalle un’immagine che in un batter d’ali si era già fatta clichè. Un disco molto atteso, un’altra rivelazione. Suggested: “Gold Lion”



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