Miki Fukai

di Emmanuelle Moutinho  30 Ottobre 2006  Interviste, Moda

6final.jpgIntervista tratta dal numero 43 di pig magazine del mese di giugno

Nata a Tokyo ma adottiva di Londra, Miki Fukai ha lavorato come costumista e stylist prima di essere premiata per due volte consecutive con il premio “New Generation” sponsor del British council e Topshop. Miki Fukai è ora pronta per conquistare il mondo con la stessa acutezza e semplicità che si riflette nel suo design.
Che cosa rende i tuoi abiti così comodi e moderni?
Il fatto che disegno vestiti così come mi piacerebbe indossarli.

Hai lavorato come costumista e come stylist… come ti hanno influenzato queste esperienze come designer?
Non sono sicura che sia la stessa cosa anche per gli altri designer, ma proprio per via del mio precedente lavoro come stylist creo prima l’outfit nella mia testa e solo dopo lo disegno.
Quanto credi sia importante avere una buona squadra alle spalle di un brand?
E’ molto importante in quanto una squadra rafforza molto più l’identità di un brand piuttosto che lavorarci sopra da sola.

Qual è il tuo fotografo di moda preferito?
Jeanloup Sieff Parlaci dei tuoi progetti paralleli più recenti e dei prossimi piani riguardanti il tuo marchio.
Prima dell’estate mi piacerebbe iniziare una linea casual da vendere online.

Il tuo stile è una combinazione tra il design inglese e quello giapponese. Tra i due quali pensi sia più in evidenza?
Penso che solo una persona che abbia una prospettiva e un punto di vista esterno lo possa dire. A dir la verità, non disegno mai pensando alle mie origini, o a dove vivo al momento - penso che siano tutte emozioni che vengono trasmesse inconsciamente, e perciò applicate ai miei abiti senza che io me ne renda conto. Comunque, mi rende felice pensarci.

Nel tempo che passi fuori dallo studio, cosa fai per ispirarti?
Vado nei mercatini, nelle librerie, nelle gallerie d’arte ecc.

Quale materiale preferisci utilizzare?
Amo molto i materiali puri come la seta o il cotone..
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Il tuo gruppo preferito attualmente?
In realtà non ne ho uno. Ma il miglior gruppo di tutti i tempi finora, e credo lo sarà sempre, sono i Nirvana.

Dove trascorri più tempo, a Londra o Tokyo?
Nel mio studio di Londra.

La cosa che ti piace di più di Tokyo? E quella che non sopporti?
Adoro il cibo, il bel tempo e il fatto che ogni cosa sia sempre puntuale! La cosa negativa invece è che una volta che sei dentro alla moda, diventi pazzo e dopo appena 6 mesi sei considerato “passè”, incredibile…

La cosa che preferisci fare a Londra?
Mangiare fuori e guardare dvd con gli amici. Molto semplicemente!

Puoi farci il nome di un designer londinese che credi sia il più innovativo del momento?
Mi piacciono molto Richard Nicholl e Ann-Sofie Back.
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La media delle donne giapponesi è piuttosto piccola… hai mai pensato di fare una linea per donne piccole?
A dir la verità, no! Dipende da come siano considerate la silhouette e la forma. In più mi sembra che la maggior parte degli indumenti di alta moda siano comunque pensati per donne piccole.

Ho notato che tendi molto di più al neutro piuttosto che ai colori… perché?
Dipende dalle stagioni. Qualche volta mi piace usare colori accesi (come rosso fuoco, oro, argento, giallo acido ecc.)

Andrai in vacanza questa estate? Dove?
Non ho nessun progetto al momento. Ma Berlino non sarebbe male.

Qual è la cosa senza la quale non puoi uscire di casa?
Il cellulare.
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Indossi i vestiti che disegni?
Certo.

Qual è in assoluto l’oggetto preferito che hai disegnato per te stessa?
Una bellissima gonna al ginocchio nera, di poliestere setato con dei dettagli. E’ della stagione Autunno/Inverno 2006. Le mie ultime creazioni sono sempre le mie preferite.

Chi è la tua musa?
Non ne ho una in particolare.

Vedremo presto anche una collezione uomo?
Mi piacerebbe realizzarla tra non molto.

www.mikifukai.com



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