Twisted Charm dal vivo!

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Sono tra le band più interessanti della nuova ondata proveniente da Londra i Twisted Charm. La stampa d’oltremanica li ha definti con epiteti inflazionatissimi come nu ravers o art rockers, noi ne prendiamo atto e per semplificare il tutto vi diciamo che i nostri sono artefici di un rumorosissimo art wave electro punk, tanto per buttare anche noi lì 4 aggettivi a caso.

Se volete maggiore chiarezza pensate ad un mix tra Gang of Four e l’electro più rocciosa che va tanto di questi tempi.
I quattro hanno all’attivo hanno solo tre singoli che difficilmente riuscirete a recuperare qui dalle nostre parti, il consiglio quindi è di fare un salto sul loro myspace e poi al loro concerto.

ps
Su myspace sono amici di Rick Astley, Bros, Simply Red e Right Said Fred e questa non può che essere una garanzia per chi non li conosce.

I TC saranno ospiti di due serate che teniamo da sempre sott’cchio:
quella del Tape Club di Firenze e di Electric Youth al Circolo Magnolia di Milano, one night con un occhio di riguardo sulle ultime novità britanniche che ama autodefinirsi come una creative fusion tra pop-icons, music & performance-art, dove l’indie diventa disco, dance, colore, love, gay-friendly, noise e loud ecc…

Le date complete del tour:

23 gennaio – Fish n Chips @ Micca Club, Roma
24 gennaio – Rock @ St Andrews, Perugia
25 gennaio – Tape Club @ exMud, Firenze
26 gennaio – Electric Youth @ Magnolia, Milano

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CSS: My first world tour

(Testo e foto in esclusiva per Pig di Luiza Sà dei CSS – Cansei de Ser Sexy)

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Ciao, questo è un diario fotografico del mio primo tour con la mia band, i CSS.
E’ successo in America ed è stato grandioso. Se penso ai momenti passati mi viene da piangere. Giravamo con Diplo e Bonde Do Role, con loro abbiamo incontrato un sacco di gente meravigliosa, ci siamo innamorati delle città, dei sapori e dei suoni. Abbiamo passato tantissimo tempo insieme; è stato tutto perfetto, anzi, di più. Ci sarebbero milioni di storie da raccontare e come brasiliani ci siamo affezionati a quasi tutti i posti in cui siamo stati. Riesco a vedere milioni di facce, quelle di ogni show, posso sentire tutto il calore che abbiamo sentito in quelle situazioni. Andare in tour è qualcosa di davvero particolare, difficile trasmettere cosa significhi a chi non ne fa parte. Ti senti un re e un poveraccio allo stesso tempo. Hai tutto: regali bellissimi ogni notte e il calore della gente, ma contemporaneamente hai la sensazione di non poterti mai fermare, di lasciarti sempre tutto alle spalle, sempre alla ricerca di soddisfare bisogni elementari come un buon pasto e una doccia calda. Leggi tutto l’articolo »

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Riotroom!

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Come avrete notato, da qualche ora la grande famiglia del nostro motel si è arricchita di un nuovo ospite: c’è una nuova suite (la seconda annunciata oggi). Ad occuparsene sono i ragazzotti della Riotmaker, deliziosa etichetta nostrana di pop sbagliato totalmente indipendente. Loro sono persone felici e passano il loro tempo producendo dischi di bella musica ed organizzando grandi merende su prati verdi; tutto ciò sempre con il sorriso sulle labbra. L’idea è quella di correre tutti insieme, in un giorno non troppo lontano, su prati verdi, per adesso però ci accontentiamo del loro firzzante contributo. Nella loro scuderia figurano gruppi che sicuramente avrete già sentito nominare da queste parti ma non solo come Amari, Carniful Trio, Fare $oldi, Ex-Otago e Scuola Furano. Saranno proprio loro a tenerci informati con le loro notizie.

La loro stanza la trovate all’indirizzo pigmotel.com/riotmaker, tutte le news comunque passerano dalla lobby.

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Nuova suite: Jupiter

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Oggi annunciamo due nuove suite in Pig Motel. La prima si chiama Jupiter. Una mela inglese nata nel Kent (UK) nel 1966, usata solitamente per i dolci. Noi amiamo le mele perchè proprio con esse è stato creato questo motel, e viene realizzato Pig magazine. Quindi, nonostante ci siano tantissimi siti la fuori dedicati proprio ad essa, anche noi abbiamo deciso di dedicarle uno spazio attraverso una suite. Notizie, curiosità, rumors, commenti e gossip per tuti coloro che come noi posiedono e amano Apple. Solo le notizie più importanti e curiose. Aggiornato più volte alla settimana, Jupiter lo puoi leggere su pigmotel.com/jupiter a partire da subito!!

http://pigmotel.com/jupiter

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The Rapture

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Intervista tratta dal numero 47 di pig magazine del mese di Novembre.

Speaking with the people we love. Riemersi dopo un lungo silenzio discografico che hanno interrotto solo attraverso una manciata di remix, i 4 giovanotti che rispodono al nome di The Rapture hanno da poco pubblicato il loro nuovo album “Pieces Of The People We Love”, il terzo della loro breve ma intensa carriera. Tre anni sono passati da che il loro sound si è diffuso a macchia d’olio partendo da New York City, contagiando gli ascoltatori di mezzo mondo e, se vogliamo, cambiando il modo di fare certa musica. Noi quel disco l’abbiamo consumato e la possibilità di incontrarli brevemente, unica rivista italiana, prima della loro esibizione, ci sembra quasi un miracolo, specie dopo averli cercati a lungo. Questo il resoconto della nostra chiacchierata con Matt Safer e Gabriel Andruzzi, rispettivamente cantante/bassista e polistrumentista della band.

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Juan Maclean

juan03.jpgIntervista tratta dal numero 46 di pig magazine del mese di Ottobre.

Più ballo, meno sballo. In pieno boom grunge una strana creatura si aggirava minacciosamente tra i locali più fumosi di New York e Rhode Island: i Six Finger Satellite della Sub Pop records, guidati da John Maclean, erano un gruppo semisconosciuto che intratteneva il pubblico con bizzarre performance a base di delirante noise rock e nevrotico punk funk, una miscela troppo all’avanguardia per essere compresa. Qualche anno più tardi, nel 1998, John decise di cambiare vita, stanco delle frenesie urbane e degli eccessi di ogni droga…
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Cassius

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Intervista tratta dal numero 46 di pig magazine del mese di Ottobre.

Anche liberi va bene. Questa volta non si fermeranno al tormentone di turno, ieri 1999 e oggi Toop Toop. Gli ingegneri del suono Philippe Zdar e Hubert Blanc-Fracart, dopo aver messo le basi della french house con il personalissimo progetto dei Cassius e dieci anni prima Zdar con i seminali Motorbass, si sono ricongiunti per maturare un’opera che ha già lasciato il segno. 15 Again è il terzo album targato Cassius dove non manca nulla, dalle mutevoli contaminazioni che lo liberano dagli schematismi del precedente Au Reve agli ospiti illustri (Pharrell Williams di Neptunes e N.E.R.D., Sebastien Tellier) che ne condividono le raffinatezze stilistiche. Ma, soprattutto, un lavoro che si arricchisce delle esperienze artistiche fatte individualmente dai due e si apre come per incanto al meraviglioso mondo del pop. I pezzi che lo compongono sono incastonati ad arte come nelle compilation su cassetta che si facevano a scuola, dimostrando che a mente vuota e dando libero sfogo all’istinto le cose si fanno meglio. Abbiamo raccolto la voce dei Cassius (quella di Zdar in primis) in un torrido pomeriggio milanese e ne siamo usciti con la piacevole sensazione che la storia, per loro, sia ancora tutta da scrivere.

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The Gossip

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Intervista tratta dal numero 45 di pig magazine del mese di Settembre.

It’s All Gossip! I The Gossip una delle band rivelazione di questo 2006. Grazie al poderoso “Standing In The Way Of Control”, un concentrato di funk, soul e punk condito dalla sovrannaturale voce della cantante Beth Ditto, sono riusciti ad uscire dai confini del circuito underground statunitense e a trovare fortuna anche nel vecchio continente. A giugno sono passati dall’Italia per un pugno di date. Insieme agli amici di LifeGate Radio e con l’aiuto dei ragazzi del Circolo Magnolia e Rumblefish Live abbiamo organizzato la data di Milano del trio. Questo il resoconto dell’incontro con Beth, Nathan e Hannah poco prima della loro esibizione.

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Alastair Magnaldo

sconosciuto-4.jpgIntervista tratta dal numero 45 di pig magazine del mese di Settembre.

Figli delle stelle / Eroi di un sogno. Un luna park fatto di sole lune e stelle. Un crepuscolo zuccherino. Il cielo si rompe. Il mare si spacca. La terra trema. E tutto questo diventa un gioco per piccoli avventurieri. Le immagini di Alastair Magnaldo hanno quella poesia luccicosa e notturna che sembra uscita dalle fiabe, ma non quelle di Disney… quelle che ci raccontavano nei dormiveglia, quando mezzi addormentati trasformavamo le parole in immagini. Una vela tra sogno e realtà. Una spaccatura per sbirciare al di là. Tutto qui. Chi vuole fare un salto in cielo?

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Shout Out Louds

_MG_1689.jpgIntervista tratta dal numero 44 di pig magazine del mese di Luglio/Agosto.

Swedish Sins. Quando si dice: ne hanno fatta di strada questi! Cinque simpatici e brillanti rockers svedesi producono un disco molto intrigante, quel “Howl Howl Gaff Gaff” a metà strada tra indolenza indie pop e romanticismo post Smiths/Cure, che esce nel loro paese ben 3 anni fa. Nel 2005 arriva il botto, grazie ad una nuova release dell’album per il mercato europeo e americano. Ora se li contendono un po’ tutti, pure quei dritti di O.C.

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Orb

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Intervista tratta dal numero 44 di pig magazine del mese di Luglio/Agosto.

Dub side of the Orb. Gli Orb hanno rivoluzionato la scena elettronica nei primi anni ‘90 inventando un nuovo genere musicale, l’ambient house, basato su una formula tanto semplice quanto efficace: recuperare l’acid di Chicago, rallentare e scaldare i ritmi con il dub, immergere l’insieme (grazie ad abili campionamenti, mixaggi e filtraggi di suono) in atmosfere tra il cosmico e l’ambient degli anni ‘60 e ’70 e, soprattutto, senza mai prendersi sul serio. Dopo quindici anni, delicati cambi di formazione e qualche passo falso (Cydonia) durante il proprio percorso, Alex Paterson e Thomas Fehlman sono tornati con Okie Dokie la coppia geniale e indissolubile che ha reso celebri gli Orb in tutto il mondo. Il primo, il cuore del gruppo, con un passato “hooligano” alle spalle prima ancora che roadie per i Killing Joke e assistente di Brian Eno, ha tirato fuori i geni scozzesi con il suo carattere sanguigno e una bottiglia di whisky; il secondo, la mente, è lo stesso timoniere dalla compostezza austro-ungarica che in silenzio ha manovrato e mantenuto a galla il barcone quando questo, dopo due album capolavoro, stava per affondare. Dopo un inizio non privo di timori reverenziali e animato da tensioni sull’argomento “giochi di ruolo”, il confronto con i due è maturato sull’evoluzione sonora del gruppo fino a concludersi in un’atmosfera amichevole e salottiera.

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The Radio Dept

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Intervista tratta dal numero 44 di pig magazine del mese di Luglio/Agosto.

Pet grief boys. Dopo l’esordio folgorante “Lesser Matters”, entrato di diritto negli annali della pop music contemporanea come un “classico minore”, i The Radio Dept ritornano con un disco controverso e bellissimo intitolato “Pet Grief”, in bilico tra i riverberi e le distorsioni del passato recente e il presente di un’elettronica brumosa ed emozionale. La fragilità dei Pet Shop Boys e il fascino dei Jesus and Mary Chain. Davanti ad uno specchio. Come dei moderni Beach Boys senza gelatina nei capelli. Ho incontrato Johan Duncanson, cantante e autore del gruppo, a Stoccolma, dopo aver seguito la band durante la loro data di Uppsala, qualche giorno prima, per una serie di scatti fotografici. Una tiepida serata primaverile a Stoccolma e Johan in vena di chiacchiere e confidenze. Più di tre ore trascorse in un attimo e qualche bicchiere vuoto abbandonato sul tavolino del bar. Di seguito un breve resoconto, e qualche piccola, inaspettata, rivelazione al vetriolo.

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Gratis al concerto di Jarvis!

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Dopo una vita dal leader dei defunti e compianti Pulp, Jarvis Cocker, dilettatosi per un po’ con esperimenti elettronici, video vari e scrivendo canzoni per altri (tra cui Charlotte Gainsbourg) ha dato il via alla sua carriera solista.
Jarvis sarà in concerto in Italia per proporre i pezzi del suo omonimo esordio Giovedì 18 gennaio ai Magazzini Generali di Milano. Pig Motel mette in palio due biglietti per coloro che vorrano vederlo in azione e che saranno in grado di rispondere qui alla seguente domanda: “Nell’album di quale gruppo francese in uscita nel 2007 farà capolino il cantautore di Sheffield?”
Pronti… Partenza… Via!

[youtube]KB6qvvO_Oo4[/youtube]
Jarvis – Running the World

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