The Gossip

Intervista tratta dal numero 45 di pig magazine del mese di Settembre.
It’s All Gossip! I The Gossip una delle band rivelazione di questo 2006. Grazie al poderoso “Standing In The Way Of Control”, un concentrato di funk, soul e punk condito dalla sovrannaturale voce della cantante Beth Ditto, sono riusciti ad uscire dai confini del circuito underground statunitense e a trovare fortuna anche nel vecchio continente. A giugno sono passati dall’Italia per un pugno di date. Insieme agli amici di LifeGate Radio e con l’aiuto dei ragazzi del Circolo Magnolia e Rumblefish Live abbiamo organizzato la data di Milano del trio. Questo il resoconto dell’incontro con Beth, Nathan e Hannah poco prima della loro esibizione.
Ciao ragazzi, cosa ci dite di questo nome, The Gossip? Suona piuttosto british, ci fa venire in mente tabloids e compagnia bella…
Beth: Ad essere sinceri non abbiamo avuto molto tempo per pensare al nome… Questo era il nostro nome e avevamo una gran fretta perché dovevamo preparare i flyer per il nostro primo show; così abbiamo tenuto questo senza pensarci troppo…
Quindi non nutrite una sana passione per i pettegolezzi e tutto ciò che evoca questa parola….
Beth: Ohhh guarda: ci sono le persone che mi piacciono e quelle che non mi piacciono… Adoro parlare bene delle prime e male delle altre…
Nathan: A me piace tenermi aggiornato sugli scazzi tra i VIP…
Hannah: Io adoro sfogliare le riviste trash americane e seguire cosa fanno e come si beccano tra loro alcune presunte celebrità…
Dai Beth, sentiamo un po’, chi è che non sopporti?
Beth: Ma guarda non saprei… Anzi, nonostante non la conosca personalmente non sopporto Paris Hilton! E’ pura spazzatura umana!
E una band che non sopporti?
Beth: The Organ! Sono state antipatiche con noi senza alcun motivo!
Come avete iniziato? Come vi siete trovati? Da quanto siete in giro? Come nasce questo esplosivo trio?
Nathan: Io e Beth veniamo dalla Arkansas, uno degli stati americani più trash, ci siamo conosciuti a scuola mentre suonavamo con i rispettivi gruppi punk. Un giorno ci siamo trasferiti ad Olympia dove abbiamo fondato la band insieme a Kathy, la nostra vecchia batterista, che poi è stata sostituita da Hannah da ormai quasi due anni.
Ragazzi ma quati anni avete?
Beth: 25
Nathan: 26
Hannah: 25
Abbiamo letto definizioni come “soul clash” e frasi come “if you don’t want to dance, just stay at home and listen to the oldies station”, parliamo un po’ di definizioni e delle vostre influenze musicali?
Nathan: Abbiamo scelto questa definizione, “punk soul clash”, proprio perché si addice perfettamente al nostro modo di suonare, alla nostra musica: un misto di soul e punk. Inoltre volevamo un po’ differenziarci da tutti i gruppi che si definiscono rock, “rock come Bob Seeger” (risate)…
Beth: Ma sì! E poi non avevamo voglia di essere presi per la solita rock band di drogati (risate)…
Ok e adesso andiamo con i vostri gruppi preferiti di oggi ieri e domani; pronti? Via!
Erase Errata, The Long Blondes, Stooges, Nina Simone, ESG, Annie, The Knife, Mu, Uffie (guardando le varie copertine di Pig ammassate sul tavolo), Kelly Clarkson, un sacco di hip hop da classifica… E tanti, tanti altri.
Nathan com’è che hai scritto Christiane F sulla chitarra?
Per un po’ di tempo sulla chitarra ho avuto la data del compleanno di Yoko Ono, poi a Berlino l’ho cambiata. Adoro la storia di Christiane F, il suo personaggio. Non molti sanno che ha fatto dei gran dischi, specialmente “Wunderbar”, ricco di sonorità noise ed elettroniche, un lavoro davvero punk!
Beth sei stata paragonata a una voce come Janis Joplin… ti esalta questo paragone? Cosa ne pensi? Come hai inziato la tua carriera di cantante?
Direi che si tratta di un paragone che non può che lusingarmi. Quand’ero piccola ascoltavo tantissimo Janis Joplin; i miei primi passi in campo musicale li ho compiuti ascoltando i suoi dischi, così come quelli dei Mamas And Papas e dei Nirvana. Con il tempo poi mi sono spostata verso ascolti più soul, ma lei è sempre rimasta nel mio cuore. Mi piace fare un paragone tra le nostre vite, anche perché a volte penso che entrambe siamo scappate da delle realtà che ci stavano particolarmente strette. Lei poi è diventata un’icona della musica del nostro tempo…
A proposito dei vostri live, abbiamo saputo della vostra partecipazione all’ATP (All Tomorrow Parties) Festival, uno dei festival più all’avanguardia del panorama musicale; potete raccontarci come è andata?
Beth: Ancora una volta tutto è successo grazie alle Sleater Kinney, le nostre salvatrici. Sono state loro a portarci alla Kill Rock Stars, la nostra etichetta, e a volerci in tour con loro in giro per gli States quando avevamo appena 19 anni. Quest’anno erano art director di una delle serate dell’ATP e così ci hanno chiesto se volevamo esibirci in occasione di questo splendido festival.
Hannah: Si tratta di un festival incredibile, situato in un piccolo paesino che sembra un centro vacanze per famiglie, con la spiaggia, un sacco di alberghi dove alloggiavano tutti i gruppi, le bancarelle e i chioschi degli hot dog…
Abbiamo visto dei concerti davvero interessanti, in particolare quelli di Boredoms e 1990s.
Siete stati in tour con artisti del calibro di Yeah Yeah Yeahs, Le Tigre, Erase Errata, John Spencer Blues Explosion, White Stripes, Sonic Youth, avete registrato il disco con Guy Picciotto (Fugazi), ho letto anche che avete lavorato con Kim Gordon (Sonic Youth)… Insomma siete un gruppo che piace ai gruppi… Avete qualche episodio interessante da raccontarci su qualcuno di questi “nomi caldi” dell’indie rock americano?
Beth: So per certo che Guy Picciotto in Australia ha fatto una foto tutto nudo con un canguro …
Nathan: Qualche anno fa, quando eravamo in tour con i White Stripes e nessuno sapeva ancora che Jack e Meg erano ex marito e moglie, Kathy, la nostra vecchia batterista, li sorprese mentre si scambiavano baci appassionati fuori dal tour bus…
Su Kim Gordon non ci sono aneddotti stuzzicanti; abbiamo suonato con i Sonic Youth tanto tempo fa.
Beth: Io ero troppo timida per parlarle…
Nathan: Mi ricordo che al tempo parlammo di musica e arte. Poi l’ho contattata prima dell’uscita del nostro ultimo album perché mi sarebbe piaciuto “usufruire” della sua splendida calligrafia per la cover (lei è molto famosa per il lavoro su una serie di flyer per delle serate punk rock che si tengono a NYC), e così è stato.
E’ uscito un EP con remix di vostri brani; gente interessante come Le Tigre, MSTRKRFT e Arthur Baker… Che rapporto avete con lo strumento del remix? Personalmente ritengo che il vostro sound sia talmente ritmato e ballabile che non ne abbia tanto bisogno…
Nathan: Credo che sia davvero interessante questo tipo di commistione tra generi. Il crossover tra pop, rock ed elettronica è un fenomeno che va per la maggiore; pensa ad esempio artisti come Le Tigre, Annie o Uffie… Tra l’altro stanno nascendo tutta una serie di serate nei club improntate a questo tipo di musica.
Beth: Sì, è vero. A Portland, la comunità gay organizza nei suoi luoghi di ritrovo tantissime serate danzanti di questo tipo. E’ qualcosa che sta crescendo molto in fretta. Anche perché trasformando la musica garage punk, che un po’ monopolizza l’ambiente musicale dalle nostre parti, in qualcosa di più ritmato e ballabile il party è bello che pronto…
Nathan: C’è gente che viene dal punk e trova nell’immediatezza di una drum machine uno strumento davvero semplice per esprimersi musicalmente evitando così di ricorrere alla classica formula chitarra, basso e batteria. Credo che ci sia lo stesso tipo di approccio alla musica, quello che cambia sono semplicemente gli strumenti. Mi sembra di tornare un po’ indietro ai primi anni ’90, quando a Manchester gente come Happy Mondays e New Order mischiava due generi così diversi come la new wave e la musica, proveniente dai club di New York e dai giradischi di Larry Levan, riuscendo a fare ballare la gente al ritmo di sonorità fino a quel tempo sconosciute.
E voi vi siete mai cimentati in un remix?
Nathan: A me piacerebbe molto.
O magari potreste prendere dei brani di elettronica e suonarli in chiave rock…
Nathan: Beh, per ora abbiamo fatto una cover di un brano di Aaliyah (“Are U That Somebody?” ndr)
Siete stati accostati al fenomeno delle riot grrrls; cosa ne pensate, vi sentite vicini a questa filosofia/stile di vita?
Hannah: Direi proprio di sì, totalmente. Il fenomeno delle riot grrrls è una della nostre influenze principali.
Beth: Il fenomeno delle riot grrrls è stato fondamentale per quello che sono i The Gossip oggi. La nostra tour manager proviene da quell’esperienza ed è una delle persone più care che abbiamo.
In Europa uscite per la Lado, un’etichetta tedesca, tu Nathan prima mi parlavi di Christiane F; che rapporti avete con la Germania?
Hannah: Siamo stati a Berlino la prima volta a novembre, i ragazzi della Lado hanno sentito il disco e gli è piaciuto molto; non avevano mai pubblicato un disco di una band americana e hanno deciso di cominciare con noi. Il nostro tour manager per l’Europa e il Nord America, tra l’altro vive a Berlino; possiamo dire che è lui il link principale con la Germania.
Quali sono i vostri programmi per l’estate: festivals, Europa, vacanze?
Beth: Prima finiremo il tour, che andrà avanti fino al 23 luglio, poi torneremo negli States. Io quest’estate farò la maestra di rock and roll per bambine in un summer camp a Portland. Non c’è niente di più incredibile che vedere una bambina di 8 anni alle prese con una cover dei Sonic Youth!
Possiamo venire anche noi???
No, mi dispiace, ma è un corso per sole ragazze!
Intervista di Depolique e Francesco Napoleone. Foto di Corrado Dalcò.













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2 Commenti per “The Gossip”
paparazzo1 ha scritto:
19 gennaio 2007 alle 12:36
ANTONELLO DE PIERRO E CARLA SOLARO AL MARE
Il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro e la nota attrice tintobrassiana Carla Solaro in tenerezze al mare.
Per notizia la Solaro è la protagonista del calendario 2007 di Italymedia.it.
E’ stata raccomandata o è stata scelta casualmente?
A voi la risposta.
Per vedere il servizio fotografico
http://fotogossip.tripod.com/antonellodepierro/antonello_depierro_carla_solaro.htm
jo...................w i finley...4ever ha scritto:
6 marzo 2007 alle 20:29
bohhhhh……….casualmente????????…….
non credo proprio!!!!!!!!
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