Ci piaceva cominciare con una citazione da una delle nostre cover più note, quella del giugno scorso con i Justice.
Niente di religioso… Per ora.
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Quella che comincia è per noi la giornata clou del Sonar: Diplo, Justice (live) Boysnoize, Kawazaki (due sconosciuti fratelli belgi in incognito…), dall’altra parte Ewan Pearson, Hercules & Love Affair, Frankie Knuckles e Roisin Murphy, poi c’è il palco dubstep per cui Gae è già in fibrillazione, e non è tutto.
Ma cominciamo dal principio, il Dia dopo la cancellazione di Konono N.1 perde parte del suo interesse ma funziona lo stesso eccome.
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Più grave il forfait di Erol, purtroppo, non sta bene.
Dopo M.I.A. è il secondo big che salta: “Hey guys! Ill, all out. X” ci scrive via sms: è davvero malato!
Cominciamo la session di interviste con una conversazione con The Field, capellone svedese autore di una dei migliori album di elettronica della stagione passata, suona domani, ma è già qui. Mentre ci spostiamo al NH Hotel di Rambla Catalunya per raggiungere Diplo, facciamo a tempo ad assistere all’improvvisato live show del Guincho con metà dei Ruby Suns, una bomba di pop psichedelico, che muove le acque dopo il re-vival classic di Quiet Village.
Niente male.
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Diplo ci accoglie all’undicesimo piano del suo hotel, a bordo piscina.
Maglietta e costume, gli occhiali li portiamo noi.
Parliamo per più di mezz’ora di tutto: del baile funk e della sua famiglia gigante, del suo soggiorno in Italia a Treviso e pure delle Yo Majesty, con cui non scorre buon sangue.
Un tuffo in piscina e corriamo proprio dalle ragazzacce della Florida.
Un pugno nello stomaco, scatenate, incazzatissime, temibili: Meschina è terrorizzata.
Il Sonar Hall gremito a momenti implode.
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Incontriamo finalmente El Guincho, il Panda Bear catalano, così è stato definito, anche se non è di Barcellona ma delle Canarie.
E’ giovane e simpatico, sembra felice di come gli girano le cose.
Incrociamo i Justice per strada, sembrano sbarcati da un altro pianeta, usciti da un film di Carpenter.
A furia di girare per il mondo forse hanno perso un po’ la cognizione di tempo e spazio.
Baffi chicani e giacche di pelle colorate.
Li rincrociamo più tardi nella press area mentre fanno un po’ di interviste tv, fanno ciao sorridenti, incuranti delle telecamere.
Dal piano di sopra leggo il labiale: “Soulwax”.
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Chissù qual’era la domanda.
Nel frattempo Gae ha incontrato Ewan Pearson, the supreme overlord of dance
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E ora parte alla volta di Frankie Knuckles, siamo emozionati per lui.
Specie quando lo raggiungiamo nella stanza 2509, al venticinquesimo piano dell’hotel più lussuoso della città.
A momenti ci inginocchiamo di fronte a sua eminenza, il padrino della house, e non facciamo una piega quando gentilmente ci confessa di non gradire foto: è molto stanco. Sia fatta la sua volontà Mr. Knuckles.
Ci ritiriamo camminando all’indietro porgendo in nostri omaggi, Gae resta.
Voliamo dall’altra parte della città, mentre Nisei VS Za al Sonar Complex con 2 batterire, 3 chitarre e 2 bassi combianano un casino pazzesco… Roba da tappi nelle orecchie. Post rock?
Finalmente l’incontro più atteso, ad attenderci nella stessa lobby in cui 12 mesi fa avevamo incontrato Khan Of Finland, Andy Butler, mente di Hercules & Love Affair. Beviamo un “espresso” tutti insieme e cominciamo a parlare. Ma il tempo stringe, “tra poco ceno con Frankie Knuckles, sono un po’ emozionato” confessa un po’ spaventato. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento a poco prima del concerto, nel loro camerino, dove ci saranno anche Kim Ann Foxman e Nomi, le sue muse e voci, in assenza di Antony.
Giusto il tempo per una doccia in albergo e dobbiamo già ripartire alla volta del Sonar By Night.
Come dicevamo all’inizio: this is the night.
Siamo praticamente ovunque quest’anno, dotati di superpass ci muoviamo liberi e felici, arrivando là dove non avremmo mai osato.
Sul palco del Sonar Club, coi Madness, una leggenda.
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Tutti ballano come dei pazzi, quando poi attaccano con Our House il pubblico va fuori di testa, un esplosione, roba che neanche D.A.N.C.E. dodici mesi fa…
A bordo palco il nostro nuovo amico Diplo si prepara con Serato…
Facciamo un salto al SonarPub, giusto in tempo per vedere gli ultimi pezzi di Yelle.
Una folla spropositata la acclama e lei, qui presente in versione trio, risponde alla grande: tutta un’altra cosa rispetto al disco.
Al SonarPark il Doc Pearson cuoce a fuoco lento il pubblico di quello che sarà lo stage più raffinato della serata con Roisin Murphy, Hercules & Love Affair e Frankie Knuckles. Da SonarLab Gae ci manda sms estasiati: è felice come una pasqua tra le braccia di Mary Anne Hobbs, Shackleton, Flying Lotus e Mala.
Ricompare solo alle tre. Peccato che nessuno della crew della BBC Radio 1 abbia voglia di farsi intervistare.
Diplo sembra quasi spracato, la gente non sembra comprendere il suo set sinceramente diverso: da On a Plane dei Nirvana a Paul Johnson fino a Bamboo Banga di M.I.A.
Ottimo, ma qui vogliono i tormentoni. E i tormentoni avranno.
Alle sue spalle infatti stanno preparando il palco per Xavier e Gaspart.
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Il copione e noto ma a bordo palco c’è tutta la famiglia, accorsa al gran completo: Tiga, Riton, Boysnoize e signora, Sebastian, Brodinski e i fratelli Kawasaki (chiamati a sostituire Erol) ancheggiano compiaciuti confabulando tra loro.
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Diplo fugge da un film già visto a gustarsi Buraka Som Systema.
Sarà il fatto di averli già visti diverse volte, sarà quel che sarà, ma le fiammate che si sprigionano da ogni dove non ci ustionano come accade per la folla in ebollizione.
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Dopo una lunga rincorsa gli ultimi 12 mesi gli ultimi mesi sono stati di puro riflusso.
Ssembrano passati anni luce dall’uscita di , secoli da Nite Versions e millenni da Louder Than a Bomb.
Perfino il set dei 2manykawasaki sembra confermarlo.
Urge qualcosa di nuovo.
Non ce ne voglia Boysnoize ma andiamo a cercarlo nell’altra sala.
Rosin Murphy, che non abbiamo mai visto, si rivela la vera sorpresa del festival.
Si materializza sul palco e manda tutti in sollucchero con i pezzi dell’ultimo Overpowered.
Altro che Herbert.
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Il tempo stringe e “saliamo sull’Olimpo”, dove ci attendono Andy, Kim, Nomi e la band al gran completo (con Nacho special guest) ci ricevono prima di salire sul palco.
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Mezz’ora dopo siamo in prima fila, in transenna, per il momento più atteso.
L’ensemble deve ancora rodarsi e forse pure cambiare fonico: il nostro album preferito, al giro di boa del 2008, dal vivo, nonostante l’abbondante e giustificato entusiasmo (da entrambe le aprti) non risulta tale.
Nonostante l’impegno profuso.
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Ma non ditelo a Antony.
E comunque vi amiamo, senza se e senza ma.
E vi aspettiamo in Italia.
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Le ultime energie le spendiamo di fronte a Frankie Knuckes, anche perchè alle sonorità quadrate di Richie Hawtin e compagni che arrivano dal SonarPub preferiamo di gran lunga la calda e sempre cara piano house del maestro, perfetta anche per salutare all’alba la prima notte del Sonar.
Hasta pronto.


15 Commenti per “Sonar: DAY TWO, il giorno del giudizio”

  1. MESCHINA© Dice:

    Sono distrutta.

  2. Cityuser Dice:

    quanto ti invidio Meschina..!!

  3. Marco Dice:

    Bene ! Budweiser is beer of choice of capatesta proletariat in america!

  4. Sean Dice:

    PS - foto di Meschina!

  5. Casey Dice:

    Cazzo, l’articolo è simpatico, però si presume che chi scrive sia capace di farlo. Allora non si può vedere “qual è” scritto con l’apostrofo

  6. Invidiosa@Milano Dice:

    Grande Frankie

  7. Miguel Dice:

    Wow! ragazzi che figata!
    tanti saluti da Palma!!!

  8. AndreaPoma Dice:

    LE FOTO SONO BELLISSIME!

  9. eagle Dice:

    La pazza che saltava e ballava al Sonar de Dia (seconda foto) era f a n t a s t i c a !

  10. banbha o'hagan Dice:

    AMAZING…SONAR I WANT TO BE BACK!!!

  11. diego Dice:

    “Kawazaki (due sconosciuti fratelli belgi in incognito…)”

    veramente…japonesisimi loro…

    nice

  12. Oriana Dice:

    Ci sono stata anch’io… mi sono svegliata ieri!!!
    Ah Ah
    P.S. Più che Hercules&Love Affaire scriverei Love Affair e basta… lui dov’era???? :(
    Belle le foto come al solito… !!!!

  13. Anonimo Dice:

    rosin murphy la vera rivelazione del festival e preferite knuckles a hawtin??!?! ma state fuori?!? senza herbert il nuovo cd di rosin non suona per niente e a vedere knuckeles c’erano si e no 1000 persone, per carità frankie non si tocca, ma nel frattempo la m-nus ha fatto un set inverosimile! per no parlare di villalobos il giorno dopo e di Mills con Mad Banks che ha porposto un concerto/concept (seppur vecchio di quasi 16 anni) stratosferico. bella la foto dei soulwax.

  14. gae Dice:

    nessuno detta legge, ognuno ha seguito ciò che più gli interessava.
    però roisin ha fatto uno dei migliori live del sonar, cosa c’entra il cd?
    quanto a hawtin, la minimal concepita da lui e dalla sua m-nus è diventata da qualche anno un po’ prevedibile, niente a che vedere con le sperimentazioni (quelle sì, da paura) ai tempi di plastikman.
    per frankie, chi se ne frega che c’erano mille persone?
    io personalmente ho apprezzato molto ewan pearson, gran classe, oltre ai live di shackleton e flying lotus. de gustibus.

  15. nicola Dice:

    ma per carità live stupendo (l ho visto anche io), lei una classe stratosferica, ma certamente non è una “sorpesa” (o almeno non dovrebbe esserlo….)

    e poi “Si materializza sul palco e manda tutti in sollucchero con i pezzi dell’ultimo Overpowered. Altro che Herbert”, musicalmente senza herbert non tiene il passo delle altre produzioni e anche i live ne risentono, dispiace anche a me dirlo, ecco il riferimento al cd.

    il fatto che ci sono 1.000 persone di per se non conta (ho visto live stupendi con 5-10 cristiani)conta il fatto che un altro vecchietto come mills ancora riesce a proporre qualcosa di interessante (e lo si vede dal pubblico che nonostante un iniziale forfait delle macchine prima è sparito poi è ritornato attratto dall’esterno dalla sola musica)

    hawtin è vero, ultimamente sperimenta poco, ma c’è da dire che nello showcase della m-nus a tratti erano in 4 a suonare assieme sul palco, avevano una potenza di suono impressionante e non hanno sbagliato un colpo(e quando c’era lui che dirigeva le danze,la musica aveva un altro passo)

    personalemnte mi sono piaciuti darren emerson, el guincho, deepchord, the field, yo majesty, kalabrese, dubfire, e concordo anche shackleton e flyng lotus.

    respect!


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