Party Domenica 1 Marzo

In occasione della fiera milanese White, dove Slam Jam e Ana presentano le nuove collezioni di Forfex, Sessùn insieme al progetto Jonny-Gienchi e ad una selezione fotografica curata da Lele Saveri, Slam Jam in collaborazione con PIG Magazine e 247 Showroom hanno organizzato un party presso il Connie Douglas a Milano Domenica sera (1 Marzo). Durante la serata metteranno i dischi per noi Bugo insieme al nostro Depolique e la crew di 247.

Per essere inseriti in lista scrivere a: slamjamparty@pigmag.com

Per chi verrà, ci vediamo li :)

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Scritto il 26 febbraio 2009 da PIG Mag - Nessun commento »

Julie’s Haircut – Our Secret Ceremony

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I Julie’s Haircut arrivano al ragguardevole traguardo del quinto disco senza riuscire purtroppo ad entusiasmare. Produzione e suoni vengono trattati con perizia e notevole maestria, manca però il guizzo creativo aldilà di un manierismo a tratti ridondante.

Scritto il 11 febbraio 2009 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Fornarina: Feeling Spring

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La nuova collezione di Fornarina si ispira ad atmosfere esotiche e orientali, mescolando stili diversi: retro, country, patisserie, cocktail chic, fantasy e chi più ne ha più ne metta. In effetti, l’intera collezione è divisa in dodici temi diversi e in più vanta la collaborazione con la tattoo artist olandese Angelique Houthkamp, che ha arricchito con le sue grafiche rockabilly i capi del tema “Stardust”. Il quid tipicamente primaverile della collezione è senza dubbio il gran numero abitini svolazzanti (nelle immagini), che ci fanno bramare il calduccio delle stagioni più calde tanto agognate.

Scritto il 10 febbraio 2009 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

The Very Best: Esau Mwamwaya and Radioclit are the Very Best

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Mixtape miracoloso e postmoderno frutto dell’incontro tra il Phil Collins del Malawi, Esau Mwamwaya e il duo anglo-svedese Radioclit. Capolavoro assoluto di pop globale. Genuino e trascinante. Il futuro è già qui. In attesa dell’album. (Ghettopop)

Scritto il 10 febbraio 2009 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Telefon Tel Aviv – Immolate Yourself

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Sorprendente terzo album per questi americani prestati all’etichetta berlinese di Ellen Alien. Abbandonata l’elettronica prevedibile degli esordi e maturata una visione d’insieme finalmente personale il duo sfoggia un disco di techno pop storto e accattivante. (Bpitch Control)

Scritto il 9 febbraio 2009 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Camilla Wellton, a sky dancer.

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Camilla Wellton è un personaggio molto particolare e oserei dire piuttosto insolito rispetto a ciò che siamo abituati a vedere nel mondo della moda. Ha studiato scienze, matematica, yoga, arte, filosofia e balli africani. Adesso potrei anche mettere un punto e non continuare con elogi e parole inutili, perché vi accorgerete da soli che un interesse così poliedrico è assolutamente notevole. E invece continuo perché ciò che spinge questa atipica designer alla creazione dei suoi abiti, è l’interesse verso l’esistenza dello “spirito”. Nei suoi disegni fa uso di forme organiche, curve e colori della terra; è molto evidente l’influenza etnica, interpretata in chiave futuristica. La collezione “Dakini”, termine sanskrito che nel linguaggio tibetano significa “colei che danza nel cielo”, è caratterizzata da un’estrema femminilità e da una grazia che rende visibile questo fluttuare nei cieli, in modo fluido e sinuoso. L’obiettivo è far sì che colei che indossa questi abiti possa sentirsi libera di muoversi, mantenendo un’eleganza ineccepibile.

Scritto il 9 febbraio 2009 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

Design is all around

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Di Mariacristina Bastante (kikka@pigmag.com)

Lui vede il design ovunque. Perché ogni cosa può avere una seconda vita. Così Sander Lucas assembla piatti, forchette, tazze da caffè e qualunque cosa gli capiti sotto mano. Il risultato? Candelieri, lampadari, vasi. Tra impossibile e incredibile…

Scritto il 9 febbraio 2009 da Maria Cristina Bastante - Nessun commento »

Fan Death Piglist

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Sono Dandi e Marta (Fan Death) a compilare per noi la piglist di febbraio. Sonorità disco e un po’ di Italia nelle dieci tracce scelte.
Per conoscerle meglio non perdete il prossimo numero…

Goblin – Buio Omega
Ellie Warren – Primitive Love 
Ennio Morricone – Magic and Ecstacy
Wish Key – Orient Express
Jean Michel Jarre – Ethnicolor
Scotch – Disco Band
The Sisterhood – Giving Ground
Terror Bird – Parties Are For Fools
PM Dawn – Set Adrift On Memory Bliss
Stelvio Cipriani – Incubo Sulla Citta Contaminta

Scritto il 8 febbraio 2009 da PIG Mag - Nessun commento »

Rebotini – Music Components

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Accantonato (per sempre?) l’alias Black Strobe dopo il suo Burn Your Own Witch (lp solitario successivo alla scissione con Smagghe) Rebotini, abbandona pretese da rock band e suono muscolare stile Depeche Mode all’Oktoberfest, e torna sui suoi passi con un album vivo e analogico. (Citizen)

Scritto il 8 febbraio 2009 da Depolique - Nessun commento »

Shake, rattle and roll!

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La storia delle sorelle Beckerman – le gemelle Caillianne e Samantha e la più piccola, Chloe – ha inizio a Toronto, Canada, e deve tutto a una nonna con un gran talento artistico, che fin da piccole le indirizzò alla pittura, alla scultura e al lavoro a maglia, e ai genitori hippy che insegnarono loro l’importanza di essere vegetariani e soprattutto liberi. Da grandi, le Beckerman si sono trasferite a New York per frequentare il Fashion Institute of Technology, studiando fashion design, accessories design e textile design (una vera e propria squadra insomma!). Oggi, grazie alla vincita dell’ Elle Girl Magazine Scholarship Award, sono riuscite a lanciare il loro brand. La collezione Shake, Rattle and Roll è una concentrazione di musica, pin-up e 50’s style. “ Ci siamo ispirate alle infinite estati americane” dice Cailliane Beckerman, “e a come il rock ‘n roll abbia avuto un forte impatto con la nostra cultura”. I colori pastello si mischiano al denim super colorato e ai vestiti a scacchi, il tutto immortalato, per la campagna pubblicitaria, in una location che perfettamente si sposa con il concept della collezione: un motel dalla tipica architettura anni ’50, con tanto di palme di plastica e insegne luminose. Nonostante il successo ottenuto fin’ora, le sorelle non si sono dimenticate dei valori che contano davvero, infatti parte del ricavato della loro linea di gioielli sarà devoluto alla Stephen Lewis Foundation, che aiuta l’Africa nella lotta contro l’Aids.

www.beckermans.com

Scritto il 8 febbraio 2009 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

Feature on Designer: Aroma30

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Intervista a Michela Fasanella di Fabiana Fierotti.

Ciao. Presentati.
Ciao. Sono Michela, ho 28 anni e sono una stilista.

Raccontaci la storia di Aroma30, come e quando hai deciso di inaugurare una collezione tutta tua?
Lavoravo per l’ufficio stile di un marchio e mi capitava spesso di leggere sulle riviste straniere articoli che parlavano di designers giovanissimi. Mi colpiva il fatto che all’estero reputassero normale che una persona appena laureata potesse decidere di dare inizio ad un proprio marchio. Allora ho realizzato una piccolissima collezione di cinque pezzi unici per testare le mie capacità e da lì è nato il tutto.

Scritto il 7 febbraio 2009 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

Filippo Moscatello – Pagliaccio

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Dalla scuderia di Sasse un altro talento da tenere d’occhio. Noto come DJ Naughty, Moscatello porta a Berlino un po’ di brio italico, anzi italo, sdrammatizzando con colore e gusto il grigiore house e techno autoctono. Ed è un successo, tutto da ballare. (MoodMusic)

Scritto il 7 febbraio 2009 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Collection agnès b.

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Agnès b. è uno di quei personaggi di cui tutti prima o poi ti parlano, chiunque ha un’esperienza o una visione di lei, chi legata alla sua linea di abbigliamento, chi alla sua galleria/libreria di Parigi, Galerie du Jour, e chi magari per sentito dire o pettegolezzi. Cosa certa è che agnès è una persona intrigante, molto decisa e forse anche troppo, al punto di essere ancora il singolo riferimento della sua azienda, senza la quale niente si può fare o disfare. Girano voci che sia lei a scrivere le etichette dei suoi capi a mano ogni stagione, che sia vero non possiamo dirvelo, al contrario possiamo dirvi che è stata lei a scegliere, in venti anni di collezionismo, ogni singola opera oggi presente nella sua collezione d’arte e fotografia. A celebrarla ci pensa JRP-Ringier con un catalogo uscito di recente, dove pagina dopo pagina siamo trasportati nel mondo di agnès; un mondo in cui non ci dispiacerebbe vivere, probabilmente anche solo con un centesimo della sua collezione.

Scritto il 7 febbraio 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Milano New Wave 1980 – 1983

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Mai saputo di una scena new wave meneghina, ma le ristampe servono a questo. (Ri)scoprire il mood brit e dark di Other Side e la passione per i synth di La Maison, ma soprattutto il pop sognante dei Jeunesse D’Ivoire e le mutazioni funky degli State Of Art è un privilegio. (Spittle)

Scritto il 6 febbraio 2009 da Depolique - Nessun commento »

Blindless

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Ci sono designer che cercano di risolvere problemi e di migliorare il mondo, con inventiva e gusto estetico. Uno di questi è il giovane e geniale coreano Sungwoo Park. Tra le sue numerose invenzioni, ecco uno scanner ottico destinato ai non vedenti, si scorre sui libri o sui giornali e lui trasforma le lettere in una voce che legge. Si adatta a tutti i font e le applicazioni di questa tecnologia saranno sterminate, tipo leggere Pig mentre si guida la macchina. Si cerca produttore.

Scritto il 6 febbraio 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Gabriele colangelo

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Intervista di Ilaria Norsa.

Milanese, 34 anni appena compiuti e una passione per i classici latini, la poesia greca e la letteratura di fine Ottocento. E si sente da come parla. Si vede, dal rigore che applica a tutto quello che fa; dalla precisione quasi maniacale che caratterizza il suo operare; dalla ricercatezza delle sue scelte; dall’approccio filologico che applica al design. Gabriele mette quasi in soggezione noi piccoli ignoranti che il liceo classico l’hanno fatto e che anche la laurea in lettere se la son portata a casa ma che si son accuratamente premurati di dimenticare tutto, il prima possibile. Alla moda sembra essere arrivato quasi per caso pur essendo cresciuto in una famiglia di artigiani pellicciai. E’ stata una borsa di studio offertagli dalla Camera della Moda a “strapparlo” alle sue ambizioni di insegnate di latino e greco nel lontano 1998. Uno stage-premio, trasformatosi presto in quattro anni di collaborazione con Ittierre come designer della linea Versace Jeans Donna che l’hanno poi portato alla maison Gianni Versace. Poi è stata la volta dell’esperienza con Roberto Cavalli per il progetto Just Cavalli Donna, seguita dall’incarico di direzione artistica di Amuleti J assegnatogli da Mariella Burani. Dieci anni di una gavetta da lui definita “alacre” (no, non è una parolaccia) e poi, il grande salto: la nascita del brand che porta il suo nome e che in sole due stagioni ne ha fatto parlare come astro nascente della moda italiana. Una bella responsabilità. Complice del successo una capsule collection di pellicceria artigianale premiata a luglio 2008 a Who is on next?, concorso indetto da Alta Roma e organizzato da Vogue Italia. Un talento – finalmente italiano – confermato dalla sua seconda collezione, quella per la PE09 presentata a Milano lo scorso settembre, con la quale Gabriele si è aggiudicato oltre al consenso della stampa anche quello dei buyer: abiti rigorosi ma impalpabili, dalla liquidità quasi pittorica, avvolti da atmosfere di delicato lirismo. Abiti in cui la ricerca sperimentale dei volumi plastici incontra la poesia erudita. Molto erudita.

Scritto il 5 febbraio 2009 da Ilaria Norsa - Nessun commento »

Lightdrop Umbrella

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L’applicazione della tecnologia LED pian piano cambierà il nostro modo di vivere, visto che sembra inesauribile la sua duttilità. Un ennesimo esempio è l’ombrello di Sang-Kyun Park: quando piove la visibilità si riduce e camminare per strada può essere pericoloso, ecco allora che le gocce, picchiettando sulla membrana speciale PDVF, attivano una luce, con la sola forza dell’energia del loro impatto. Semplicemente irresistibile, peccato che per ora sia solo un prototipo.

Scritto il 5 febbraio 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Telepathe – Dance Mother

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Due algide voci femminili, drum machine e synth dilatati nello spazio melodico dall’illuminato Dave Sitek (TVOTR), che attualizza così i suoni della 4AD per il primo album artpop moderno e vincente del 2009. C’è tutto: psichedelia sottile, danse macabre e bassi urban. (V2)

Scritto il 4 febbraio 2009 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Il Curioso caso di Benjamin Button

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Di David Fincher. Vedere Brad Pitt truccato da giovane vecchietto è un po’ traumatizzante, ma per fortuna riacquista tutta la sua aitante bellezza durante lo sviluppo del film. Il super divo di Hollywood, infatti, si cala nei panni di Benjamin Button, che nasce con l’aspetto di ottantenne e crescendo, anziché invecchiare, ringiovanisce senza una spiegazione plausibile. La pellicola prende spunto da un racconto breve che Francis Scott Fitzgerald scrisse nel 1922 ed è stata adattata per il grande schermo da due celebri penne del cinema made in U.S.A.: Eric Roth (Forrest Gump, Insider, The Good Shepherd), aiutato da Robin Swicord (Memorie Di Una Geisha, Il Club Di Jane Austen). Dietro alla macchina da presa, invece, troviamo un David Fincher che non delude le aspettative maturate intorno a questa pellicola, per la cui realizzazione sono anche stati scartati registi del calibro di Ron Howard e Spike Jonze. Il curioso caso di Benjamin Button non è solo una incredibile favola dalle connotazioni dark che per alcuni versi, soprattutto nella sua parte surreale, ci potrebbe ricordare un film di Burton, ma anche una incredibile storia d’amore: quella tra Benjamin e Daisy (Cate Blanchett). Il loro è un amore destinato ad incontrarsi solo per un breve periodo della loro vita: quando lei è giovane infatti, lui ha le fattezze di un vecchio (anche se a tutti gli effetti i suoi atteggiamenti sono quelli di un bambino), mentre quando lei comincerà ad invecchiare, lui continuerà a ringiovanire. Alla loro terza collaborazione (Seven, Fight Club) la coppia Fincher-Pitt regala ancora grande cinema.

Scritto il 4 febbraio 2009 da Valentina Barzaghi - Nessun commento »

Christian Louboutin x Barbie

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Si avete capito benissimo. Sto parlando proprio del famosissimo designer di scarpe e della Bambola per eccellenza. Quest’anno Barbie compie 50 anni (peccato che non li dimostri) e la Mattel ha voluto ideare un intero guardaroba firmato dalle maison più esclusive (Armani, Versace, Givenchy, Yves Saint Laurent, Christian Dior, Chanel). A quanto pare, alle scarpe penserà Christian Louboutin, che ha ideato un paio di décolleté dai tacchi vertiginosi, rigorosamente rosa, come vuole la tradizione. Tutte le creazioni verranno mostrate a Febbraio, durante la fashion week newyorkese …quale occasione migliore per farsi un viaggetto!

www.christianlouboutin.fr

www.barbie.com

Scritto il 4 febbraio 2009 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

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