Garage

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Di Lenny Abrahamson. Garage è una pellicola intima e delicata. Vincitrice del Festival di Torino e reduce da riconoscimenti alla scorsa edizione del Festival di Cannes (Premio Cicae Art and Essai Cinema), arriva finalmente anche in Italia e tra tante porcate blockbuster che escono nel mese di Giugno porta una boccata d’aria fresca (per fortuna ha vinto dei premi, altrimenti col cavolo che veniva distribuito… solita solfa, ho smesso di prendermela). La vicenda raccontata in Garage è semplice, una storia comune che sarà accaduta spesso e ovunque: Josie è un uomo che gestisce un piccolo garage con annessa stazione di servizio in una piccola cittadina irlandese. Il suo carattere timido e ingenuo lo fa etichettare come “lo scemo del villaggio”, un perfetto capro espiatorio. Josie è felice con poco: una birra, una passeggiata, una nuvola. Quando in officina inizia ad essere affiancato da un aiutante, un ragazzo minorenne, è contento di aver finalmente trovato una persona con cui stringere amicizia. Con lui si comporta proprio come si fa con un amico, tra una birra e un video porno, fino a quando la madre del ragazzo non lo denuncia. Un film intenso e drammatico. Da vedere.




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