Pulp Art Book

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Intervista a Neil Krug e Joni Harbeck .

Spaghetti Western a gogo, 2001: Odissea nello Spazio, gialli americani tascabili, Kill Bill, Indiani d’America, Jackie Kennedy, 70’s. Questo tutto quello che potrete trovare all’interno di PULP ART BOOK, creato dal video maker Neil Krug, in collaborazione con la top model, nonché fidanzata, Joni Harbeck. Davvero qualcosa di diverso. Il libro uscirà nei prossimi mesi, probabilmente alla fine dell’estate.

Descrivetevi: città, età, lavoro…
Joni: Sono un’archeologa, modella, proprietaria terriera, barista, designer di gioielli, viaggiatrice, lettrice avida, pianista, caffeina dipendente.
Neil: Sono un promo director capellone che va avanti a forza di caffè. Mi fa schifo tirare fuori i piatti sporchi dal lavandino.

Dove siete in questo momento?
Joni & Neil: Per ora ci troviamo a Lawrence, Kansas e stiamo per tornare a NYC.

Cosa farete nelle prossime ore?
Joni: Prenderemo il nostro progetto Pulp Art Book, viaggeremo per fare qualche altra foto per il libro, mi metterò sotto con la mia linea di gioielli Plume by Joni, berrò del caffè e guiderò la mia motocicletta…
Neil: Finirò Pulp Art Book e il mio film Invisibile Pyramid e un sacco di promo su cui ho lavorato giorno e notte dell’ultimo mese.

Dove e come vi siete conosciuti?
Joni & Neil: Tramite un’amica in comune, Cherie, viaggiando lo scorso ottobre.

Qual è stata la prima cosa che avete pensato dell’altro?
Joni: Quando ho incontrato Neil per la prima volta lui  stava guidando come un matto un SUV sul marciapiede dell’aeroporto, perché stava per perdere l’aereo… Mi ha colpita subito quando fosse bello e commentai quanto volessi tagliare i capelli corti come i suoi .

Neil: Conoscevo Joni per fama da anni, nella mia cerchia di amici era la perfezione del genere femminile. Anni fa lei lavorò da un fioraio molto famoso a Lawrence. Ci passavo davanti tutti i giorni per cercare di incrociare il suo sguardo o cercare un pretesto per attaccare bottone. Ogni uomo ha provato almeno una volta nella vita l’ansia di avvicinarsi a una bella donna ed è qualcosa che si impara col tempo, ma in quei giorni fu devastante per me. Uscire con  lei divenne impossibile quando cominciò a viaggiare per il suo lavoro di modella. Dopo poco la sua partenza la sua leggenda diventò imperscrutabile e questo fu un duro colpo per me.

Ma allora state insieme!
Joni: All’inizio eravamo soltanto amici, finchè non sono cascata nelle sue frasi romantiche e i suoi gesti (ahahah).
Neil: I sogni diventano realtà.

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Quando avete iniziato a parlare del vostro progetto fotografico?
Joni & Neil: E’ successo tutto per caso. Eravamo in camera da letto, una notte, e stavamo scattando delle foto con la Polaroid di Neil e il copricapo indiano che avevo creato; ci è piaciuto così tanto il risultato che abbiamo pensato di fare un semplice libro auto-prodotto. Solo quando abbiamo pubblicato qualche immagine su internet abbiamo visto che il progetto stava prendendo il volo e che bisognava pensarlo in scala più grande.

Come mai il nome PULP?
Joni & Neil: Abbiamo notato che il tipo di foto che eravamo inclini a scattare ricordavano molto le copertine dei libri tascabili o le vecchie copertine degli LP, quindi il nome PULP è venuto fuori naturalmente dopo poco tempo.

Di cosa si tratta essenzialmente?
Jony & Neil: Catturare il mood e l’estetica di quel periodo, mettendoci del nostro.

Come immaginate il libro tipograficamente?
Jony & Neil: Dovrebbe essere un “coffee table art book” diviso in varie vignette che raccontano ognuna una storia diversa, che approfondisca un genere che ci piace. Ci rendiamo conto che non tutti potranno identificarsi in ogni singola storia, ma speriamo che riescano a coglierne almeno una.

Neil, che tipo di pellicola e di macchina hai usato?
Neil: Ho scattato prima con una Polaroid SX-70 e una polaroid automatica 100 land degli anni ’60, con una pellicola polaroid 600 & 669 scaduta. La scelta di usare queste macchine e pellicole per il progetto è stata semplice perché il mood e la resa delle foto appare esattamente come sarebbe se Joni avesse posato per un editoriale psichedelico 40 anni fa.

Joni, come sei entrata nei vari personaggi?
Joni: Ogni personaggio era qualcuno che ho sempre voluto interpretare, un’idea che volevo mettere su pellicola da anni. Come modella, ti chiedono costantemente di rispondere a ciò che il cliente o il fotografo stanno cercando. Con questo progetto ho potuto realizzare ciò che io stavo cercando. La libertà artistica che ci abbiamo messo. È ciò che rende questo progetto con Neil così divertente. Giochiamo e lavoriamo insieme, impersoniamo tutti questi tipi e scene nate tra di noi.

Quando presenterete il libro?
Joni & Neil: Crediamo che sarà pronto per Agosto. Non abbiamo ancora la data definitiva.

Raccontateci un po’ del vostro passato. Il più grande progetto finora realizzato?
Joni: Ho fatto la modella negli ultimi 10 anni e sono stata così fortunata a viaggiare e lavorare con delle persone stupende. Sinceramente, PULP è il progetto migliore e più esaltante a cui abbia mai lavorato.
Neil: Da quando ho memoria, i film sono sempre stati qualcosa verso cui gravitavo. Il mio primo promo è stato un video musicale dei Boards of Canada, girato in super 8 un paio di anni fa, che al momento rimane uno dei miei lavori preferiti. Quel video lanciò la mia collaborazione con la Range Life Records, che promuove artisti come Dri e più recentemente, White Flight. Qualche mese fa ho girato un video musicale per il singolo Tomorrow di Ladytron e adesso sto lavorando sui video di White Flight e Ratatat. Invisibile Pyramid e PULP sono stati i più impegnativi, ma PULP di sicuro il più divertente.

Neil, come procedi nella creazione di un video e da dove trai ispirazione?
Neil: Per i video musicali l’ispirazione viene semplicemente dal brano. Mi siedo, lo ascolto e immagino come potrebbe esistere in forma visiva e lascio che il mio istinto faccia tutto il resto.

Joni, tutti conoscono la tua fama di modella. Come hai pensato di intraprendere questa carriera?
Joni: Quando ero una ragazzina mi si presentavano sempre occasioni di lavoro nel mondo della moda, ma non le ho mai prese seriamente finchè non sono cresciuta. La possibilità di viaggiare e guadagnare dei soldi miei sono state le principali attrattuve. Tendo a essere perfezionista e mi aspetto molto da me stessa, quindi non sono mai arrivata a dire: “Ok, ce l’ho fatta”. Mia madre mi ha sempre detto di essere la peggior critica di me stessa, cosa verissima, e che mi piace di più spingermi e provare a ottenere di più anche quando sto avendo successo.

Che programmi avete per le vacanze estive?
Joni & Neil: Quest’estate speriamo di poter andare in Nuova Zelanda a trovare un amico, Justin dei White Flight, e girare altri video per lui; andare dalla sorella di Neil che sta studiando in Francia; finire e organizzare mostre per PULP e trasferirci a New York. Amiamo essere tremendamente impegnati, quindi ogni nuovo progetto è sempre il benvenuto!

Ne avete alcuni in mente per i prossimi mesi?
Joni & Neil: Si, oltre a PULP, vogliamo girare un paio di video: uno si chiama Orange Marmalade e speriamo di farlo in Egitto.

Un segreto mai svelato?
Joni: La prima persona che abbia mai baciato era una ragazza.
Neil: La mia famiglia voleva che mi facessi prete.

Il vostro motto?
Joni: We are all going to die in the end anyway so just go for it.
Neil: Non ne ho ancora trovato uno.

www.pulpartbook.com

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