Will Sweeney
Intervista di Panic Room
ALAKAZAM è la seconda formula magica più conosciuta nel mondo, come mai non ABRACADABRA?
Non c’è in realtà un motivo ben preciso..sicuramente mi è rimasto impresso uno sketch in cui un personaggio di un fumetto pronunciava la parola Alakazam, e poi il suono che ha, non trovi?
Quando ti sei scoperto illustratore?
Prima di tutto mio papà è un artista nonchè illustratore e diciamo che da lì è partita la mia passione… e poi da ragazzino quando frequentavo il college seguivo lezioni di scultura e pittura e ho sempre amato libri e fumetti.
Ti ricordi il soggetto che aveva il tuo primo disegno? Tua mamma l’ha appeso al frigo?
Ti sembrerà inquietante, ma il mio primo soggetto era un castello nel quale il diavolo inforcava la morte. Pensa che
a scuola durante le lezioni disegnavo sempre e i professori chiedevano ai miei genitori se fossi un ragazzino normale!
Dove acquisti di solito gli inchiostri? So che quelli giapponesi sono molto buoni. Qual è il tuo strumento preferito per disegnare?
Gran parte del materiale in Giappone (matite, gomme, inchiostri..) e la carta a Londra. La cosa essenziale per creare è la matita ma sono un amante della Bic, potrei disegnarci un intero fumetto.
Nei tuoi disegni compare sempre del cibo, qual è il tuo piatto preferito?
La pasta con bottarga e zucchine di Armando e Cristian a Milano! Ma quando sono in Italia è impossibile decidere, troppo difficile!
Che effetto ti fa portare i tuoi disegni ad una forma tridimensionale?
Mi piace molto l’idea che i miei disegni diventino toys ma se ti devo dire la verità quando ero piccolo i giocattoli erano tutta un’altra cosa.
Oltre ai B movies cosa ti appassiona e collezioni?
Libri!
So che ami i vinili? Di quali non potresti farne a meno?
Di questi 3:
The Cramps – Gravest Hits.
Vivian Stanshall – Men Opening Umbrellas Ahead.
The Soft Machine – 1st LP.
Se fossi uno dei tuoi personaggi, chi ti piacerebbe essere e perché?
È difficile risponderti perché ci sono io dentro ogni mio personaggio, ma se proprio devo scegliere vorrei essere qualcuno completamente diverso da loro e non chiedermi perché..
Con chi vorresti collaborare per il progetto Alakazam oltre ai grandi artisti con cui hai già lavorato (James Jarvis, Nicola Pecoraro, ecc..)?
Gary Panter e poi… William Blake, Max Ernst, Giorgio De Chirico..
Cosa fa di Alakazam un brand così diverso dagli altri?
Che non siamo mai in tempo con le collezioni e che siamo un collettivo di più artisti..















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