Pop Corn
Oggi è davvero un gran giorno del cavolo per inaugurare questa sorta di rubrica settimanale, ma se dovessi aspettare il momento più propizio probabilmente ci rivedremmo in Autunno. Pop Corn sarà il mio appuntamento fisso del venerdì con le new entries cinematografiche del weekend.
Ed ecco lo scempio della settimana… Sì, ho messo quella foto così andate avanti a leggere…
Miss Marzo di Z.Cregger e T. Moore: un film inutile per persone inutili che parla di due ragazzi inutili. Uno va in coma ad una festa e quando si sveglia quattro anni dopo, la ragazza con cui voleva consumare al party è diventata una coniglietta di Playboy. Inizia il road movie per lo svezzamento, per me solo una frittata di maroni.
Outlander – L’ultimo Vichingo di Howard McCain: è un film sui vichinghi. Può bastare? Ok, c’è James Caviezel e si sa… se c’è lui l’80% delle volte è una porcheria.
Il Superpoliziotto al Supermercato di Steve Carr: il film con il ciccione di Hitch (Kevin James) che fa il poliziotto annoiato dalla vita, ma che troverà in una rapina al supermercato in cui lavora un modo di riscatto anche agli occhi della bella di turno si cui si è innamorato e che è stata presa in ostaggio dai malviventi. Successo al botteghino U.S.A., da noi si preannuncia flop assicurato. Con un titolo così voi andreste mai a vedere questo film? (il titolo originale è: Paul Blart: Mall Cop)
Tutti Intorno a Linda di Barbara e Monica Sgambellone: più che un film sull’endometriosi (non ve la sto a spiegare, se volete andare a vedere sto film vi andate a cercare cos’è) il titolo è più adatto ad un porno con gang bang. C’è Marco Cocci che è sempre un piacere per la vista, ma la grana da spot dell’Amaro Lucano del film me lo fa passare in secondo piano e vado al bar a dimenticare i bei giorni che furono.
La Misma Luna di Patricia Riggen: ennesimo road movie estivo alla ricerca di affetti perduti. In estate sono un po’ intollerante verso i film che si investono di una qualche nota autorale, ma che rimangono insipidi. Ma se proprio volete vedere qualcosa di nuovo, andate a vedere questo.
La Rivolta delle Ex di Mark Waters: il film che ho deciso di recensire in modo più completo, sapendo che chi andrà al cinema questa settimana opterà per sta broda…
Il cognome del regista (Waters) esprime appieno il luogo in cui dovrebbero trovarsi la maggior parte dei film che ha realizzato fino ad oggi. Non ci stupisce che scorrendo qualche biografia del regista si legga che gli diano dei meriti come aver lanciato Lindsay Lohan, a cui prontamente risponderei con un “Grazie Mark, il cinema mondiale ne sentiva proprio la mancanza, come avremmo fatto senza di te e Lindsay?”.
Coerente con la sua filosofia cinematografica del “metto qualche belloccio/a nel mio film così passa in secondo piano il fatto che non abbia nulla da raccontare”, La Rivolta Delle Ex schiera in primo piano l’idolatrato Matthew McConaughey (un altro che non ha nulla da dire) e Jennifer Garner (che ci piaceva fino a quando si è legata indissolubilmente a Ben Affleck, socio onorario dello stesso club di McConaughey e Waters). La storia: Connor Mead è un famoso fotografo di vip, scapolo tutto d’un pezzo, amante della bella vita e della poligamia. Invitato al matrimonio del fratello, più romantico, deride la sua concezione d’amore, scatenando una catastrofe per l’evento e tutte le persone invitate. Tra queste c’è anche una sua amica d’infanzia, Jenny, che sembra ormai immune al fascino di Connor. Proprio quando tutto ormai sembra distrutto, il playboy riceverà la visita rivelatrice del fantasma dello zio Wayne (Michael Douglas) che gli farà capire il perché sia diventato così offrendogli una seconda possibilità attraverso la visita dei tre spiriti di passato, presente e futuro .
Come spesso accade, anche questo film si presenta in Italia con una traduzione inappropriata del titolo: da Ghost of Girlfriends Past, che ne rievoca maggiormente la tematica dickensiana, a La Rivolta Delle Ex, scelta che farebbe presagire a una storia completamente diversa. Proprio come succedeva a Scrooge in “Canto di Natale” (sto facendo paragoni di cui mi vergogno, non abbiatemene male), Connor viene rimbalzato avanti e indietro nel tempo con continui flashback e flashforward per analizzare cosa nel suo passato l’abbia reso così disilluso e cinico nei confronti dell’amore e per mostrargli come sarà la sua vecchiaia se sceglierà di non cambiare il suo stile di vita e le sue vedute.
L’ennesima storia sull’esaltazione dell’amore, dai tratti troppo melensi per non scadere nel kitsch, che ci affascina solo perché si basa sulla struttura di una delle più belle favole, apprezzate soprattutto in clima natalizio, mai scritte. Ma visto che non è nemmeno Natale anzi, fa un caldo porco, a noi che ce ne frega di andare a vedere questo film?
Buon weekend gente!














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4 Commenti per “Pop Corn”
piotr ha scritto:
3 luglio 2009 alle 17:59
hahahahaah
divertente
barva la barza
di quale film e la foto (ametto che non ho letto la recensione lunga)?
Teffins ha scritto:
3 luglio 2009 alle 20:38
Io l’ho letta la recensione, fa morire dal ridere!
ilmio ha scritto:
6 luglio 2009 alle 20:15
Va bè dai se non c’avevi voglia di scriverla era meglio che iniziavi in autunno…
a quanto pare al cinema in questo periodo,a leggere le tue recensioni,è meglio starci molto lontano e andare ad atteggiarsi al solito bar bianco dicendo che il cinema non è più quello di qualche anno fa,il design non è più quello di qualche anno fa,i nuovi gruppi non son più quelli di qualche anno fa e pure questo locale qua era meglio qualche anno fa…
Capisco avere spirito critico ma se leggo una rubrica sul cinema è per trovare un film da vedere e non per poter dire anch’io che il cinema non è più quello di una volta…
io invece ha scritto:
7 luglio 2009 alle 14:36
seppur tuttavia apprezzi l’ironia di questo post, e ne lodi l’iniziativa, ammetto che su sei film recensiti sarebbe stato bello avere un “però”, di qualunque genere, anche su estate ai caraibi e su quale sicurezza ci dia ogni semestre poter apprezzare un nuovo, ennesimo, decadentissimo capolavoro di o dei Vanzina
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