Jennifer’s Body
Di Karyn Kusama. Ci avviciniamo a questo film con il sapore dell’amore appena consumato con Sam Raimi e il suo Drag Me To Hell, ma lì stiamo parlando di super produzione per un target nettamente diverso, nonostante le finalità rimangano molto simili. Grazie al cielo alcune di queste pellicole, che io adoro del cinema made in U.S.A. arrivano anche da noi, forse supportate da un caso chiamato Diablo Cody – a chi il nome non dicesse nulla, afferri istantaneamente le chiavi di casa, esca e vada a recuperarsi Juno, di cui la Cody è sceneggiatrice, torni e se lo veda in lingua per favore. Jennifer’s Body è rintracciabile alla voce Horror Sexy Teen Movie: Jennifer è una bomba di cheerleader (interpretata da quella figa spettacolo di Megan Fox), amica di Needy, la classica nerd ai primi bollori, fidanzata con Chip, un geek tenero e sensibile (i luoghi comuni del cinema di genere si sprecano).
La sera in cui Needy accompagna Jennifer al locale di turno perché vuole far colpo sul membro di una band che suona lì, scoppia un casino: un incendio distrugge tutto mentre la ragazza viene salvata esanime dalle fiamme, ma il vero incidente deve ancora accadere. Mentre la cittadina deve affrontare la catastrofe, la ragazza si riprende con una fame insaziabile (e non sessuale!)… di maschi. Ma quando l’amica Needy scopre la mutazione, organizza un piano per salvare il ballo scolastico e la città dalla furia sanguinaria. Se Juno era già un film con battute e situazioni davvero esilaranti, ma comunque legate alla realtà, qui la Cody si è davvero sbellicata, usando un immaginario ben rodato di genere per costruirci sopra una sceneggiatura da sballo (lo so, sono ripetitiva, ma film come questo per me hanno l’obbligo di essere visti in lingua originale), strabordante di slang e rimandi a una pop culture di cui la giovane sceneggiatrice è ormai diventata uno dei capisaldi. I puristi dell’horror non credo che ne rimarranno molto entusiasti, ma chi pensa che Jennifer’s Body sia destinato a quel pubblico sbaglia: è semplicemente una indie teen comedy che per estro e divertimento si veste d’horror. Stop. E adesso voi mi direte… Bene, brava… ma la regia visto che stiamo andando a vedere un film? Beh, questo è uno dei molti casi in cui il regista si è dovuto limitare a trasporre fedelmente il copione per tirarne fuori qualcosa di super. D’altronde la Kusama, non è che si sia mai distinta per un estro particolare, sebbene gran parte dei suoi lavori abbiano tentato d’indagare da una prospettiva diversa l’universo giovanile, soprattutto quello delle ragazzine incazzate (suo è Girlfight). Anzi, se una cosa negativa si può dire di questo film è che mentre la Cody si aggira sicura nella creazione di una commedia, la Kusama a volte tenta di rientrare esteticamente nei ranghi dell’horror che però poco si addicono a quello che viene detto. Si poteva cavare ancora più trash!
Jennifer’s Body era una delle ultime pellicole, insieme a 28 Months Later di Danny Boyle e Accidentes con S. B. Cohen, che la Fox Atomic – quella parte degli studios dedicata alle commedie per target young – stava producendo prima della chiusura avvenuta per mano della casa madre non molti mesi or sono. Peccato… secondo me con questo film poteva recuperare denaro e stima, visti filmacci come I Love You, Beth Cooper. Molto divertente (lo so che guardate la pagina di fianco e pensate “ma questa, con Coppola, Cohen e Mann che escono mette sta minchiatella come film del mese!?!”, ma a me piace quando un film ha estro e questo ne ha parecchio), femminista quanto basta per far saltare sulle poltrone un sacco di donne inacerbite con il genere maschile con tanto di dito medio alzato… ma tanto, i ragazzi che le accompagneranno manco se ne accorgeranno, imbambolati con faccia furba a guardare Megan Fox!














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