Life is Just a Game: intervista a Mike Pearce e Johnny White
Life is Just a Game è una web serie (di cui vi avevamo annunciato l’uscita sul numero di Settembre di PIG) scritta e diretta da Oliver Irving, nonché prodotta dalla A76 Productions, mentre le musiche sono state composte da Joe Hastings (lo stesso di How to Be). Commedia ambientata a New York e girata quest’estate (avevamo contattato Oliver proprio quando aveva le valigie pronte per partire), racconta la storia di Tommy Delniros (Mike Pearce) un deludente ufficiale del NYPD. La sua incapacità di distinguere tra il suo fantasioso mondo, quello illegale della New York anni ‘70 e la realtà quotidiana, gli dà una carica professionale diversa, ma i suoi guai prenderanno una piega inaspettata quando inizierà un’indagine privata su Earl Grey (Johnny White), un giovane aristocratico inglese che ha contatti con le bande di tutta New York. Abbiamo raggiunto i due attori protagonisti della serie, M.Pearce e J. White, per una breve intervista doppia esclusiva per il sito, che abbiamo deciso di pubblicare (scusate i ritmi spagnoli…) in occasione dell’uscita del 5° episodio della serie – i quattro precedenti potete comunque recuperarli allo stesso link – che potete vedere su www.lifeisjustagame.com. Buona visione!
MIKE PEARCE (in Life is Just a Game è Tommy Delniros)

Mike è, nonostante sui set di Oliver ci sia sempre finito come attore, un regista che ha base a Londra, dove lavora per la sua casa di produzione: MATTER . Ventottenne esuberante originario di Jersey nelle Channel Islands, non vediamo l’ora di vedere i suoi lavori come regista.
Ciao Mike! Come stai? Hey! Sono un po’ stanco, grazie per avermelo chiesto. Tu invece come stai? Mi becchi su un treno, diretto all’aeroporto di Heathrow, ero un po’ addormentato. Ti devo confessare che mi sono appena svegliato di soprassalto perché un filo di bava mi incominciava a colare sulla guancia, è arrivato alla camicia, poi finalmente mi sono ripreso, mi sono asciugato, guardando che nessuno avesse visto lo scempio ed ora eccomi pronto per l’intervista. Mmmmhhh che bell’immagine, grazie per la partecipazione. Comunque tutto ok, grazie.
Quanti anni hai? 28 appena compiuti.
Descriviti usando 3 aggettivi. Confuso. Affamato. Utopista.
Mi diresti una cosa che nessuno conosce su di te? Trovo i peli sulle ascelle femminili sexy.
Come hai iniziato a lavorare per il cinema? Avevo sette anni quando ho visto per la prima volta, ma in ritardo rispetto ai tempi, I Sette Samurai. Era il giorno di Natale e per me è stata davvero un’epifania: improvvisamente mi sono reso conto di quello che volevo diventare. Un regista ovvio, non un samurai.
Cosa ti piace fare quando non sei sul set? Diciamo che sto cercando di lottare contro la pigrizia per riuscire finalmente a realizzare il mio primo film da regista (quindi una strada che potrebbe essere solo in salita) . Sto imparando, anche se molto lentamente, l’italiano. Mi piace correre, brevi distanze ovviamente, cucinare pesce con la “mia signora” e, sono spiacente di svelarlo così, ma adoro, adoro, adoro, bere birra!
Ti ricordi quand’è stata la prima volta che hai incontrato Oliver? Sì certo, eravamo alla Bournemouth Film School insieme. Eravamo alla conferenza di un film e abbiamo iniziato a discutere su quali fossero i film più importanti degli anni ‘90. Abbiamo litigato, poi fatto amicizia, fino a decidere di lavorare insieme.
Se dovessi descrivere Oliver in poche parole, quale useresti? Atletico. Persuasivo. Vestito con scarpe di velcro.
Com’è cambiata la tua vita dopo How to Be? Ho avuto in regalo una vacanza in America e un autista di camion che mi perseguita. Questo è quanto.
Cosa c’è di te nei personaggi che hai interpretato in How to Be e Life is Just a Game? Mi piace molto disobbedire alle regole , quindi diciamo che questa è la parte che mi accomuna a Tommy Delniros. In How to Be invece mi sono dovuto muovere in modo completamente diverso rispetto a come sono. Se Tommy il poliziotto incontrasse “Nikki” il coglionazzo, probabilmente penserebbe che sia un elfo e gli chiederebbe di fare una magia per lui e a che prezzo.
Sei mai stato arrestato? Un paio di volte quando ero più selvaggio, più giovane. Un giorno ero talmente ubriaco che ho tentato di colpire un agente di polizia, ma così suona male, quindi specifico che è stato per difendere la mia ragazza, che suona da eroe. Mi sono difeso così in tribunale, con la versione eroica e sono stato assolto.
Cinque cose che dovrei sapere su Life is Just a Game? Solo una. Che non ho avuto un preparatore di dizione. Questa è l’unica cosa che ti posso svelare perché tu comunque mantenga le cose con la giusta prospettiva.
Se potessi scegliere, con chi ti piacerebbe lavorare? Claire Denis
L’ultimo film che hai visto e ti ha colpito? The Ape di Jesper Ganslandt, Sombre di Phillip Grandrieux e Un Prophete di Jacques Audiard.
Che tipo di musica ti piace ascoltare? Se esco mi piace ballare solo techno, preferibilmente un po’ dura e dark. Se sto a casa invece voglio ascoltare solo hip hop primi anni ‘90 . Un artista che mi piace davvero moltissimo si chiama The Midnight Expresso. Le sue canzoni sono così “multistrato”… Ascoltandole a volte mi fanno ridere, mentre altre mi portano a piangere. Sono come un mix incredibile tra gioia, allegria e malinconia.
Sei felice? A dirti il vero non sono mai stato a pensare in termini di felicità o gratificazione quello che mi accade, cercando in tutti i modi di ottenerlo. D’altronde penso che ci sia qualcosa di davvero inquietante nelle persone costantemente felici, di quasi vicino alla pazzia.
Dove e come ti vedi tra 10 anni? Morto o vincitore della Palma d’Oro – mai nel mezzo.
A cosa stai lavorando ora? Sto cercando di ottenere i soldi necessari per il mio prossimo cortometraggio, sto scrivendo il mio primo film e sto avviando una casa di produzione (www.wearematter.co.uk).
La domanda che nessuno ti ha fatto, ma a cui ti piacerebbe rispondere.
Q: “Hey Mike, adoro il tuo vibe , ma posso chiederti questa cosa? Non ti piacerebbe recitare un ruolo serio?”
Mike: “Sì mi piacerebbe, mi piacerebbe molto”
Cosa farei dopo questa intervista? Sto seduto sul treno aspettando di arrivare a Heathrow. Dopo prenderò un aereo che mi porterà a Las Vegas, dove andrò al Casinò, berrò e vincerò un sacco di soldi. E’ stato un piacere parlare con te.
JOHNNY WHITE (in Life is Just a Game è Earl Grey)

Pure english style, questo secondo me è Johnny e i personaggi che ha interpretato nei lavori di Oliver non fanno che alimentare questo mio immaginario. Originario di Sheffield, Inghilterra, Johnny è di base un musicista coinvolto dall’amico d’infanzia nei suoi progetti video. Chimatela sfiga…
Ciao Johnny! Come stai? Molto bene, grazie. Sono nel mio appartamento, seduto sul divano, bevo birra e guardo programmi di cucina in tv. Prima stavo suonando la chitarra e sono andato a comperare la birra che sto bevendo ora.
Quanti anni hai? 25
Descriviti usando 3 aggettivi. Sveglio. Addormentato. Nel giusto mezzo.
Mi diresti una cosa che nessuno conosce su di te? In verità sono un tipo che dice sempre tutto a tutti, quindi non è che sia rimasto poi così tanto da sapere, ma fammi pensare… Poche settimane fa dal supermercato ho rubato una medicina per la sbornia, c’erano delle file clamorose per le casse. Poi però mi sono sentito in colpa, quindi sono tornato e ho fatto la coda per una bottiglia d’acqua che non mi andava nemmeno. E’ questo il genere di cose che intendevi chiedermi vero?
Perfetto direi… Come hai iniziato a lavorare per il cinema? Ero ancora un ragazzino quando ho conosciuto Oliver e da allora lui mi mette sempre nei suoi film. Quindi non parlerei di mia carriera nel cinema, ma della mia carriera con Oliver.
Cosa ti piace fare quando non sei sul set? La musica è ciò che amo di più al mondo. Faccio musica in uno studio londinese perlopiù e insegno chitarra in una scuola elementare.
Ti ricordi quand’è stata la prima volta che hai incontrato Oliver? No, ma mi ricordo la prima volta che ho ricordato, se questo ha un senso. Ero nel parcheggio di un supermercato a Sheffield, probabilmente nel 1991.
Se dovessi descrivere Oliver in poche parole, quale useresti? Piccolo, ma potente. Argomento da bar (è un modo di dire in UK). E’ molto entusiasta di ciò che fa e non smetterà mai di esserlo.
Com’è cambiata la tua vita dopo How to Be? Non molto ad essere onesti, anche se l’esperienza vissuta direi che è qualcosa di abbastanza unico.
Cosa c’è di te nei personaggi che hai interpretato in How to Be e Life is Just a Game? Spero poco.
Sei mai stato arrestato? Quasi, in America quando avevo 12 anni. La cosa è andata avanti fino a quando non si sono accorti che ero così giovane. Non in questo paese, sono un cittadino rispettato.
Cinque cose che dovrei sapere su Life is Just a Game?
Vediamo: 1)L’Al Pacino di Mike è molto meglio di quanto in verità non sembri; 2) Avevo davvero paura di Tonia quando abbiamo iniziato le riprese; 3) Il make up di Joe è terribile; 4) vedi sopra; 5) Life Is Just a Game.
Se potessi scegliere, con chi ti piacerebbe lavorare? Mike Pearce.
L’ultimo film che hai visto e ti ha colpito? Hmmm, di recente ho visto Night Of the Hunter per la prima volta. E’ grandioso. Ah, ho visto anche Antichrist.
Che tipo di musica ti piace ascoltare? Tutti i generi. In questo momento sto ascoltando una canzone di Little Richard intitolata I Don’t Want to Discuss It. Fantastica!
Una delle band che invece trovo tra le migliori in circolazione al momento si chiama Hygiene e ha base a Londra. Davvero notevoli.
Sei felice? Non sempre, ma per fortuna, altrimenti non trovi che sarebbe noioso?
Dove e come ti vedi tra dieci anni? Non saprei. Spero solo che farò musica.
A cosa stai lavorando ora? Alla mia musica
La domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui ti piacerebbe rispondere.
Q: “Qual è il tuo uccello da giardino preferito?”
Johnny: “Lo storno”
Cosa farai dopo questa intervista? Starò seduto a leggere storie di fantasmi. Bye bye!

















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