Danton Eeprom – Yes Is More

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Julian Brambilla è un esuberante londoner francese che ha remixato Simian Mobile Disco, Little Boots, Lykke Li, Royksopp. Accostato a Tiga per lo stile eclettico e sexy con cui muove i suoni, questo electro-dandy ama sia il crooning glam (Thanks For Nothing) sia la techno minimale (Confessions Of An English Opium Eater) con cui inumidisce la parte centrale di YIM, velato invece da atmosfere più fragili negli ultimi tre pezzi. Tra le curiosità, un’ambigua traccia scritta con Chloe e una rivisitazione pop dei Sister Sledge con l’aiuto vocale di Erika Foster delle Au Revoir Simone. Tanto basta, forse troppo. (InFiné)

http://www.myspace.com/dantoneeprom

Scritto il 8 febbraio 2010 da Gaetano Scippa - Nessun commento »

Ethernal Child: So deco!

modanews
Ethernal Child è il frutto della creatività della designer Gül Güldamar, che lo ha fondato nel 2006, dopo aver frequentato (guarda caso) la Central St. Martin’s. Il brand, però, è based nell’esuberante e affascinante Istanbul. La collezione ss10 ha uno stile decisamente deco, con stampe e colori appariscenti, combinati con maglie e ricami color cipria.
www.eternal-child.com

Scritto il 8 febbraio 2010 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

Sol & Luna

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Sol & Luna è l’ultimo sforzo del trio di Libraryman, la piccola casa editrice svedese capitanata da Tony Cederteg. Un volume nato da una collaborazione con il marchio di abbigliamento di Stoccolma Our Legacy, per esplorare la bellezza di un corpo androgino, i riflessi e le sfumature di una giornata passata tra campi, boschi, biciclette, attraverso lo sguardo deciso ma allo stesso tempo delicato di Viviane Sassen. La bravura di Sassen sta nell’equilibrare la selezione d’immagini, rendendo ciò che potrebbe facilmente diventare un puro look book di moda commerciale, in una piccola opera d’arte dove gli abiti si indossano, ma spesso si tolgono, diventando un tutt’uno con la modella e gli spazi. Un libro che ci fa sognare e, ormai che il grosso dell’inverno è alle spalle, ci anima con la stessa spensieratezza delle prime giornate calde di primavera.

www.libraryman.se

Scritto il 7 febbraio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Lightspeed Champion – Life Is Sweet! Nice To Meet You

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Icona indie, fumettista, scrittore, tenutario di un blog con i peggiori film secondo IMDB e di un sito personale che tiene testa a tutto, a soli 24 anni Dev è principalmente un talentuoso songwriter. Partito come Test Icicles con un piede nel metal, si ritrova oggi con lo stesso nella classica e l’altro che segue gli umori della sua iperattività. Il nuovo lp è lo specchio di entrambe: chitarre e tastiere, archi, timpani, fiati e ukulele; dal folk a là Johnny Cash ad ampie movenze teatrali. Alla lunga potrebbe stancare, ma il tris iniziale è di quelli che non si scordano. (Rough Trade)

http://www.myspace.com/lightspeedchampion

Scritto il 7 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Feature on Designer: Federica Moretti

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Intervista di Fabiana Fierotti. Foto di Piotr Niepsuj.

Ciao Federica, come stai?
Bene Grazie.

Cosa stavi facendo?
Stavo ultimando la nuova collezione di cappelli Donna.

Che programmi hai per la giornata?
Lavoro, lavoro e lavoro… poi finalmente a casa!

Raccontaci dei tuoi studi. Cosa ti ha portato alla moda dopo la School of Visual Art di New York?
Ho frequentato l’istituto d’arte a Modena con indirizzo Grafica poi a Milano e New York Fotografia… Alla Moda ci sono arrivata per passione e amore… al cappello casualmente.

Scritto il 7 febbraio 2010 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

The Eco Life of Riley

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Dopo essere stata nominata “London’s newest one to watch” durante la settimana della moda di Londra, Lu Flux lancia la sua nuova collezione: “The Eco Life of Riley”. Da sempre impegnata a lavorare nel totale rispetto della natura, anche questa volta la designer ha utilizzato tessuti vintage e cotoni organici per la creazione di abiti patchwork e a maglia. Il patchwork, del resto, è un segno caratteristico dell’estetica di Lu, insieme ai motivi floreali e a un’atmosfera decisamente country. L’obiettivo? Creare qualcosa di nuovo da qualcosa di vecchio, per ridurre i consumi e gli stupidi sprechi della moda più consumistica.
www.luflux.com

Scritto il 6 febbraio 2010 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

Revolutions start on the road

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Design Revolution Road Show è un progetto itinerante che girerà scuole di design americane questa primavera, tra lezioni e una mostra dei 100 progetti che faranno fare un upgrade alla vita dell’uomo. Il tutto con una meravigliosa roulotte cromata trainata da un camion che va a biodiesel. Ideato da Project H Design.

designrevolutionroadshow.com

Scritto il 6 febbraio 2010 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Hot Chip – One Life Stand

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Abbiamo solo una vita a disposizione. E’ questo il concetto, semplice ed efficace, che il titolo del quarto disco degli Hot Chip sembra volerci suggerire. Troppo breve per sprecarla a scrivere dischi interlocutori. One Life Stand è l’ennesimo gioiello nella luccicante discografia del gruppo inglese. Il diamante dalla caratura più alta, se possible, in una collezione dal valore quasi inestimabile. Perfettamente in bilico tra pulsioni dancefloor e rifiniture melodiche d’autore. Immediato, appiccicoso, il più elettronico della loro carriera. Bollente! Maneggiare con cura. (Parlophone)

http://www.myspace.com/hotchip

Scritto il 6 febbraio 2010 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Speciale Designer di gioielli

Tre nomi emergenti del panorama del design scelti e intervistati in esclusiva per voi da PIG. Sono tutti italiani: diversissimi per stili e background, vi faranno sbavare con le loro creazioni. Teneteli d’occhio!

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Emanuele Bicocchi
Intervista a Emanuele Bicocchi e Giulia Diamanti di Ilaria Norsa. Foto di Sean Michael Beolchini

La storia certo è romantica e se non li conoscessi direi che è una cosa d’altri tempi. Quando si sono incontrati Giulia era poco più che una bambina, Emanuele un ventenne di belle speranze. Correva il 2005: fu allora che la temeraria ragazza, travolta dalla forza creativa del suo incontenibile “romeo”, decise – in uno slancio quasi eroico – di credere in lui. E così i due si imbarcarono in un’avventura che si sarebbe rivelata la più grande: quella della loro vita. Sono passati cinque anni, anni crescita e condivisione, di viaggi, feste, risate, rock’n’roll (e anche qualche vaso rotto), ma soprattutto anni di duro lavoro e lezioni imparate sul campo. E come Giulia, Emanuele col suo talento ha saputo convincere tutti, anche me.

Raccontatemi la vostra storia:
E: Premetto: io non sono un gioielliere puro, nel senso che non ho studiato per diventarlo e non provengo da una famiglia di gioiellieri. Tutto è nato con la conoscenza tra me e Giulia ed è cresciuto insieme a noi e alla nostra relazione, coi vantaggi e gli svantaggi che lavorare insieme al proprio compagno può comportare. I primi, fortunatamente, dal nostro punto di vista prevalgono sui secondi. Non si tratta solo di lavoro ma della nostra vita. Naturalmente ognuno ricopre il suo ruolo e gestisce il proprio spazio autonomamente: io curo la parte creativa e la produzione, Giulia si occupa del rapporto con i clienti e della contabilità. Siamo io e lei, nati da zero. L’azienda è nostra, ma ovviamente abbiamo goduto dell’appoggio e della fiducia di molte persone.

Scritto il 5 febbraio 2010 da Ilaria Norsa - Nessun commento »

Pop corn – week 25

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An Education di Lone Scherfig. Probabilmente i più accaniti fra di voi avranno già sentito parlare a lungo di questo film, adorato dalla critica americana e spesso posto nelle classiche di fine anno come uno tra i migliori (se non addirittura il migliore) film dell’anno. An Education piace fondamentalmente perché è un film classico – prendete tutto ciò che vi viene in mente associato a questo termine, lo troverete – e di classe: ce n’è nella storia, nella regia delicata e aderente alla perfezione sulla narrazione, nell’interpretazione dei personaggi da parte degli attori (Carey Mulligan è stata nominata come Miglior Attrice Protagonista ai prossimi Oscar per questo film e speriamo davvero che lo vinca).

Scritto il 5 febbraio 2010 da Valentina Barzaghi - 1 commento »

New Eden

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Physalia è un vascello completamente autosufficiente destinato ad ospitare un programma di ricerca sulle acque fluviali, per studiarle, per cercare di trovare un modo per purificarle e per spingere a usare di più le naturali autostrade d’acqua di cui l’Europa è ricchissima. L’ambiziosa idea è del Vincent Callebaut Architectures. Tra scienza e romanticismo, vincerà come (quasi) sempre l’ndifferenza?

www.vincent.callebaut.org

Scritto il 5 febbraio 2010 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Yeah Yeah Yeahs new video: Skeletons

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Fresco di giornata ecco il nuovo bellissimo video degli Yeah Yeah Yeahs, made in Partizan. Il regista è Barney Clay, già noto alle masse per le atmosfere cupe dei suoi lavori. Il video lo potete vedere qui.

Scritto il 4 febbraio 2010 da Valentina Barzaghi - 1 commento »

Il Sistema degli Oggetti

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Caterina Coccioli, Anna Lottersberger e Alessandro Manzi, dopo anni passati tra showroom e uffici stile, hanno deciso di intraprendere l’avventura di un brand tutto loro: Il Sistema degli Oggetti, ispirato all’Ordine, al Museo della Scienza e all’Enciclopedia di Diderot. Appperò! L’estetica è quella tipica delle avanguardie degli anni ’60 e ’70. La collezione pe10 mira a reinventare capi storici come il parka, il chiodo o i semplici pantaloni, in chiave contemporanea, sviluppandone i volumi e le stampe in maniera totalmente personale e utilizzando tessuti naturali e resistenti. Il tutto rigorosamente Made in Italy.

www.ilsistemadeglioggetti.it

Scritto il 4 febbraio 2010 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

Vampire Weekend – Contra

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Meglio dirlo subito: i Vampire Weekend ci sono riusciti. Non hanno deluso le attese, confermando le intuizioni del fulminante disco d’esordio. In Contra allargano addirittura la palette espressiva, mostrandosi un gruppo maturo, grazie agli inserti elettronici figli di Discovery, il piacevole divertissement, datato estate 2009, del tastierista Rostam Batmanglij. Le ritmiche caraibiche sono trascinanti come sempre ma s’innestano su brani con strutture più ricercate, senza perdere d’immediatezza. Dove la fa da padrone Ezra Koening, giovane Paul Simon scalzo e in efedrina. (XL Recordings)

http://www.vampireweekend.com/

Scritto il 4 febbraio 2010 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Blog of the Month: My parents were awesome

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Intervista ad Eliot Glazer di Fabiana Fierotti.

Ciao Eliot, come stai?
Benissimo, grazie.

Puoi salutare i nostri lettori e spiegare il tuo ruolo all’interno del blog “My parents were awesome”?
Ciao! Sono il creatore nonchè editor dietro My Parents Were Awesome.

Scritto il 3 febbraio 2010 da Fabiana Fierotti - Nessun commento »

These New Puritans – Hidden

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Tra le novità Made In England più attese di questo 2010, il ritorno dei TNPS non delude le aspettative.Si riparte dai momenti più elettronici di Beat Pyramid per arrivare a un sound tetro, solenne e nervoso. Le chitarre sono quasi un ricordo lontano, sostituite da synth, organi, archi e fiati, a contorno di una sezione ritmica protagonista, prepotente, ossessiva e tribale.
I quattro di Southend-on-Sea, guidati dalla mente illuminata di Jack Barnett si rimettono in marcia, avanti a passo d’oca come robot senza anima alle prese con i canti propiziatori e le preghiere, a chissà quale divinità, che precedono la battaglia. Dritti per la loro strada come kamikaze lanciati verso un apocalittico suicidio commerciale. (Domino)

www.myspace.com/thesenewpuritans

Scritto il 3 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Within Arm’s Reach

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Ari Marcopoulos è un personaggio che ancora non riesco a comprendere a fondo, pur avendo avuto il piacere di lavorarci insieme più di una volta. Quando esce un nuovo catalogo, come l’ultimo di JRP, Within Arm’s Reach, pubblicato per il Berkeley Art Museum e Pacific Film Archive, mi chiedo se ci sia davvero bisogno di dedicargli così tanto spazio su carta, senza dimenticarsi delle miriadi di fanzine che pubblica tra un libro e l’altro. Ebbene, ammetto che questo volume mi ha fatto un po’ ricredere, nella sua semplicità d’impaginazione, l’equilibrio tra immagini e atmosfere che ripercorrono 30 anni di scatti, ci si rende conto di quanto abbia davvero visto scorrere davanti al proprio obbiettivo. Dopotutto, con questa mole di lavoro, probabilmente disposta in ordine su scaffali, dentro cassetti, sopra armadi, chi non sentirebbe il bisogno di farla rivivere il più possibile. Non sarà sicuramente l’ultima pubblicazione e l’unica monografia che vedremo ma certamente la più completa finora.

www.jrp-ringier.com

Scritto il 3 febbraio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Heartbreak

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Intervista di Marco Lombardo. Foto di Nacho Alegre.

Un attore sud americano e un tecnico di produzione anglo-francese s’ incontrano per caso in Argentina, sul set di una soap-opera controversa. Sebastian Muravchix, il primo, e Ali Renault, il secondo, condividono una passione viscerale per la musica disco degli anni ottanta, in particolare per la deriva nata nel bel paese, passata alla storia come Italo-Disco. Stanchi dell’ambiente televisivo abbandonano Buenos Aires e si trasferiscono a Londra, dove danno vita agli Heartbreak, una sensuale synth-band accolta con clamore dalla stampa d’oltremanica. Nel giro di pochi mesi attirano l’attenzione delle riviste patinate e di illustri colleghi, da Richard X a Little Boots, passando per la splendida Annie, rendendosi protagonisti di un’ascesa fulminante. Li abbiamo intervistati per voi.

Cosa vi ha spinto a dare vita agli Heartbreak?
Ali: La curiosità di assistere al risultato della fusione di due personalità molto diverse tra loro, accomunate da una passione viscerale per i sintetizzatori e la disco-music. Volevamo infiltrare la scena mainstream del pop con la nostra formula magica.

Scritto il 2 febbraio 2010 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Yeasayer – Odd Blood

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Tornano gli Yeasayer, l’imprevedibile gruppo di Williamsburg (NY) che ci ha sorpreso nel 2007 con All Hour Cymbals, miracoloso pastiche pop in salsa world-prog-aor. In Odd Blood queste strane creature onnivore si presentano ancora una volta in stato di grazia, rimescolando però le carte come croupier impazziti. Il tavolo da gioco è infatti un bazar colorato di mazzi di ogni genere. Il disco si apre con un numero che ricorda Kid A e le escursioni vocali di Karin Dreijer (The Children). Prosegue in totale “Peter Gabriel mood” con il singolo Ambling Alp, per poi incantarci con Madder Red, splendida ballata alla Toto. Non mancano le pause in cui i nostri eroi danno libero sfogo agli impulsi più sperimentali (I Remember, Love me Girl), ed ecco che si lanciano di nuovo in perle apocalittiche, dove immaginano Prince a braccetto con gli Animal Collective (One) o gli Outkast alle prese con un funk millenarista e retrofuturibile (Mondegreen, Rome). Irriverenti e geniali. E’ arrivata la fine del mondo? (Mute)

http://www.myspace.com/yeasayer

Scritto il 2 febbraio 2010 da Marco Lombardo - Nessun commento »

Get off my cloud

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Che sensazione deve dare camminare su una nube? E addirittura farci un giro in bici? The Cloud è un innovativo progetto di architettura ambientale pensato per i Giochi Olimipici londinesi del 2012. Ispirato alle piccole goccioline (o cristalli di ghiaccio) che formano cirri, nembi e via dicendo, ma credo anche alle bolle di sapone, speriamo proprio che questo progetto si realizzi, per darci la possibilità di guardare il mondo da un po’ più in alto, da una piattaforma di sogni.

www.raisethecloud.org

Scritto il 2 febbraio 2010 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

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