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QOOB likes to party

6 Maggio 2008  Party

UPDATE!!!
QOOB PARTY SPOSTATO AI MAGAZZINI DI PORTA GENOVA IN VIA VALENZA 2

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Dopo la seratona di novembre in occasione della presentazione del DVD “Tech Stuff” con i rumorismi di Pan Sonic con Keiji Haino il ferrarista Kavinsky e i nostri superoi mascherati preferiti, i Bloody Beetroots, QOOB torna a festeggiare. Anche a questo giro si tratta di un altro evento a base di live + DJ set.
La nuova festa a ingresso libero (MA CON TESSERA ARCI) si terrà sabato 17 maggio dalle ore 22.30 al Bitte di Milano, in via Watt 37.
Ospiti della serata gli Shy Child, newyorkesi tutti synth e chitarre (quelli di “Noise Won’t Stop”), poi a seguire dj set di Congorock, talento nostrano che affiancherà gli skratch assassini del dj canadese A-Trak, fratello di uno dei Chromeo (indovinate quale) già vincitore di due DMCs World DJ Championship e noto per le sue esibizioni con Kanye West.
Con una line-up così…


YouTube video link

scarica la versione in alta definizione a questo link

Sta per uscire Part Of The Weekend Never Dies, il primo DVD firmato Soulwax, nato in questi lunghi mesi di tour in giro per il mondo e diretto da Saam Farahmand e dai Soulwax stessi. Stiamo parlando del resoconto di circa 120 show in giro per l’Europa, Giappone, Sud America, Australia e ovviamente Italia, dove li abbiamo incontrati spesso…

E sempre da vicino, molto vicino…

Part Of The Weekend Never Dies sarà presentato il 24 aprile a Londra alla Royal Festival Hall ed è un film muscicale che vede la partecipazione dei Soulwax stessi ovviamente e di tutti i loro amici tra cui James Murphy, Nancy Whang, Erol Alkan, Tiga, Justice, Busy P, So-Me, Peaches, Kitsuné, Klaxons e molti altri.

I nostri belgi preferiti saranno nuovamente in tour per presentarlo, 5 settimane durante le quali faranno tappa anche qui in Italia a cavallo tra maggio e giugno: il 30 maggio a Napoli, il 31 a Milano e il 1 giugno a Jesolo.

Aspettatevi sorprese…

http://www.soulwax.com/
http:myspace.com/soulwax

http://www.saam.tv/

Justice Italian Tour!

6 Dicembre 2007  Musica, Eventi

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Xavier & Gaspard, conosciuti ai più come Justice, faranno tappa per quattro date in Italia del loro world tour.
Milano, Firenze, Nonantola e Roma, ma questa volta niente DJ set e niente Smack My Bitch Up VS Renegade Master ma †, finalmente, dal vivo!
Ad affiancare i due il giovane Surkin, pezzo da novanta della new wave della new wave della new wave della dance d’Oltralpe, e i Bloody Beetroots, attualmente il più grande dancefloor export nostrano (a proposito di Beetroots… fate un salto su Pig Radio che a breve ci sarà una sorpresona)

Un po’ di info sulla data milanese: contrariamente a quanto sentito in giro i Justice non suoneranno alle nove, qui di seguito il programma dettagliato.

Justice 22:30
Surkin: 24:00
The Bloody Beetroots: 1:00

Il costo dell’ingresso è di 18 Euro (+ diritti di prevendita, su ticketone), oppure di 18 Euro alla porta, fate vobis!

info: MACMAC Agency

St. Vincent in Italia!

7 Novembre 2007  Musica, Eventi

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Annie Clark, la bella fanciulla che si cela sotto lo pseudonimo di St. Vincent, sarà in Italia a dicembre per presentare il suo splendido album d’esordio, “Marry Me” (disco tra i più interessanti usciti quest’anno nonchè album del mese sul numero di settembre).
Prestissimo avrete l’occasione di conoscerla MOLTO bene questa adorabile folksinger postmoderna virtuosa delle sei corde sfogliando le pagine di Pig e di prepararvi al suo showcase prenatalizio, fissato per il 10 dicembre a La Casa 139 di Milano.
Noi ci saremo tutti perchè la adoriamo, voi accorrete numerose
Ci sarà anche Alela Diane, giovane cantautrice californiana, non tanto per fare numero ma perchè brava pure lei.

Foto di David Ledoux per Pig Magazine

Per info: DNA Concerti

Stockholm!

15 Agosto 2007  Moda, Musica, Party, Pig-Radio

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Siamo a Stoccolma per il +46 Fashion Trade Show, fiera di cui siamo partner che comincerà domani 16 agosto e si concluderà il 18.
La notizia nella notizia però è che il Pig DJ Team si esibirà per la prima volta nella storia con il suo pirotecnico set, già ampiamente provato e rodato in allenamento.
Al centro del tridente Zimen, il bomber, il mago, the genius, il re dello scratch che torna a grande richiesta dopo anni di inattività; al suo fianco, larghi sulle fasce, pronti a fornirgli assist appetitosi e ad imparare dal maestro, Mr. Mister e Depop con le loro mirabolanti coreografie!
Se siete da queste parti venite a salutarci altrimenti contatte il nostro booking per una serata indimenticabile.

Updates coming soon! (maybe)

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Siamo lieti di annunciarvi, prima di di tutti gli altri, che i Go! Team saranno presto in Italia per un tour di tre date che toccherà tre città. 15, 16 e 17 novembre; Milano, Treviso e Bologna: queste le occasioni per assistere allo show della mirabolante band di Brighton pronta a pubblicare il nuovo album “Proof Of Youth” che uscirà il 21 settembre su V2/Coop. Pig sarà partner del tour quindi date un occhio di tanto in tanto da queste parti per probabili sorprese.
PS
Sul numero di settembre di Pig troverete un’intervista a Ian e Ninja, rispettivamente autore/leader e vocalist del gruppo, e la recensione del nuovo album.
PPS


The Go! Team - Grip Like A Vice

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I primi tre che scriveranno qui entro le 18:oo di questa sera (martedì 10 luglio 2007) vinceranno un coppia di biglietti per vedere l’imperdibile concerto degli Arcade Fire che si terrà domani in Piazza Castello a Ferrara.
Pronti? Via

Il terzo ed ultimo giorno del Sonar, visti i bagordi della noche precedente, parte dei ricordi della quale sono vagano senza meta in qualche remota zona del cervello, inizia davvero faticosamente. I momenti salienti della giornata da tabella di marcia sono l’intervista a Cornelius e ai Devo e conseguente live della band di Akron Ohio, assente dalle scene da un ventennio.
Cibalgina
, doccia e qualche parola buttata lì a casa e Mr. Mister e Depo sono pronti ad uscire per l’intervista al geniale muscista nipponico visto dal vivo la sera precedente.
Meschina è più di la che di qua, inutile quindi separala da coperte e divano.
A fare da filtro tra noi e Cornelius the genius ci sta Riki, agente, traduttore e tuttofare dell’artsta.
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Se avete visto Lost In Translation (la scena in cui Bill Murray “interagisce” con il regista per lo spot del whisky) potete immaginare come le risposte chilometriche di Cornelius venissero tradotte a monosillabi da Riki e farvi un’idea del copione della nostra chiacchiarata a quattro.
Dopo esser stati investiti di un improbabile incarico di promoters per l’Italia di Cornelius (venghino le agenzie concerti nostrane a contattarci per portare da queste parti uno show davvero incredibile) sayonara e via.
Recuperiamo Meschina e Nacho che vagavano inspiegabilmente, carramba, proprio sotto all’hotel e voliamo dai Devo.
Ad attenderci la truppa di Qoob, capitanata da Gae che bombarda di domande il quintetto americano che si trincera dietro a un tavolino per respingere i suoi attacchi frontali e forse rimpiange di essersi riunito.
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Al Sonar del dia, dove c’è gente che ha ancora tanta voglia di divertirsi, lo salutiamo con l’esibizione dei sempre deliziosi Junior Boys.
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Proprio mentre ci accingiamo al ritorno a casa scoviamo tra la folla uno che se avessero organizzato questa manifestazione venticinque anni fa sicuramente vi avrebbe suonato: Mr. Alexander Robotnick.
L’ultima notte non offre granchè, secondo il nostro punto di vista, o forse siamo semplicemente così stanchi e sopraffatti dalla fame (vedi sotto) da convincerci di ciò.
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Fatta eccezione per i Devo, i Mogwai (di cui però abbiamo sentito il soundcheck) e il live di Matthew Dear, l’idea di mischiarci con il pubblico di Jeff Mills, Dave Clark, Miss Kittin non ci passa lontanamente per la testa.
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Quindi dopo aver visto lo show dei Devo, che hanno dato e daranno sempre la paga a tutti i posers statuari dell’indie rock d’oggigiorno, Matthew Dear e Fangoria
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una sorta di Bertè spagnola passata dal punk al pop elettronico, accompagnata da due super travoni onstagee dal suo fido pubblico gay friendly, facciamo ritorno a casa.
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Domani ci aspetta un lungo viaggio alla volta dell Italia. A presto.
Depo, Mr. Mister & Meschina (foto, anche quella di Bill) 

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Dopo un paio di giorni di ritardo eccoci qua, freschi come rose, per raccontare com’è continuato il Sonar, il nostro Sonar.
Il Day 2 si preannuncia giorno molto impegnativo, ad attenderci interviste con Digitalism e Khan, nella notte Gaetano incontrerà tutta la crew dubstep per lo showcase targato BBC1 mentre noi tenteremo l’arrembaggio a Dizzee Rascal.
Per non farsi trovare impreparati Mr. Mister e Depo si preparano con una colazione da campioni a base di tutto sul delizioso terrazino di casa Alegre. Meschina dorme ancora sul divano per prepararsi all’incontro con i suoi amichetti Simian Mobile Disco e tutta la cricca della Ed Banger.
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Il Sonar del dia anche oggi ci sfiora appena non tanto per la qualità, sempre elevatissima (come dimostrano i nomi di Clark, Sunn O))) e Nicole Willis & The Soul Investigators - nella foto)
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quanto per i vari impegni e soprattutto per il fitto programma della serata.
Sbrigate le interviste con Khan e Digitalism e salutati i compagni di merende, torniamo a casa per prepararci alla volta della serata.
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Il programma è così fitto che viene da chiedersi il perchè si stato concentrato tutto questo ben di dio nella nottata di venerdì, quando il giovedì era a pagamento e il sabato a parte il grande ritorno dei DEVO e i soliti noti DJ pestoni che ormai saranno diventati miliardari visto che suonano sempre e ovunque.
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Dopo Beastie Boys, inossidabili numeri uno, e il geniale Cornelius che ci conquista con il suo lussuoso e pirotecnico show fatto di incredibili suoni e fantastiche visioni, finiamo in zona BBC1 dove una folla ipnotizzata oscilla al ritmo del nuovo suono londinese. Skream fa drizzare i capelli anche a noi electro rockettari di poca fede come Gae, anche lui posseduto come tutti i presenti dal credo del dub, potrebbe simpaticamente definirci.
Meschina l’abbiamo persa ore fa dalle parti del Sonar Pub dove a breve avrebbe dovuto aver inizio l’Ed Bager showcase.
I New Young Pony Club, che avremmo dovuto intervistare, hanno cancellato all’ultimo ed è toccato a Busy P scaldare, come se ce ne fosse stao bisogno, i presenti.
Quando arriviamo al Sonar Pub c’è una marea di gente, si parla di migliaia, l’isteria collettiva e la presenza di un elevato numero di croci siginifica un cosa solo: Justice!
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Guadagnamo le prime file e notiamo una presenza conosciuta sul palco accanto ai volti noti degli artisti, degli amici e delle fidanzate dei transalpini: Meschina è onstage e il suo flash lampeggia come una mitragliatrice in tempo di guerra. Anche noi riusciamo a guadagnare il palco e ci troviamo in consolle con difronte una marea di gente urlante e danzante.
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Dietro al DJ booth ci sono Pedro, Xavier & Gaspart, Mehdi & Fafi, Uffie & Feadz, So Me, Amandine e amici e fidanzate varie, davanti 2000, 5000, 10000 non saprei dire: uno spettacolo indescrivibile.
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Rimaniamo lì non si sa bene quanto a saltare, urlare e ballare con Uffie che fa gli onori di casa e non ci fa mancare nulla preoccupandosi che il bicchiere sia sempre pieno ed il sorriso smagliante.
A un certo punto si apre una tenda e con il suo sorrisone da orsacchiotto fa la comparsa James Ford venuto a fare un saluto e praticamente lo portiamo in trionfo da Pedro, ricomparso sul palco dopo una nuotata tra la folla.
Nacho viene buttato fuori dalla security dopo essere inciampato e aver precipitato un riflettore, ci racconterà tutto il giorno dopo. All’alba delle 05:30 fa la sua comparsa anche Timo Mass che doveva ereditare la consolle alle 05:00 ma, fallito il primo tentativo si è ripresentato con due bodyguard. Ci cacciano tutti fuori e Feadz per ripicca (o almeno mi piace pensarla così) gli lascia i piatti con I Can’t Stand It (No More) dei Twenty 4 Seven nel tripudio generale della folla.
Insieme ad Uffie tagliamo tutto il Sonar passando da passagggi segreti inimmaginabili e passiamo dalle consolle di Digitalism e Simian Mobile Disco prima di finire nella zona backstage dove finalmente incrociamo un Dizzee Rascal fisicatissimo che rinunciamo ad abbordare per KO tecnico.
Fuori ormai c’è il sole, salutiamo tutti, recuperiamo noi stessi, la Mini e l’ombra di Meschina e ci incamminiamo verso la fine di questa giornata apparentemente memorabile.
ps foto di Meschina

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La giornata inizia con un dramma, perso il portafoglio di Depo: niente soldi, niente accreditation al Sonar, niente interviste e niente report. Per ora.
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Perso in una casa, questa l’unica, grande, consolazione Una colazione catalana a base di chorizo, tortillas e pasteles calma gli animi e riporta la serenità giusta per proseguire le ricerche.
Il portafoglio viene ritrovato da Nacho sotto una pila di vestiti in bagno, tutto molto strano.
Usciamo alla volta del Sonar!
La location del Sonar By Day è a due passi da Plaza Catalunya e dalle Ramblas, quando entriamo c’è già un sacco di gente.
Meschina saluta tutti, conosce tutti, pure a Barcellona: meditiamo di lasciarla qua!
Due chiacchiere con gli amici di Qoob e poi via a sentire un po’ di musica.
A catturare la nostra attenzione in questo pomeriggio, tutto sommato un po’ troppo moscio e sgonfio di nomi, e che sembra puntare tutto su James Holden per soddisfare la sete di danza/danze di tutti quelli carichi di euforia, entusiasmo e sostanze stupefacenti (vedi sotto)
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due gruppi di casa Accidental.
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La follia nipponica di Setsubun Bean Unit che mandano in delirio la folla anteponendo tre ballerine “Bon” in kimono al loro post tutto che prima di lasciare la scena bersagliano la folla di chicchi/semi di qualche pianta strana al grido di “que viva Catalunya!”
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Poi viene il momento dell’ukulele dubstep tribale dei britannici Mica & The Cluster e io mi sento un po’ a metà strada tra le Hawaii e il ghetto di Hackney, ma forse è solo il sole che mi sta dando alla testa.
Prosegue il vagabondaggio tra i vari ambienti e prima di lasciare il Sonar passiamo anche dallo spot della Red Bull Music Academy dove tutti ondeggiano al ritmo di sonorità nere e intricate.

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Il Sonar by Night di stasera, che ospita la rentrée dei Beastie Boys in versione strumentale a presentare il prossimo The Mix Up, è inspeigabilmente a pagamento e noi che siamo press, media partner e abbiamo già finito tutti soldi all’autogrill di Ventimiglia optiamo, dopo una fugace cena turca con la ballotta di Nacho, per il più economico Vice Party al porto su una barca con special guest la cricca della Institubes (feat. Para One, Surkin, el gordo di TTC e compagnia bella).
Al solito coda disumana, l’open bar chiama, i posti sono pochi, la barca rischia di affondare: club’s full!
Spacciarsi per Vice USA non è mai stati così facile e in fila dietro al nostro amico di Washigton DC (nella foto qui sotto) entriamo dritti nella VIP area.
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La location è fighissima, la musica quasi ma come al solito il dancefloor è semi deserto con la gente appollaiata ai banconi.
In vista dell’impegnativa giornata di domani decidiamo di ritarci e ci avviamo verso casa appena brilli.
Ci svegliamo, ora, per il Day 2 più stanchi di prima.
I suoi occhiali sono qui, il suo telefono ha suonato ininterrottamente, il suo flash ha squarciato le tenebre due volte nella notte nella nostra stanza, ma lui non c’è.
Hanno rapito Nacho!
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If you see this man please call us immediately!

Depo, Mr. Mister & Meschina (photos)