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Strange Boys – Be Brave

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Con una flemma che neanche Pete Doherty con il suo lamentoso miagolare e un’ etichetta come la Rough Trade, verrebbe immediatamente da pensare alla nuova sensazione indie made in England. Gli Strange Boys invece arrivano da Austin, Texas, e di nuovo hanno ben poco. Persino parlare di revival rende poco l’idea di un gruppo che suona più sixties dei sixties, barcamenandosi tra R&B primordiale, rustiche ballate per chitarre arrugginite condite da armoniche di dylaniana memoria e slanci di garage rock sbilenco a la Black Lips. (Rough Trade)

http://www.myspace.com/thestrangeboys


Scritto il 13 marzo 2010 da Depolique - Nessun commento »

Yeasayer in Italia

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La band americana degli Yeasayer sarà in Italia a presentare il nuovo album Odd Blood per due date a cavallo del prossimo weekend.
Si comincia con Roma, sabato 13 marzo al Circolo Degli Artisti, e si finisce con il Tunnel di Milano, lunedì 15 marzo.
Per info: DNA Concerti
Nell’attesa qui sotto il video del nuovo singolo, ONE, uno dei pezzi forti del disco.

Yeasayer “ONE” By: Radical Friend from ODDBLOOD on Vimeo.


Scritto il 11 marzo 2010 da Depolique - 2 Commenti »

Serena Maneesh – No 2: Abyss In B Minor

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Secondo vero e proprio lp a ben 5 anni dall’esordio per i norvegesi Serena Maneesh, da tempo nella lunga lista dei nostri preferiti.
Accelerazioni kraut-soniche e rumorose sfuriate elettriche alternate ad improvvisi vuoti d’aria tribali mozzafiato e parentesi angeliche marchiate dalla voce spiritata della bionda Elvira, vicinissima alle atmosfere di casa 4AD (Lush, Cocteau Twins…) – guarda caso, la label britannica presso cui si sono accasati. Nonostante la costante impressione di vivere un deja-vu di Loveless-iana memoria, la band capitanata da Emil Nikolaisen si conferma il nome più credibile tra tutti quelli associati ai periodici revival shoegaze. (4AD)

http://www.myspace.com/serenamaneesh


Scritto il 6 marzo 2010 da Depolique - Nessun commento »

The Time And Space Machine – s/t

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Discografico e giornalista, poi musicista e produttore con una passione innata per la pischedelia Richard Norris firma alla tenera età di 45 anni il suo primo vero lp solista. Nato all’alba della Summer Of Love, affermatosi con i The Grid durante la seconda estate calda (quella segnata dall’avvento dell’acid house) e resuscitato – in coppia con Erol Alkan nel progetto Beyond The Wizard Sleeve – in contemporanea della terza (secondo la formula a lui cara 67-88-09), “Norra” racconta un viaggio lungo quattro decadi: dalla West Coast alle Baleari passando per il krautrock e l’acid house.(Tirk)

http://www.myspace.com/thetimeandspacemachine


Scritto il 4 marzo 2010 da Depolique - Nessun commento »

Lightspeed Champion

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Intervista di Depolique. Foto di Piotr Niepsuj

C’è stato un tempo in cui ogni volta che andavo a Londra finivo per incontrare Dev; nei club, nei ristoranti, alla fermata del bus nel cuore della notte. Mi chiedevo se fossi io nel posto giusto o fosse lui ad essere ovunque. Poi non l’ho più visto, probabilmente perché si era trasferito a New York, e non mi sono più posto il problema. Soltanto ora, dopo averlo conosciuto, ho capito che si tratta di una delle persone più iperattive e prolifiche al mondo e che probabilmente possiede anche il dono dell’ubiquità. Ventiquattro anni appena e tantissime cose per la testa, buona parte delle quali messe in pratica – non solo musica ma anche fumetti, racconti, foto e chissà quant’altro – Dev nasce negli States ma viene adottato da Londra. Comincia a suonare giovanissimo: piano, violoncello, chitarra, basso, batteria e via; come per altri il primo amore è il punk ed è proprio con il punk che si fa notare. I suoi Test Icicles infatti arrivano, gettano scompiglio e scompaiono lasciando una bella traccia prima dell’arrivo del Nu Rave. Da quel momento in poi il nostro decide di correre da solo, imbraccia una chitarra e si rinomina Lightspeed Champion. Vola a Omaha negli States e registra a casa Bright Eyes Falling Off the Lavender Bridge il suo primo album, un’intima raccolta di canzonette in chiave acustica. A due anni e una miriade di progetti differenti di distanza Dev torna con Life Is Sweet! Nice To Meet You, nuova inversione di rotta, un disco maestoso, arrangiato e a tratti quasi eccessivo, ennesima prova di un talento fuori dal comune.

Ciao Dev come stai?
Sto bene, davvero bene.

Cosa hai combinato in questi due anni?
Tantissime cose, Vediamo di fare un po’ d’ordine. Ho ascoltato tanta musica, ho cominciato a scrivere canzoni per altri…

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Scritto il 2 marzo 2010 da Depolique - Nessun commento »

Il Pan Del Diavolo – Sono All’Osso

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Sono in due ma picchiano come un esercito, come Leonida e i suoi alle Termopili: pronti a vendere cara la pelle. Pietro Alessandro Alosi e Gianluca Bartolo, menestrelli indemoniati non spartani ma siciliani, brandiscono un paio di chitarre e una gran cassa ma paiono armati fino ai denti, anzi alle gengive. Niente elettronica (grazie a Dio) ma tanta elettricità, un vero e proprio tsunami. Canzoni che ruggiscono, che pungono come calabroni ed entrano in circolo come il veleno. Al bando rime e smancerie, questi sono inni furiosi da cantare, recitare a squarciagola ed imparare a memoria.
Uno spottone per un paese che ultimamente non è più poi tanto “bel”, che risponde al pre war folk con la canzone della nostra, nuova, Grande Depressione.
Un lavoro fiero e vero, di quelli da esportazione, fatto come si deve, una volta tanto, registrato alle Officine Meccaniche, ben prodotto da Fabio Rizzo e mixato da JD Foster (già a fianco di Calexico, Ribot e Vinicio Capossela) e si sente. Facciamoci riconoscere. (La Tempesta)

http://www.myspace.com/pandeldiavolo


Scritto il 2 marzo 2010 da Depolique - Nessun commento »

Sonar 2010

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Con grande anticipo rispetto al solito è stato annunciato il programma dell’edizione 2010 del Sonar, festival che quest’anno si sdoppierà dividendosi tra il classico appuntamento di Barcellona e il nuovo evento galiziano di A Coruña nei giorni 17, 18 e 19 giugno. Noi di PIG saremo ancora una volta partner di questo grande evento.
Più avanti ne parleremo a lungo e nel dettaglio; ora i nomi degli ospiti principali: The Chemical Brothers, Air, LCD Soundsystem, Jónsi, Plastikman live, Dizzee Rascal, 2manydjs, Hot Chip, Fuck Buttons, Aeroplane, King Midas Sound, Matthew Herbert’s One Club, Flying Lotus, Uffie
Per tutto il resto fatevi un giro su Sonar.es


Scritto il 25 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Primal Scream/RTX – I Want You / Natures Way

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Introvabile split con artwork firmato Bobby Gillespie con i PS che rifanno un pezzo dei Troggs e il nuovo progetto di Jennifer Herrema alle prese con una cover degli Spirit. Tra (ex?)rnr junkies l’intesa è perfetta. Da collezione. (White Noise)

http://www.myspace.com/primalscream


Scritto il 23 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Fan Death – A Coin For The Well

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Primo EP in attesa dell’album. Una notte di luna piena nella casa dei fantasmi, nel lettone con Dandi e Marta stretti in un amplesso a base di disco gotica, teschi e violini. (Nettwerk)

http://www.myspace.com/fandeath


Scritto il 18 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

In Flagranti – Ex Ex Ex

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Solita pupa desnuda in copertina per il nuovo In Flagranti. L’original marcia su un basso che pulsa come una vena che pompa a mille mentre la chitarra sferraglia dietro alla vocalist. 6 remix divisi tra Andy (H&LA), Headman, Riton e Golden Bug che vince di una lunghezza su Bottin e DJ Wool. (Codek)

http://www.myspace.com/inflagranti


Scritto il 18 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Lonelady – Nerve Up

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A sentire che si tratta dell’ennesima ragazza britannica innamorata degli anni ottanta si potrebbe errare e pensare a La Roux o magari a Little Boots. L’androgina Julie Campbell però, nata e cresciuta a Manchester, invece ha studiato a scuola da Joy Division e Fall e ai synth predilige le chitarre, tenendosi a debita distanza da pop ed elettronica in favore del post punk, una delle specialità cittadine.
Non fosse per l’infelice copertina Nerve Up, veloce, pulito ed elegante, registrato in uno scantinato con Guy Fixsen (My Bloody Valentine, the Breeders, Stereolab) non sfigurerebbe nel catalogo Factory. (Warp)

www.myspace.com/hiholonelady


Scritto il 16 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Animal Collective – Fall Be Kind

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Con i bagliori di MPP che ancora risplendono ecco un’altra cascata di pop elettrico.
FBK, liquido minisequel, mette in vetrina almeno tre gemme luminose. Il dado è tratto: l’evoluzione continua. (Domino) EP

http://www.myspace.com/animalcollective


Scritto il 16 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Massive Attack – Heligoland

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Giocatosi il jolly servendosi della cortina fumogena seguente all’esplosione di Mezzanine per costruire l’etereo 100th Window, a 3D non è bastato riportare a casa Daddy G e il solito cast di stelle e stelline per riaccendere un fuoco evidentemente spento. Forse invece è solo questione di scelte. Avventurarsi lungo un sentiero sinistro e allucinato come hanno fatto i Portishead o abbracciare la confusione metropolitana del camaleontico Tricky non interessava. Meglio Heligoland, un raffinato disco pop, solo apparentemente moderno, ma è anche leggero e prevedibile, proprio quello che ti aspetti dopo le parole Massive e Attack. (EMI)

http://www.myspace.com/massiveattack


Scritto il 16 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Lightspeed Champion – Life Is Sweet! Nice To Meet You

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Icona indie, fumettista, scrittore, tenutario di un blog con i peggiori film secondo IMDB e di un sito personale che tiene testa a tutto, a soli 24 anni Dev è principalmente un talentuoso songwriter. Partito come Test Icicles con un piede nel metal, si ritrova oggi con lo stesso nella classica e l’altro che segue gli umori della sua iperattività. Il nuovo lp è lo specchio di entrambe: chitarre e tastiere, archi, timpani, fiati e ukulele; dal folk a là Johnny Cash ad ampie movenze teatrali. Alla lunga potrebbe stancare, ma il tris iniziale è di quelli che non si scordano. (Rough Trade)

http://www.myspace.com/lightspeedchampion


Scritto il 7 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

These New Puritans – Hidden

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Tra le novità Made In England più attese di questo 2010, il ritorno dei TNPS non delude le aspettative.Si riparte dai momenti più elettronici di Beat Pyramid per arrivare a un sound tetro, solenne e nervoso. Le chitarre sono quasi un ricordo lontano, sostituite da synth, organi, archi e fiati, a contorno di una sezione ritmica protagonista, prepotente, ossessiva e tribale.
I quattro di Southend-on-Sea, guidati dalla mente illuminata di Jack Barnett si rimettono in marcia, avanti a passo d’oca come robot senza anima alle prese con i canti propiziatori e le preghiere, a chissà quale divinità, che precedono la battaglia. Dritti per la loro strada come kamikaze lanciati verso un apocalittico suicidio commerciale. (Domino)

www.myspace.com/thesenewpuritans


Scritto il 3 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Jack Peñate

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Intervista di Depolique. Foto di Sean Michael Beolchini. Assistant phtgrphr: Pablo Limon Miguez

Anello debole di un improbabile trio proposto per l’occasione dalla stampa britannica – sorta di baby wave made in England post Lily Allen – composto da lui, Jamie T e Kate Nash, Jack Peñate, al tempo ventitreenne londinese di belle speranze, salta fuori dal nulla sul finire del 2007 e finisce dritto sulla copertina del NME prima ancora di debuttare. Nonostante il vento in poppa viene affondato da gran parte della critica al momento del primo compito in classe. Raramente così spietati, pure noi ci siamo accaniti su “Matinèe”, anonimo mostriciattolo tra folk e pop per minori, indispettiti anche dal fatto che con buone probabilità aveva fregato il posto a dischi più meritevoli in casa XL, etichetta che raramente sbaglia mira così tanto. E’ proprio nel cuore della label londinese che incontriamo Jack in un freddo pomeriggio di fine novembre. Dal suo sfortunato esordio sono passati poco più di due anni e un abbondante dose di ascolti del suo nuovo lp, lavoro deputato a rilanciare o ad affossare il cantastorie. Fortunatamente per noi, ma soprattutto per lui “Everything Is New”, disco prodotto in compagnia di Paul Epworth e uscito nel bel mezzo dell’estate, ha contagiato un po’ tutti con la sua febbre tropicale e le sue vibrazioni nere, come fosse il canto malinconico di un brasiliano in esilio a Londra malato di saudade.

Come mai questo cognome? Suona decisamente esotico…
Mio nonno era di origine spagnola, emigrato in Gran Bretagna.

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Scritto il 2 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

Holly Miranda – The Magician’s Private Library

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Vista in tour con The xx Holly Miranda, giovane cantautrice di Detroit, non ci aveva convinto del tutto, coraggiosa e nuda al tempo stesso, in versione voce e chitarra, con solo l’amico Tim a supporto. Raramente però la XL sbaglia un disco e TMPL, prodotto da David Sitek – tra i migliori in circolazione (YYY’s, Liars, Foals e Telepathe e i suoi Tv On The Radio) – ne è la conferma. Con un manipolo di uomini scelti (spiccano l’immancabile sax di Stuart Bogie degli Antibalas e Tunde Adebimpe, richiestissima voce dei TVOTR, protagonista di un meraviglioso duetto con la nostra in Slow Burn Treason, vera perla dell’LP) Sitek sciacqua i brani di Holly in un liquido elettrico e li lascia lì ad asciugare. La reazione è frizzante e luminosa e da’ ai pezzi un sapore etereo, un mood retrofuturista, trasformandolI in soffici ballate, leggere come bolle di sapone pronte a librarsi nell’aria: la morte della Miranda. E se dal vivo sembrava miagolare à la Feist qui sboccia, come una Cat Power alticcia persa in una giungla di xilofoni o una Fiona Apple meno rabbiosa a spasso al chiaro di luna (Waves). Quali migliori compagne per una passeggiata nella notte?(XL)

http://www.myspace.com/hollymiranda


Scritto il 2 febbraio 2010 da Depolique - Nessun commento »

AAVV – If This Is House I Want My Money Back

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Sempre care le compilation della Permanent Vacation. Niente stranezze psichedeliche questa volta bensì quello che gli amici di Monaco sanno fare meglio. Si comincia piano piano con i grooves balearici di Roots Unit che lasciano il passo a sonorità disco che montano in un crescendo house. Salgono BPM e temperatura in un trionfo di claps, cowbell e tastiere.
Highilights: Hunee, Precious System e il gioiellino di casa, l’uomo del momento, lo spagnolo John Talabot, prima con i beats tribali di Naomi, poi con il suo remix remix bollente per Zwicker. (Permanent Vacation)

http://www.permanent-vacation-records.com/


Scritto il 15 dicembre 2009 da Depolique - Nessun commento »

2020Soundsystem – Falling

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Percorso inverso rispetto alla maggior parte delle band che abbracciano sonorità elettroniche (dai Soulwax o gli LCD Soundsystem in giù) per i 2020Soundsystem. Proprio perché Ralph Lawson, Danny Ward e il duo argentino dei Silver City (Fernando Pulichino e Julian Sanza) hanno concepito il progetto dall’alto di un palco e non tra le mura di uno studio.I brani di Falling, secondo lavoro dopo No Order, più che canzoni sono ipnotiche jam session super deep che attraversano territori disco, funk e house dall’inconfondibile sapore brit condite da morbide parti vocali. (2020Vision)

http://www.myspace.com/2020soundsystem


Scritto il 12 dicembre 2009 da Depolique - Nessun commento »

Piglist: James Young (Darkstar)

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(Foto di James Pearson-Howes)
Se i Darkstar sono l’anima pop dell’Hyperdub, James Young è l’anima elettronica di buon gusto dei Darkstar.

Darkstar – Aidy’s Girl Is A Computer
Zomby – Migraine Skunk
Nite Jewel – What Did He Say
Actress – Purple Splash
Zackey Force Funk – Bombs
The xx – Shelter
Darkstar – Gold
Nochexxx – Sinbliss
Kode9 – Black Smoke
Lee Fields And The Expressions – My World Is Empty Without You
Zomby – Urgh

www.myspace.com/darkstar001


Scritto il 9 dicembre 2009 da Depolique - Nessun commento »

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