Dormi. Svegliati nel sogno. Vivilo in veglia. Fallo sognare ad altri. Da più di 15 anni Dave mcKean offre in pasto ai suoi seguaci la materia di cui sono fatti i sogni. Traccia percorsi impossibili da seguire lucidamente. Protegge i suoi incubi mostrandoli a tutti. Produce arte a ritmo intensivo, senza volerlo ammettere, e lo fa tramite fumetti (celebri le sue copertine per la serie Sandman), graphic novel come Cages, cd cover, videoclip musicali animati in 3D (Buckethead), corti e ora anche un film: MirrorMask, il lungometraggio scritto con Neil Gaiman, ha stravolto la platea del Sundance Film Festival con un acidissimo Alice delle Meraviglie. Lo incontriamo a Milano, dove si trova per inaugurare Narcolepsy, la sua prima retrospettiva italiana. Circondato da una folla di fedeli, mcKean sorride, disegna e osserva con attenzione i book di chi va a lui, il guru della Photoshop generation, con la stessa espressione tremante dei bambini che consegnano il compito in classe al maestro.
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