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Calendari…

6 Settembre 2005  Televisione, Trash

IMG_7346.JPGVisto che il sito di Pig ha preso una piega un pò trash, ci metto anche il mio contributo…
All’inizio di agosto mi è capitato un lavoro: ho fatto lo styling del calendario 2006 di “Controcampo” ( cosa non si fa per il vile denaro!), adesso, con tutte le ragioni del mondo, vi chiederete come mai per fare un calendario di nudo sia richiesta la presenza di uno stylist, ma questo poco importa, ciò che mi premeva di dire è che fare un calendario è uno spasso infinito! Nella foto infatti potete vedere le due protagoniste, Jennipher Rodriguez ( valletta di Biscardi) e Vera A. (velina di “Stricia”) che si godono la piscina termale dell’albergo finito l’ultimo scatto della giornata. Ovviamente dopo aver fatto la foto mi sono gettata pure io in quella deliziosa brodaglia a 30 gradi, insieme a tutta l’allegra troupe. Certo quest’esperienza non arricchirà molto il mio curriculum, ma devo ammettere, inaspettatamente, di essermi divertita davvero un sacco.

Kohei Nawa

2 Giugno 2005  Arte, Design, News

0136_001.jpgKohei Nawa è giapponese, di Osaka.
E’ un giovane artista, ha trent’anni, è carino ed ha un sacco di fantasia. Laureatosi in scultura nella sua città natale, ha intrapreso la carriera artistica sperimentando nuove e personali forme espressive, per esempio quella delle biglie di vetro che vedete nella foto: Kohei prende degli oggetti del quotidiano e li riveste di palline di vetro, creando così un effetto deformante e una nuova forma per l’oggetto. Altre sue opere sono degli oggetti vetrificati in prismi completamente trasparenti, con lo scopo di stravolgere la tridimensionalità degli oggetti e offrire punti di vista sempre diversi, infatti, a seconda della posizione dell’osservatore, il prisma ha il potere di deformare e trasformare l’oggetto contenuto. Un’altra invenzione è quella di “bolle d’acqua perpetue” che appaiono e scompaiono dalla superficie proiettando immagini sempre differenti in una surreale luce bianca. Ma non finisce qui, Kohei lavora anche con il poliuretano espanso, con il quale costruisce sculture simili a funghi nucleari che vanno a riempire lo spazio desiderato e con la colla: con una pistola spara la colla sulla superficie, la lascia colare e una volta essiccata ottiene quella che lui definisce sia una scultura che un disegno. In Giappone ha esposto in numerose gallerie e fire d’arte, nel Vecchio continente, escluse una collettiva a Londra e una a Brema è ancora sconosciuto, ma presto arriverà in Italia per una personale a Milano. www.kohei-nawa.net