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Portraits from above – Hong Kong’s informal rooftop communities

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Ci sono luoghi sconosciuti alla gran parte della gente, luoghi che non si vedono, cresciuti autonomamente, senza una planimetria o un perché. Stefan Canham e Rufina Wu, rispettivamente fotografo e architetto, sono andati alla ricerca ed esplorazione delle comunità abusive che popolano i tetti di Hong Kong da quasi più di mezzo secolo. Labirinti di corridoi, lamiere e materiali di fortuna che s’intrecciano con storie di vita quotidiana. Questo volume, già alla seconda ristampa, per la giovane casa editrice tedesca Peperoni Books, racchiude scatti da più di venti appartamenti e planimetrie, ridisegnate dalla stessa Rufina, che dimostrano la genialità di questi piccoli villaggi, ma ne riflettono anche la precarietà, con resoconti degli stessi abitanti, dove si parla di migrazioni e di preoccupazioni sul futuro che la città gli riserverà.
www. peperoni-books.de

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Scritto il 15 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Jonathan, Danielle & Jack Leder

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A Jonathan e Danielle piacciono le belle donne, per questo hanno deciso di investire tutto in Jacques, il loro piccolo progetto editoriale semestrale che vuole cambiare il modo in cui la sensualità viene rappresentata dal resto delle riviste; perché a dirla tutta, chi ha voglia di appendersi in cameretta un poster con una pin-up tutta ossa e niente curve? Viva Jacques!

Com’è nata l’idea di pubblicare Jacques?
Jacques è nato dalla volontà di pubblicare una rivista che potesse essere allo stesso modo veramente sensuale ed elegante. Il nostro obiettivo è di rappresentare le donne nel modo migliore. Non siamo assolutamente una rivista modaiola, e stiamo facendo tutto il possibile per lavorare con ragazze che escono al di fuori dai canoni della bellezza imposti da tutte le riviste di moda. Partiamo dal presupposto che il nostro magazine sia per un pubblico vasto, non solo i soliti lettori tra Parigi e New York. Ci piace l’idea di poter portare un sorriso a lettori in tutto il mondo.

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Scritto il 11 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Club Donny

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Club Donny non è un libro, e nemmeno una raccolta d’immagini di qualche locale notturno semi-sconosciuto, ma un vero è proprio club di appassionati della natura, e delle sue varie forme, che siano piante, verdure e fiori dentro spazi urbani, ma non solo. Club Donny è pubblicato ogni sei mesi in Olanda da Post Editions ed è diretto da Ben Laloua, Frank Bruggeman e Ernst van der Hoeven. Fin ora sono usciti quattro numeri, e credo sia quasi impossibile trovarli se non direttamente dal loro sito, il che è un’ottima scusa per lasciarsi ispirare dalle immagini che ci accolgono in apertura, a cui ovviamente poter aggiungere anche le proprie, nel vero spirito di un club. A metà tra magazine per pollici verdi e newsletter dei soci della cooperativa dietro casa, con un pizzico di grafica azzeccata, Club Donny è proprio ciò che vorreste trovarvi nella buca delle lettere ogni sei mesi.
www. clubdonny.com

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Scritto il 11 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

The Buckshot Lexicon

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Si dice sempre che le certezze sono poche, ognuno ha le sue, acquisite durante i vari periodi della propria vita e diventate parte fondamentale di essa. Una delle mie certezze è lo scrittore Jeff Rian, scoperto grazie a Purple, quando ancora non c’era distinzione di parte, e la prosa si sposava in armonia con la moda più sperimentale. Mi ricordo ancora l’attesa nel ricevere The Buckshot Lexicon, comprato direttamente online, e della felicità con cui lo divorai lentamente, lettera dopo lettera, dalla A di Abstraction alla Z di Zero, assaporando la giustapposizione di parole raccontate da Jeff ad immagini di Anders Edstrom. Un insieme che ancora oggi, dopo 10 anni, trovo magico e senza tempo, e per cui avrei sperato in un seguito. Anche se forse quel seguito non verrà mai, e toccherà scriverci il nostro alfabeto da soli, o come Jeff aveva anticipato nella sua introduzione, all’inizio di un nuovo decennio in cui Tumblr ha ormai preso il sopravvento, lo visualizzeremo e basta.

www.purple.fr

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Scritto il 3 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Manifesto

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Che cosa avranno mai in comune Daniel Eatock, Edenspiekermann, Ken Garland, Bob Gill, KesselsKramer, Ellen Lupton, Enzo Mari, Bruce Mau, Mike Mills, Bob Noorda, Bre Pettis & Kio Stark, Stefan Sagmeister e Vignelli Associates? Manifesto, un progetto nato dagli agguerritissimi Tankboys e Cosimo Bizzarri per la galleria XYZ, diventato immediatamente mini catalogo di culto. Tredici nomi importanti, legati insieme da un processo creativo, fatto di dichiarazioni d’intenti, odi appassionate alla grafica, alla cultura di progetto e alla creatività. Leggendo questi tredici manifesti si ha l’impressione di trovarsi immersi in mondi unici, a tête-à-tête con alcuni tra i migliori designer di grafica del mondo, quasi fossimo andati in viaggio a trovarli uno per uno nel loro studio per carpirne il segreto. Le copie sono poche, e anche se non siete appassionati di grafica, Manifesto non dovrebbe mancare nella vostra collezione. Affrettatevi.

www.spazioxyz.org

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Scritto il 16 febbraio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Edoardo Bonaspetti

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Non si può ignorare la presenza di “Mousse” all’interno del panorama di riviste Italiane. “Mousse” nasceva un po’ per gioco nel 2006, un po’ per sfida contro il sistema editoriale d’arte italiano che non aveva ancora prodotto niente di significativo, e che rispecchiasse le nuove generazioni. Sono passati tre anni e il fatto che “Mousse” sia sempre qui è a dimostrazione che i progetti interessanti possono e devono sopravvivere. In una mattina d’inverno milanese abbiamo incontrato Edoardo Bonaspetti, uno dei fondatori.

Da quanto esiste Mousse? Quali sono state le motivazioni iniziali?
Questa è la domanda che mi si rivolge spesso… l’origine di un magazine deve destare davvero molta curiosità…e non c’è nulla di male se a questo punto si creasse un po’ di leggenda e mistero. Mousse è comunque un progetto nato nell’inverno del 2006, all’inizio era solo una sfida milanese. C’era semplicemente la voglia di realizzare un progetto diverso, in linea con i nostri gusti e le nostre idee. Abbiamo fatto uscire due numeri di prova, quasi inventandoci un format – non avevamo alcuna esperienza nel settore, e questa “ricerca di mercato” sul campo si è rivelata fortunata. Oggi Mousse è distribuito in Europa, Nord America e in diversi paesi asiatici.

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Scritto il 11 febbraio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Sol & Luna

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Sol & Luna è l’ultimo sforzo del trio di Libraryman, la piccola casa editrice svedese capitanata da Tony Cederteg. Un volume nato da una collaborazione con il marchio di abbigliamento di Stoccolma Our Legacy, per esplorare la bellezza di un corpo androgino, i riflessi e le sfumature di una giornata passata tra campi, boschi, biciclette, attraverso lo sguardo deciso ma allo stesso tempo delicato di Viviane Sassen. La bravura di Sassen sta nell’equilibrare la selezione d’immagini, rendendo ciò che potrebbe facilmente diventare un puro look book di moda commerciale, in una piccola opera d’arte dove gli abiti si indossano, ma spesso si tolgono, diventando un tutt’uno con la modella e gli spazi. Un libro che ci fa sognare e, ormai che il grosso dell’inverno è alle spalle, ci anima con la stessa spensieratezza delle prime giornate calde di primavera.

www.libraryman.se

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Scritto il 7 febbraio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Within Arm’s Reach

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Ari Marcopoulos è un personaggio che ancora non riesco a comprendere a fondo, pur avendo avuto il piacere di lavorarci insieme più di una volta. Quando esce un nuovo catalogo, come l’ultimo di JRP, Within Arm’s Reach, pubblicato per il Berkeley Art Museum e Pacific Film Archive, mi chiedo se ci sia davvero bisogno di dedicargli così tanto spazio su carta, senza dimenticarsi delle miriadi di fanzine che pubblica tra un libro e l’altro. Ebbene, ammetto che questo volume mi ha fatto un po’ ricredere, nella sua semplicità d’impaginazione, l’equilibrio tra immagini e atmosfere che ripercorrono 30 anni di scatti, ci si rende conto di quanto abbia davvero visto scorrere davanti al proprio obbiettivo. Dopotutto, con questa mole di lavoro, probabilmente disposta in ordine su scaffali, dentro cassetti, sopra armadi, chi non sentirebbe il bisogno di farla rivivere il più possibile. Non sarà sicuramente l’ultima pubblicazione e l’unica monografia che vedremo ma certamente la più completa finora.

www.jrp-ringier.com

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Scritto il 3 febbraio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Buenos Aires + São Paulo

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All’età di 71 anni Daido Moriyama è inarrestabile. Pensare di poter aver ogni suo libro è impossibile, non tanto perché siano tutti introvabili, ma perché li sforna ad una velocità incredibile che diventa difficile starci dietro. Persino la bibliografia sul sito di Moriyama stesso fatica a rimanere aggiornata. E tanto per cambiare, proprio quest’anno Kodansha ha pubblicato due ri-edizioni in formato tascabile di Buenos Aires e São Paulo, che a essere sinceri non saranno così facilmente disponibili sul mercato Europeo, probabilmente Amazon Japan sarà una delle fonti migliori, ma possiamo darvi la certezza che cercarli ne varrà la pena. In questo nuovo mini formato le immagini di Moriyama scorrono come fossero diapositive davanti ai vostri occhi e non potrete fare altro che fermarvi, facendo avanti e indietro; perdendovi tra i suoi mondi.
www.kodansha.co.jp

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Scritto il 15 dicembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Nakako Hayashi

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Nakako Hayashi è una piccola gemma nell’editoria indipendente contemporanea. Editrice ma anche giornalista freelance con un’esperienza alle spalle da far invidia a molti giovani editori alle prime armi, ha ritagliato spazio per se stessa a cavallo tra il Giappone e il resto del mondo con “Here and There”, rivista cult, pubblicata una volta l’anno e distribuita da Nieves Books. Per l’uscita del nuovo numero di “Here and There”, l’abbiamo incontrata a Tokyo.

Com’è nata l’idea di pubblicare Here and There?
La nascita di Here and There fu un processo molto spontaneo. Dopo più di dieci anni come redattore del mensile di moda, Hanatsubaki, pubblicato da Shiseido, mi resi conto che non avevo più la stessa determinazione a lavorare con contenuti di ricerca e moda d’avanguardia. Ciò che m’interessava erano le esperienze personali, le emozioni e l’entusiasmo, per questo decisi di pubblicare il primo numero di Here and There nella primavera del 2002.

Da qui a selezionare i tuoi collaboratori, qual è il criterio di scelta?
I collaboratori di Here and There sono persone con cui ho un dialogo quotidiano, sia tramite email sia di persona quando posso.

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Scritto il 11 dicembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Nomadic Furniture

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Il trend del DIY o se vogliamo chiamarlo all’Italiana, il fai-da-te, è ormai una costante tra i giovani designer. Forse per questo la casa editrice american Schiffer ripubblica in un unico volume Nomadic Furniture 1 e 2, scritti negli anni 70 da Victor Papanek e James Hennessey. Sfogliando Nomadic Furniture ci si rende conto di come non sia così indispensabile dover andare all’Ikea il sabato pomeriggio per riempirsi di oggetti e mobili che dovremmo farci da soli, o almeno potremmo. Ma Papanek e Hennessey non avevano intenzione di farci diventare tutti falegnami, infatti, il loro scopo fu di dimostrare come esistano mobili e oggetti in commercio adatti a chi ha necessità di spostarsi di frequente, senza dover perdere in stile e qualità . Certamente alcuni dei progetti proposti non sono più così attuali, e il fatto che i volumi siano stati scritti quasi interamente a mano può essere un po’ limitante, ma forse è proprio questo il loro fascino.
www.schifferbooks.com

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Scritto il 7 dicembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Prada

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Vi sareste mai immaginati il mondo di Prada stampato in un unico volume di 700 pagine? Personalmente avrei pensato ad almeno il doppio, se non più volumi, ma il duo Michael Rock e Sung Joong Kim, dell’agenzia di New York 2×4, ha saputo racchiudere e confezionare il tutto con lo stesso stile impeccabile e minuzioso con cui un commesso di Prada vi impacchetterebbe un abito. Il risultato è un piccolo scrigno, che raccoglie 30 anni di sogni di Miuccia Prada e il compagno di viaggi Patrizio Bertelli. Il volume prova a unire il mondo privato e quello pubblico del marchio, con due sezioni Inside e Outside, raccontando il percorso da moda e accessori per arrivare a fotografia, campagne pubblicitarie, eventi, interior design, industrial design, sviluppo tecnologico, architettura, editoria e commissione/collezione ed esposizione di opere d’arte, compreso il progetto ancora in fase di realizzazione per la nuova Fondazione Prada. Che altro dire? Non abbiate paura e lasciatevi emozionare.
www.prada.com

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Scritto il 3 dicembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Les Cahiers Purple

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Il mondo cambia e cambiano anche le sue riviste. Così è stato per Purple, nato nel 1992, mutato alle varie occasioni, seguendo gli istinti dei propri editori, Olivier Zham e Elein Fleiss. Ed è proprio Elein che cambia di nuovo, dopo un anno di silenzio dall’ultima uscita di Purple Journal, rieccoci con Les Cahiers Purple, una rivista che diventa libro di 300 pagine, con cadenza annuale e suddivisa in piccoli cahiers, quindici per l’esattezza, ognuno quasi fosse un capitolo a se stante. Forse scontato, ma mai troppo, in questo primo numero Elein ci porta nei suoi luoghi preferiti, Tokyo, Parigi, Lisbona, Buenos Aires, New York, Rio de Janeiro, ogni luogo con un suo tema, ma tutti accomunati dal fondino grigio delle pagine e l’imperativo bianco e nero delle immagini e testi. Una cosa è certa, il maggior respiro e la profondità di questo progetto editoriale si sentono rispetto a Purple Journal. Sarà forse la scadenza annuale a darci la sensazione di potersi prendere tutto il tempo che si vuole per leggerlo?

www.laurenceking.comwww.purple.fr

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Scritto il 27 novembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Studio Culture

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Unit Editions è una nuova casa editrice inglese fondata da Tony Brook e Adrian Shaughnessy. Studio Culture è il loro primo libro, fresco di stampa, ma già un classico da non lasciarsi sfuggire. Se si dovessero fare classifiche dei più bei libri dell’anno non ci sarebbero dubbi sull’inclusione di Studio Culture. Vi starete chiedendo perché? Il motivo è la semplicità dell’idea, raccontare spaccati di vita di 28 degli studi di grafica più importanti al momento, con interviste dettagliate e foto degli ambienti, e la maestria nell’esecuzione del progetto. Ma se dico grafica, non pensatela nel modo più classico, qui si parla di creativi, perle come Experimental Jetset, Pentagram, Milton Glaser inc. e Lehni-Trüb. La forza di questo piccolo volume risiede nella capacità di ispirare veterani e giovani leve, esplorando la vita di studio e le meccaniche, a volte nascoste, ma così semplici e affascinanti che possono trasformare un team di lavoro in un’unica essenza.

www.uniteditions.com

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Scritto il 24 novembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Alessio Ascari

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Intervista di Marco Velardi. Foto di Piotr Niepsuj.
Nel panorama internazionale dell’editoria indipendente, intesa come riviste e periodici, si pensa poco all’Italia, ma da qualche anno c’è in giro Alessio Ascari, che prima con Mousse, e ora con Kaleidoscope, sta rivoluzionando il panorama cartaceo di questo paese e anche d’Europa. Kaleidoscope è solo al terzo numero ma è già sulla bocca di tutti, siamo andati a chiedere ad Alessio come mai.

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Scritto il 11 novembre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Plates + Dishes

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Vi sarà capitato almeno una volta in un ristorante, o da un amico, di fotografare il piatto di cibo in fronte a voi come ricordo di un momento speciale. Stephan Schacher ne ha fatta una missione e armato di buona volontà e macchina fotografica ha girato gli Stati Uniti d’America e il Canada in tre momenti diversi, totalizzando più di 13,318 miglia di strada e visitando 70 stazioni di servizio e rispettivi ristoranti. Plates + Dishes è un racconto visivo di quest’avventura su strada, un mix affascinante di piatti e cameriere, donne di tutti i tipi, giovani e non, bionde e more, sorridenti e in divisa, o segnate dai troppi caffè e piatti serviti con una maglietta sbiadita, molte volte quasi a riflesso dei cibi in tavola. Il progetto di Schacher non è solo un puro viaggio voyeuristico, ma un tributo romantico ai vecchi dinner e roadway cafes che sono sempre più in via di estinzione, sotto l’attacco selvaggio delle grosse catene, pronte ad omologare: dal colore dell’ hamburger allo sguardo di chi lo serve.

www.papress.com

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Scritto il 27 ottobre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Queer Zines

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A Venezia per l’ultimo BUTT party di cui mi ricordi, e da cui ho dovuto ripescare un amico dopo una lunga serata, la gente ne andava matta, ma non stiamo parlando dei lettori della rivista, ma di chiunque abbia solo un po’ di confidenza con le famose paginette rosa, paginette che hanno sdoganato l’omosessualità su carta stampata come socialmente accettabile e direi addirittura trendy. Così trendy che lo scorso Ottobre a NY Printed Matter, grazie al supporto di AA Bronson e Philip Aarons, ha pubblicato un intero volume sulla storia delle Queer Zines. 200 pagine di recensioni, cut-outs di articoli che ne hanno segnato la storia, illustrazioni e fotografie, un’intervista di Vince Aletti a Boyd McDonald e brevi estratti di interviste con nomi come GB Jones, Vaginal Davis e Bruce LaBruce. Un volume da leggere in compagnia o in intimità, questo tocca a voi deciderlo, ma di sicuro da avere per chi vuole scoprire cosa si nasconde oltre le paginette rosa sopra citate.

www.printedmatter.org
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Scritto il 15 ottobre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Parra

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Se siete mai passati da Amsterdam, magari vi siete anche persi da qualche parte e dato che di Olandese non ne masticavate, allora avrete sicuramente cercato dei riferimenti visivi per le strade, sui muri, nei colori e nelle scritte dei poster appesi in giro. Forse non è andata proprio così, ma ci sono lo stesso buone probabilità che vi siate imbattuti in uno dei poster o flyer disegnati da Pieter Janssen, per gli amici Parra. Un ragazzo paranoico con la fissa dello skateboard e della Italo Disco. Lo abbiamo conosciuto a cena, la sera prima dell’apertura della sua prima personale Italiana, a casa della gallerista Patricia Armocida.

Intervista di Marco Velardi. Foto di Piotr Niepsuj.

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Scritto il 14 ottobre 2009 da Marco Velardi - 1 commento »

Put About: Contemporary Independent Arts Publishin

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Novembre 2004, sembra ieri ma, in effetti, sono già passati quasi cinque anni dallo storico simposio sull’editoria indipendente tenutosi alla Tate Modern, organizzato per presentare il volume Put About: Contemporary Independent Arts Publishing pubblicato dalla piccola ma ben agguerrita Londinese Book Works. Mi ricordo ancora gli animati discorsi di personaggi allora sconosciuti (a me) come Lioniel Bovier, di JRP-Ringier, Stéphanie Moisdon, della rivista Frog, Christoph Keller, di Revolver, e molti altri. Il risultato fu di aprirmi l’orizzonte su un panorama incredibile di forme di editoria, e tra esse la più bella, il libro d’artista. Put About rimane una della fonti primarie per chiunque voglia iniziare a masticare di editoria indipendente contemporanea, con testi e spunti di autori come Emily King, Nicolas Trembley, Matthew Higgs, Axel John Wieder e Sina Najafi.

www.bookworks.org.uk
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Scritto il 7 ottobre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

Creative Space

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A chi non piacerebbe curiosare nel salotto del vicino, spiare al di là della siepe o tra lo spiraglio di una porta d’ingresso che si chiude. E chissà mai che i vicini siano anche famosi e addirittura alcuni dei personaggi più interessanti della scena creativa contemporanea. Francesca Gavin si è presa l’incarico di fare tutto ciò per noi, con una accurata attenzione al dettaglio e mettendo insieme un mix di abitanti in sei città diverse: Barcelona, Berlino, Londra, New York, Parigi e Tokyo. In un periodo in cui la quotidianità e il sapore del fatto in casa stanno ritornando alla ribalta come alcuni dei principali elementi di interesse per il mondo degli interni, Creative Space, casca a pennello. Gavin ci porta a spasso tra case come quelle di Nicola Formichetti, stylist über alles, Hardy Blechmann, il fondatore di Maharishi, Ryan McGinness e Wes Lang, artisti in auge, fino a Yasumasa Yonehara, fotografo di culto tra le ragazzine giapponesi pronte a spogliarsi a comando. Ci troviamo di fronte a mondi totalmente diversi, a volte di spiazzante semplicità a volte stracarichi di dettagli, ma con un unico comune denominatore, la forza di essere unici e personali, regalandoci spunti preziosi per i nostri futuri appartamenti a venire.

www.laurenceking.com
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Scritto il 5 ottobre 2009 da Marco Velardi - Nessun commento »

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