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Kehinde Wiley

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PIG Magazine for PUMA. Intervista di Giovanni Cervi

Nel gelido inverno berlinese è quasi uno shock termico incontrare Kehinde Wiley e parlare di cultura afro, Nigeria e dei prossimi mondiali di calcio sudafricani. (diciannovesima edizione, dall’11 giugno all’11 luglio). Siamo al Bread & Butter e Kehinde è qui per presentare la collezione primavera/estate 2010 di PUMA, della quale ha curato i pattern grafici. L’artista americano è una delle giovani promesse dell’arte d’oltreoceano. Il suo stile è definito “urban”, nella sua pittura lega motivi grafici, colori forti e ritratti di persone quasi sempre scelte in strada, messe in pose che richiamano i capolavori dell’arte passata. Kehinde cerca di trasportare su tela la cultura afroamericana di oggi, un mondo complesso e per molti versi sconosciuto, che va ben oltre lo star system hip hop che tutti abbiamo ogni giorno sotto agli occhi. La convocazione di Kehinde nel team creativo PUMA è stata un modo semplice ed efficace per unire i mondi dello sport e dell’arte al continente Africano. PUMA infatti sponsorizza 12 nazionali di calico africane e, in vista dei prossimi mondiali, ha deciso di allargare il campo attraverso prodotti lifestyle, ecologia e arte. La nuova collezione PUMA Africa è incentrata sulle grafiche di Kehinde su prodotti di abbigliamento, accessori e calzature. L’Africa Unity Kit è invece la terza divisa delle nazionali vestite da PUMA, attraverso le sue vendite si sosterrà il programma Play for Life, teso a salvare la biodiversità in un continente che ha più specie a rischio che simulazioni nelle aree di rigore del nostro campionato. Il terzo passaggio sono i ritratti che Wiley ha fatto agli ambasciatori del calcio africano, Samuel Etò del Camerun, John Mensah del Ghana e Emmanuel Eboué della Costa d’Avorio, che saranno visibili al PUMA Lifestyle Showroom a Milano durante il Salone del Mobile, dal 14 al 19 aprile. Penso sia una scelta coraggiosa quella di PUMA, parlare di Africa oggi significa anche parlare, seppur di riflesso, di povertà, di guerre, di fame, di sfruttamento delle risorse ed ecologia. Al contempo è fare un tributo a un continente che è stato una delle culle della nostra civiltà, che ha una colorata vitalità e passionalità. Benvenga l’unione di mondi così apparentemente lontani, la scelta di unire moda e profondità sociale ed ecologica, l’uso di colori in un pianeta sempre più grigio. Prepariamoci a una primavera cromaticamente esplosiva nel segno di PUMA e Kehinde.

Ciao Kehinde, ci puoi dire come è iniziata la tua collaborazione con PUMA?
E’ tutto nato tramite il dolore che emerge dalla black american street culture ed è al centro di quello che faccio come artista. Viaggiando per il mondo ho iniziato ad interessarmi di decorazioni. Ho fatto un progetto di decorazione di vasi cinesi quando ero a Pechino, poi ho fatto progetti in Africa, in Senegal, in Nigeria.. lì ho usato dei tessuti. Ero interessato al mondo tessile e a usarlo sulle mie cose, delle pellicce colorate ad esempio, mixate con un tocco africano. Era una cosa tra me e i miei amici più che altro. Alcuni brand mi hanno avvicinato interessati, ma ho scelto PUMA per la sua idea di fare questa celebrazione della coppa del mondo ci calcio che sarà in Sud Africa, incentrata sul continente africano, sui suoi colori, sulle decorazioni e sulla natura.

Scritto il 10 marzo 2010 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Apocalypse Wow

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Un sottile filo lega l’arte “nuova” per i musei alla celebrazione della caduta del muro di Berlino. Forse un nuovo muro sta crollando, e così il pop surrealismo e la street & urban art compiono i loro passi nei circuiti dell’arte supposta “alta”. A dare le prime picconate a Roma saranno: SHEPARD FAIREY – TIM BISKUP – VICTOR CASTILLO – ELIO VARUNA – TARA McPHERSON - TODD SCHORR – BORIS HOPPEK – DAVID HOCHBAUM – KATHY STAICO SCHORR - FLYING FORTRESS – GARY BASEMAN – THE LONDON POLICE – JUNKO MIZUNO – TRAVIS LOUIE – FRANCO LOSVIZZERO - STEPHAN DOITSCHINOFF aka CALMA – JEREMY FISH – ALEXONE DIZAC – DOZE GREEN – MICROBO – RON ENGLISH – JEFF SOTO – BARRY McGEE – THE CLAYTON BROTHERS – CAMILLE ROSE GARCIA - AIKO NAKAGAWA – ANDRAS BARTOS – VER MAR – ANTHONY AUSGANG – LISA PETRUCCI – DESIDERIO – KEI SAWADA – ERIC WHITE – BO130 – NICOLA VERLATO – RICHARD KIRK - FRANCOIS ESCALMEL - DANIEL RICHTER - KILL PIXIE.

Dal 7 novembre al 31 gennaio 2010 al Macro Future di Roma.

Image courtesy: F. Escalmel / Strychnin Gallery

Scritto il 4 novembre 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Twister

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Twister è un progetto della Rete Musei Lombardia per l’Arte Contemporanea incentrato su grandi installazioni realizzate appositamente per gli spazi del network. Lo scopo è portare aria fresca nel mondo dell’arte e stimolare il mercato museale. Nel sito di Twister trovate il programma e i luoghi. (l’immagine è Loto di Mario Airnò fotografata da Roberto Marossi, visitabile alla Fondazione Stelline, Milano)

Scritto il 16 ottobre 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Kathy Grayson

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Intervista di Giovanni Cervi, foto di Piotr Niepsuj

Mi sono sempre chiesto cosa muova le persone che stanno nel mondo dell’arte. Gli artisti è facile, si sa, è il sacro fuoco che li divora. Ma tutti quelli che ci stanno intorno? Galleristi, curatori, critici, agitatori… cosa li spinge? Fart prosegue con la sua indagine intervistando Kathy Grayson, a Roma per New York Minute, una mostra sulla scena artistica della grande mela, supportata da adidas.

Come sei arrivata nel mondo dell’arte?
Era il 2001 quando visto un disegno di Chris Johanson che ritraeva un tipo triste in completo da business con la scritta “how did i become a fucked up dog person” (www.artnet.com/Magazine/people/santoro/santoro7-10-4.asp), cambiai il mio corso di laurea e feci uno stage al Whitney Museum. In quel periodo non ero in sintonia con la mia vita così ne cambiai il percorso. Dopo la laurea al Dartmouth cominciai a lavorare alla Deitch Gallery perché rappresentavano Chris Johanson e io volevo conoscerlo!

Scritto il 16 ottobre 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Parra

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Se siete mai passati da Amsterdam, magari vi siete anche persi da qualche parte e dato che di Olandese non ne masticavate, allora avrete sicuramente cercato dei riferimenti visivi per le strade, sui muri, nei colori e nelle scritte dei poster appesi in giro. Forse non è andata proprio così, ma ci sono lo stesso buone probabilità che vi siate imbattuti in uno dei poster o flyer disegnati da Pieter Janssen, per gli amici Parra. Un ragazzo paranoico con la fissa dello skateboard e della Italo Disco. Lo abbiamo conosciuto a cena, la sera prima dell’apertura della sua prima personale Italiana, a casa della gallerista Patricia Armocida.

Intervista di Marco Velardi. Foto di Piotr Niepsuj.

Scritto il 14 ottobre 2009 da Marco Velardi - 1 commento »

The girl with the blanket

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Il 22 Ottobre, a partire dalle ore 18.00, adidas Originals presenterà allo showroom di via Morimondo 26, il libro “The girl with the blanket” dell’artista Chiara Fumai. Si tratta di un’edizione molto sperimentale, sonora con copertina rigida; il progetto è incentrato sul concetto di libertà e cambiamento: durante la permanenza in un ex penitenziario olandese, Chiara ha escogitato un piano per fuggire, tagliando e cucendo insieme i propri vestiti, in modo da formare una lunghissima corda che le permettesse di scappare. Ci è riuscita, con solo una coperta addosso, libera da ogni costrizione. E’ per questo che il libro è stato intitolato “The girl with the blanket”, perchè è così che la ricorderà sempre la gente che la vide scappare.

Scritto il 9 ottobre 2009 da Fabiana Fierotti - 1 commento »

NY Minute vs the future

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La scena artistica contemporanea di New York si trasferisce in massa a Roma per una esaustiva mostra al Macro Future. Sessanta artisti tra la ribellione e la crudezza ci apriranno le porte di ciò che è dentro la grande mela. A ognuno la sua. La fondazione Depart, con l’aiuto di Adidas, si è mossa per organizzare questa attesa esibizione incentrata sullo svecchiamento dell’arte, che rappresenta al meglio la frenetica vita newyorkese, ben diversa dalla realtà romana. Chissà che ne uscirà da un clash culturale così titanico. Dal 19 Settembre al 1 Novembre 09.

photo by Ryan McGinley: Jonas Snow Barn Disco, 2009. C-Print, Collezione Privata.

Scritto il 14 settembre 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Erwin Olaf

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Erwin Olaf è un vecchio amico di Pig, nostro ospite nel 2004 (potete leggere l’intervista qui). Da allora siamo tutti cresciuti e mi meraviglio che il suo lavoro sia ancora in grado di stupirmi. Tra il barocco e il morboso, tra l’infantile e la solitudine, la sua nuova mostra personale inaugura il 12 Settembre alla galleria parigina Magda Danysz. Check him out!

Scritto il 8 settembre 2009 da Giovanni Cervi - 1 commento »

Prodigy united

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The Prodigy: per celebrare il tutto esaurito del loro ultimo tour inglese hanno deciso di lanciare una serie di stampe d’artista. Stuart Semple: il ragazzo prodigio, ormai cresciuto esponenzialmente, dell’arte inglese ha accolto la loro sfida. Il primo risultato è Thunder, questa limitata stampa disponibile dal 16 settembre. Sarà l’inizio di un nuovo orizzonte musicale? Art_starter!

Scritto il 4 settembre 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Camper bike

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Sul Pig cartaceo di qualche mese fa avevamo mostrato i lavori di Kevin Cyr; Kevin è un pittore ossessionato da Van arruginiti e sgangherati mezzi di trasporto che si trovano ai confini della civiltà. Questa bicicamper per uno l’ha costruita come soggetto per una serie di tele, che proseguono il suo esplorare i panorami e gli scenari urbani, e limitrofi, che fanno l’Amerika. Kevin mi darà un passaggio a Nord-Ovest alla conquista del West?

Scritto il 20 agosto 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Onedotzero

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Il mondo delle immagini in movimento è in costante mutazione. Basta vedere un po’ di videoclip “giusti” per capire, consideando che quella è solo la punta dell’iceberg. Onedotzero è un festival dedito alla cultura delle motion art, dal 2001 pubblica anche un dvd con il meglio di quello che arriva agli organizzatori (le submission sono sempre aperte). Ora Onedotzero ha intrapreso un tour mondiale, check ‘em out!

Scritto il 16 agosto 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

End of Polaroid

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Il 7 agosto è la data che certifica la “morte” della Polaroid 600. Inutile dire che sarà un giorno triste e che ognuno di noi sarà invitato a rivolgere il pensiero a una pellicola e a una macchina che hanno contribuito a formare il nostro gusto estetico, e non solo quello. L’attivissima ISM e la californiana Hibbleton Gallery ne celebrano gli ultimi istanti (e le ultime istantanee) con una mostra collettiva e networkativa, Instant Gratification. Ci sarà pure la presentazione di un libro. RIP

Scritto il 3 agosto 2009 da Giovanni Cervi - 3 Commenti »

Nicolò Cardi

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Foto di Piotr Niepsuj.

Mi sono sempre chiesto cosa muova le persone che stanno nel mondo dell’arte. Gli artisti è facile, si sa, è il sacro fuoco che li divora. Ma tutti quelli che ci stanno intorno? Galleristi, curatori, critici, agitatori… cosa li spinge? Da questo mese Fart sarà dedicato a loro e alla loro passione. A cominciare da Nicolò Cardi, gallerista, che ha aperto da pochi mesi il “Cardi Black Box” .

Scritto il 31 luglio 2009 da Giovanni Cervi - 1 commento »

Dash Snow Memorial

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Dash Snow è stato una meteora irriverente (e influente) nel mondo dell’arte/comunicazione di oggi. E’ morto qualche tempo fa, la galleria Deitch ha organizzato un suo memorial, invitando amici e familiari a partecipare con foto e video, organizzando una mostra e lasciando che i visitatori gettino fiori sul pavimento della galleria, come fosse una piscina del ricordo. Da oggi al 15 Agosto, a New York. RIP

Scritto il 24 luglio 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Ghiaccio elettrico

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A volte non ci si crede che anche in Italia ci possano essere degli spazi illuminati e illuminanti. Quando stavo per perdere la speranza ecco che incrocio questo Drodesera fies ‘09, alla luce del nord“, un festival sulle arti sperimentali (dal video alla danza contaminata) con fucus su artisti nordici, realizzato in una centrale idroelettrica ancora in funzione che è anche centro permanente di produzione e sperimentazione artistica. Fiat lux! Dal 24 luglio al 1 agosto a Dro, provincia di Trento.

Scritto il 21 luglio 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Ways of Seeing

Zhara mylar

Per chi non lo sapesse io sono sempre stato innamortato di Swoon, della sua poetica street e del suo percorso artistico, che va ben al di là della semplice arte da strada. Non l’ho mai incontrata di persona, ma penso che non perderò l’occasione di andare a Londra tra domani (l’opening è a inviti) e il 23 luglio a vedere questa mostra che ospita lei e altri due artisti interessanti, Brian Adam Douglas e Matt Small. Alla Black Rat Gallery.

Scritto il 1 luglio 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Show De Bola

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Contemporary Soccer Heroes by Claudio Cassano. Traducibile come “Lo spettacolo del pallone”, in brasiliano Show De Bola viene usato come generica espressione di stupore e apprezzamento. Claudio Cassano, eclettico artista originario di Napoli, chiama così il suo nuovo progetto legato all’immaginario calcistico che sarà in mostra fino al 28 giugno presso il p4 (via pestalozzi 4, Milano). Cassano non è interessato al calcio tanto come disciplina sportiva quanto come fenomeno di costume, dal caso mediatico alla chiacchiera da bar, e per questo sceglie per le sue opere una veste Neo Pop: estetica web riutilizzata ed reinterpretata ad hoc per oggetti e composizioni fotografiche, con tanto d’installazioni sonore sovrapposte a registrazioni di cori e tifo da stadio.
www.2dm.it; www.claudiocassano.net; www.pestalozzi4.it

Scritto il 23 giugno 2009 da Valentina Barzaghi - Nessun commento »

Le stanze di Los

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Fernanda Veron ha una sensibilità millenaria, proveniente forse da un retaggio fatto di fuoco, sangue e vastità _ è argentina.
Sua è la capacità di trascinarti nel suo mondo, per poi lasciarti lì ammaliato, come se null’altro esistesse eccetto le sue nuvole (dall’alto contenuto simbolico), incurante dei venti di tempesta e della bonaccia _ ebbro della visione.
Suo è anche l’uso di icone che appartengono all’immaginario comune, perse nel tempo e nella memoria collettiva _ quando si guardavano le nuvole, quando si giocava a “mondo”…
“Le stanze di Los” è la sua mostra personale e rappresenta la fine di un percorso, è anche in questi frangenti che si nota l’Artista: il suo percorso appartiene a tutti _ è uno specchio dentro al quale vediamo noi stessi.
Dal 25 giugno al 20 settembre alla galleria Dora Diamanti arte contemporanea _ Roma

Ps: Fernanda ha anche partecipato al nostro Whaleless, la sua balena si vede QUI

Scritto il 23 giugno 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

Whaleless a Roma

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Il tour di Whaleless è giunto alla sua sesta tappa, la settimana scorsa ha inaugurato a Roma, alla Temporary Love Gallery, fino al 6 luglio. Come ormai è usanza, ogni mostra è un upgrade rispetto alla precedente e ci sono state varie new entries; per la prima capitolina hanno contribuito: Aurélien Police, Giuliano Sale, Kokomoo, Lostfish, Chris Von Steiner, Comoseta, Mimi S (Courtesy of Strychnin Gallery), Angie Mason (Courtesy of Strychnin Gallery), Zoe Lacchei, Francesco Viscuso, Fernenda Veron, Alessia Cocca, Stella Tasca, Francesco D’Isa, Japi Honoo, Anonymous Art, Edoardo Belinci, Oto, Pierpaolo Perilli, Andreco, Michelangelo Arista e Zaelia Bishop. Potete vedere tutto qui. Come al solito una parte del ricavato andrà alla Whale and Dolphin Conservation Society.

Scritto il 18 giugno 2009 da Giovanni Cervi - Nessun commento »

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Intervista ad Ale Simonetti di Ada Korvafaj.

Ho conosciuto Ale Simonetti qualche anno fa, e seguo il suo percorso lavorativo da altrettanto tempo. Nato a cresciuto a Bassano del Grappa, Ale si sta facendo strada da qualche anno a NYC dove trascorre il suo tempo a immortalare attimi di vita ma anche a realizzare scatti per brand di culto come Zoo York, Carhartt, 55DSL, Lee, Bijules e Slam Jam tra i tanti. I suoi lavori sono apparsi, durante gli ultimi anni su numerose riviste tra cui Tema Celeste, Rolling Stone e GQ e non sono da meno le mostre a cui ha partecipato. La prossima sarà alla Leica Gellery di NYC, l’ultima alla Jarach Gallery di Venezia, occasione che ho colto per scambiare con lui qualche parola su passato, presente e futuro.

Scritto il 1 maggio 2009 da Ada Korvafaj - Nessun commento »

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