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Parkett – 20 Years of Artists’ Collaborations

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Dal titolo si potrebbe pensare all’ennesima raccolta di artisti, in effetti, che altro è se non una sorprendente raccolta di artisti, quella messa insieme da Parkett, la rivista Svizzera d’arte per eccellenza dal 1984. Nomi come Doug Aitken, Laurie Anderson, Louise Bourgeois, Maurizio Cattelan, Gilbert & George, Cindy Sherman, Gerhard Richter, Jeff Wall, ma vi evito di contarli tutti fino a 200. In questo volume vengono raccontati i primi 20 anni di Parkett attraverso i suoi co-fondatori, Bice Curiger, Jacqueline Burckhardt, e Dieter von Graffenried, con foto dei retroscena e articoli mai pubblicati prima, il tutto senza dimenticarci dei numeri che lo hanno reso famoso, 700 autori, 60 inserti, 15 dorsi componibili ma soprattutto 150 edizioni d’artista. Oggetti memorabili, ma per la maggior parte inarrivabili per le tasche di noi comuni mortali, hanno ridefinito il rapporto tra riviste e artisti nel mondo dell’arte contemporanea, e dato a Parkett un’allure che continua a risplendere.
www.parkett.com

Scritto il 29 luglio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Long Live The Large Family

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Carl Johan De Geer, nato nel 1938, potrebbe essere il nonno che vi siete sempre sognati, figlio di una delle famiglie aristocratiche più importanti Svedesi, negli anni cinquanta rigetta il suo passato per diventare all’occasione fotografo, pittore, regista, musicista e editore della rivista di contro-cultura Puss, vivendo nelle comunità hippy della Stoccolma bohemien degli anni sessanta e primi anni settanta. Immagini intime, a volte rubate, persone e luoghi avvolti nel turbinio di un’esistenza quotidiana, senza troppo pensare a cosa gli porterà il futuro. De Geer, in Long Live The Large Family, l’edizione in 250 copie pubblicata da Dashwood, ci mostra una versione condensata di tutto questo mondo, e, con quel pizzico di nostalgia con cui si guardano sempre le diapositive di famiglia, non si può far altro che lasciarsi andare a sognare delle avventure di quei tempi.
www.dashwoodbooks.com

Scritto il 19 luglio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Aron Morel

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Intervista di Marco Velardi. Foto di Hana Koriech

Aron Morel è uno degli ultimi arrivi sulla scena dei libri d’artista, ma come dice il famoso detto Inglese “Last but non the least”, con Mörel Books si è imposto in un batter d’occhio come uno degli editori più gettonati del momento, forse anche grazie al suo successo con Moonmilk di Ryan McGinley. Siamo andati a conoscerlo per saperne di più sul suo conto e sulla sua visione dell’editoria.

Com’è nata l’idea di iniziare Mörel Books?
Mörel Books nasce da ore di ozio e di noia esistenziale mescolate alla passione per la fotografia e altre forme di arte stampata. Dalle monografie alle fanzine, i libri rappresentano l’ultimo passo che incorona il lavoro di un artista. Le variabili disponibili nell’impaginazione e nella produzione di un libro sono davvero infinite, per questo motivo penso che un libro diventi più importante di una mostra. Quando un artista è coinvolto nel processo di pubblicazione, può modificare tutto quello che vuole, dalla tiratura, al formato, alla consistenza. Di conseguenza il lettore finisce con il possedere un pezzo del lavoro dell’artista.
Questa è la filosofia di Mörel Books e la nostra ambizione è di diventare sottili come la carta, invisibili nel processo, per fare in modo che dai nostri volumi traspaia la pura visione dell’artista.

Scritto il 15 luglio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Supreme

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“Supreme. To be, or not to be.”La risposta è solo una, non sto nemmeno a dirvela, perché è appena uscito un libro edito da James Jebbia con la partecipazione di Aaron Bondaroff, Glenn O’Brien e una breve intervista con Kaws, che vi racconta tutto l’essenziale che dovreste sapere sul marchio storico di New York. Fondato nel 1994, Supreme è oggi il marchio icona di un’intera sottocultura street, ma non solo. Nel libro troverete un po’ di tutto, grafiche di skate passate alla storia e ormai introvabili, come le scimmiette di Jeff Koons, il teschietto di Richard Prince, i calendari di Terry Richardson o Larry Clark che avete sempre dovuto nascondere a vostra mamma. Unica pecca del volume, che festeggia i 16 anni di questo marchio, è la scarsità di testi e aneddoti, che sarebbe stato possibile raccogliere da i vari artisti coinvolti fino ai ragazzini menosi che lavorano nei loro negozietti. Un tocco in più, che nemmeno la versione in cofanetto bianco, in edizione limitata, ci regala, e onestamente delude un po’. Sarà per la prossima Supreme fans!

www.rizzoliusa.com

Scritto il 3 luglio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Neverland Lost. A Portrait of Michael Jackson

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Quanti di voi avete desiderato, da bambini, di poter visitare un parco giochi. Un mondo magico dove le regole si invertono e tutto, o quasi tutto, è possibile. Michael Jackson, come tutti ben sappiamo, il suo parco giochi se l’è costruito da solo, Neverland, dove, fino a prima di morire, ha accumulato montagne di oggetti, sogni nel cassetto e acquisti insensati. Il nuovo libro di Henry Leutwyler per Steidl ci mostra in maniera quasi chirurgica il mondo contrastato di Michael Jackson, guanti, abiti, scarpe, strumenti musicali, quadri e opere d’arte, tutti fotografati con attenzione al minimo dettaglio, quasi fossero li davanti ai nostri occhi per essere toccati. Un ritratto di Michael Jackson nitido, senza filtri o pregiudizi, e di sicuro uno dei libri che ci permetterà di ricordare degli eccessi di una star che non avrebbe mai voluto crescere. www.steidlville.com

Scritto il 21 giugno 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Benjamin Sommerhalder

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Benjamin Sommerhalder è un nome che, a dirlo troppo forte, potreste far tremare la scrivania di qualsiasi giovane artista in cerca di una casa editrice pronta a sfornare i propri lavori. Benjamin è la persona dietro Nieves Books, che l’anno prossimo si accinge a festeggiare i dieci anni di vita, dieci anni che hanno segnato l’editoria d’arte indipendente come pochi altri sono riusciti. Quando un giorno si parlerà della prima decade del nuovo millennio e della miriade di editori indipendenti pronti a sfidare l’era digitale alle porte, Benjamin Sommerhalder sarà uno dei pochi nomi che vi ricorderete.

Com’è nata l’idea di iniziare Nieves?
Mentre ero uno studente di grafica decisi di iniziare una rivista, Zoo. Era il mio primo sogno nel cassetto. Nieves prese piede mettendo insieme quel primo magazine e quello di un amico per distribuirli insieme. Poco dopo la mia attenzione si spostò dalle riviste alle fanzine, e successivamente dalle fanzine ai libri d’artista. Le fanzine sono ancora una parte essenziale della casa editrice e ne pubblico una serie l’anno, mentre ho anche inserito di nuovo delle riviste nel mio catalogo, come Here and There di Nakako Hayashi e Cosmic Wonder Free Press, anche se sono progetti più sperimentali rispetto al solito.

Scritto il 18 giugno 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Everybody Knows This is Nowhere

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Se vi dicessi che ogni libro di Ryan McGinley è un libro da avere, che vi piacciano le sue foto o no, non lo dico solamente perché so che nel giro di un anno sarà sold out e varrà il doppio di quanto l’avete pagato, ma anche perché capitano davvero pochi fotografi giovani che segnano la propria generazione in maniera tale come ci sta riuscendo Ryan. I suoi libri sono e saranno parte importante della storia della fotografia di questo decennio appena trascorso, e quest’ultimo è proprio una perla rara. Il prezzo non è dei migliori ma ce la si può fare, e se non andrete a cena fuori per un paio di week-end avrete in casa uno dei volumi più ambiziosi pubblicato fin ora sul suo lavoro, o potreste fare molto felice uno di quei vostri amici che girano sempre con la macchinetta analogica e scattano fotografie a qualsiasi cosa gli passi davanti. www.dashwoodbooks.com

Scritto il 14 giugno 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Performing/Guzzling

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Ci sono artisti per cui una carriera sola non basta, artisti come Kim Gordon, la leggendaria fondatrice della band Sonic Youth, assieme al compagno storico Thurston Moore. Kim, oltre ad aver girato i palchi di tutto il mondo, è anche pittrice affermata, e questo nuovo volume, Performing/Guzzling, che da il via ad una nuova collana di monografie d’artista pubblicate da Rizzoli, edita in collaborazione con la casa editrice Svizzera Nieves, ci porta a scoprire un mondo abitato da volti di acquarelli, collage e poesie. Come scrivono Jutta Koether e Hilton Als, nei due brevi testi che accompagnano le oltre 100 pagine di opere, non si può far altro che rimanere affascinati davanti al lavoro di Kim, con pennellate di colore e parole che ci lasciano sognanti. E se questo non bastasse, la prima edizione è accompagnata da una stampa autografata, che non sarà come un originale, ma di sicuro è un primo passo verso il mondo etereo di Kim Gordon.
www.rizzoliusa.comwww.nieves.ch

Scritto il 10 giugno 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

In Numbers

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Se un giorno vi capitasse l’opportunità di conoscere di persona Philip Aaron e Andrew Roth com’è successo a me qualche anno fa, capireste immediatamente la magnitudine di questa loro collaborazione per In Numbers, la nuova pubblicazione di JRP con PPP Editions [di Andrew Roth]. Philip e Andrew sono forse due dei più assidui collezionisti e promotori di pubblicazioni d’artista. Non oso pensare quante librerie e scatole abbiano riempito in tutta la loro vita e quanto tempo ci abbiano messo per arrivare a selezionare le sole 60 pubblicazioni presentate in questo volume. Passando da titoli come Semina di Wallace Berman, Tripping Corpse di Raymond Pettibon a Permanent Food di Maurizio Cattelan, In Numbers esplora il tema della serialità nelle pubblicazioni d’artista dal 1955 ad oggi, per offrire una panoramica su un’arte che non è ancora del tutto riconosciuta come dovrebbe.

www.jrp-ringier.com

Scritto il 28 maggio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Luca Lo Pinto e Valerio Mannucci

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Di Nero ce n’è solo uno o forse meglio dire cinque, come cinque sono i ragazzi che lo pubblicano ormai dal 2004. Nero è una delle realtà più attive tra i progetti editoriali d’artista Italiani dell’ultimo decennio, che oggi potete trovare anche sugli scaffali di Printed Matter a New York. Abbiamo intervistato Luca e Valerio per farci dire come hanno fatto a trovare spazio e rimanere in gioco in questi anni.

Da quanto esiste Nero. Quali sono state le motivazioni iniziali?
Nero esiste dal 2004. Le motivazioni all’inizio sono state molto semplici, e si potrebbero riassumere nel desiderio di fare qualcosa che secondo noi non esisteva. Potrebbe sembrare un atteggiamento ingenuo, ma lo era solo in parte. Anche se parliamo di un campo ristretto come quello dei free-press culturali, è solo negli ultimi cinque o sei anni che sono nate riviste con storia, prospettive e ambizioni simili alle nostre. Questo fenomeno molto italiano ha guadagnato, in certi ambiti, buona visibilità internazionale; e questo secondo noi si deve in buona parte a questa volontà immediata, quasi necessaria. Sicuramente tra una decina di anni, con il dovuto distacco, ne capiremo qualcosa di più.

Scritto il 12 maggio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Due dimensioni

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Raramente mi capita di recensire libri fuori commercio, ma sarebbe stato un peccato ignorare Due dimensioni, un libro affascinante e ricco di spunti, che se venite dal mondo della grafica, illustrazione e pubblicità, non vorreste farvi mancare. Pubblicato da Nava nel 1973, questa seconda edizione, inizia con le parole di Felice Nava, parole che dimostrano quanto Nava stesso credesse in prima persona nei grafici e nella promozione della creatività. Una visione forte, che è all’origine della fama che Nava ha acquisito negli anni, come una delle tipografie più importanti d’Italia. Con un approccio simile a quello di uno schedario, ogni pagina rappresenta un creativo con un ritratto, la propria firma, e una selezione di lavori significativi. In effetti, con più di 300 creativi e con oltre 1.500 progetti selezionati all’interno, Due dimensioni assume le sembianze di una mini enciclopedia sulla grafica italiana dei primi anni 70, che sicuramente vi farà comodo, ma vi farà anche sorridere con un pizzico di nostalgia.

www.navadesign.com

Scritto il 7 maggio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Recipes from an Italian Summer

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Foto di Giovanni Galilei
Molte volte non basta essere Italiani purosangue per conoscere tutti i segreti della nostra tradizione culinaria; se certe ricette e ingredienti sono ormai alla base della nostra dieta quotidiana, ci basterebbe poco di più per creare variazioni sul tema e scoprire nuovi sapori ogni giorno. La casa editrice Inglese Phaidon pubblica, appena in tempo per la stagione estiva, Recipes from an Italian Summer, un volume contenente oltre 380 ricette fresche ispirate alla cucina di alcune delle principali località di villeggiatura: Sicilia, Sardegna, Campania, Toscana e le Alpi. Il ricettario si snoda attorno a temi come picnic, insalate, grigliate, feste d’estate e gelati. La cosa che vi sembrerà assurda è che non esiste una versione in italiano, perché purtroppo il libro è stato pensato principalmente per un pubblico anglosassone, sempre pronto a sognare un’Italia dalla tavola imbandita; ma se non vi spaventa l’idea di dover cercare la traduzione di qualche ingrediente, Recipes from an Italian Summer è un libro che sfamerà ogni vostro appetito quest’estate.

www.phaidon.com

Scritto il 4 maggio 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Tokyo Edit #1

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Se siete viaggiatori avventurosi, prima o poi un giro a Tokyo dovreste farlo, perdervi tra l’intreccio di viette secondarie, le gallerie senza nome, i concept store dove non si capisce se vendano vestiti o gli stessi commessi, i baretti loschi con lo chef che vi servirà piatti a caso. Tutto questo in una città che pullula di personaggi interessanti, d’importazione o nativi non importa, Tokyo vi darà l’opportunità di interfacciarvi con una scena creativa brillante. Tokyo Edit #1 pubblicato da Rocket Gallery, realtà locale tra le più attive nell’ultimo decennio, capitanata da CAP, art director per eccellenza tra i più famosi nel Sol Levante, ci porta in questo viaggio direttamente dal nostro salotto, con un volume, per fortuna scritto anche in Inglese, che presenta e cataloga la scena di Tokyo con brevi interviste e profili della crème de la crème Giapponese. Come il titolo fa intuire, un volume solo non basta, per questo non aspettatevi di scoprire tutto da un libro, perché a Tokyo ci dovreste andare lo stesso, anche se ora sapete già chi conta.
www.rocket-jp.com

Scritto il 20 aprile 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Nick Neubeck

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Non mi ricordo più come ho conosciuto Nick, ma quello di cui sono certo è che da quel momento è nata una grande stima per il suo lavoro. Negli anni Nick ha fondato Seems, piccola casa editrice nata inizialmente a San Francisco, e che oggi vanta una piccola galleria a New York e una dozzina di pubblicazioni all’attivo.

Da quanto esiste Seems e quali sono state le motivazioni iniziali?
Siamo partiti nel 2006 con l’idea di produrre opere originali a prezzi accessibili, e in formato di libro. Credo che i libri siano una delle forme più intime d’interazione con l’arte. L’esperienza che si ha in un museo o una galleria è molto breve, mentre i libri ti danno la possibilità di sederti con l’arte e godertela senza fretta. L’altra idea dietro Seems è la voglia di creare un dialogo in torno ad arte e design; ed è da lì che proviene il nome. L’arte non è in bianco e nero, ma è materia grigia e richiede un constante dialogo e confronto.

Scritto il 13 aprile 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Taciturn Heart

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Marcelo Gomes non ne mette nemmeno una a fuoco, ma forse è proprio questo che piace tanto del suo lavoro, l’atmosfera, i colori soffusi e le sbavature di colore che ci fanno sognare, lasciando spazio ai nostri sensi e alla nostra fantasia. Taciturn Heart è il suo secondo libretto monografico pubblicato dalla giovane casa editrice americana Hassla Books. Dividendo il suo tempo tra New York e São Paulo si possono notare le influenze delle due diverse realtà sul suo lavoro, dagli scatti che esaltano la semplicità e i lenti ritmi della natura, agli immaginari sensuali, con corpi nudi, alla Mark Borthwick, con cui ha anche collaborato, in seguito alla sua esperienza presso Index magazine sotto la direzione di Peter Halley. Marcelo cattura l’essenza dei suoi soggetti, esaltandone le forme.
www.hasslabooks.com

Scritto il 13 aprile 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Una giornata moderna

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Ci sono libri che per una serie di coincidenze, vuoi che sia il titolo, Una giornata moderna, o che siano gli autori, Mario Lupano e Alessandra Vaccari, o vuoi che sia un po’ anche il parlare di un’epoca, l’Italia fascista dal 1922 al 1943, sotto una luce diversa dal solito, quella di moda e stili, che attraggono molta attenzione sin da prima della pubblicazione, creando un turbinio di recensioni e discussioni. Il volume, edito sia in Italiano sia in Inglese, è frutto di un’attenta ricerca iconografica, per la gran parte inedita, partita da oltre 15.000 immagini per arrivare a 1.500 raccolte da archivi, cataloghi e riviste dell’epoca tra cui alcune come Almanacco della Donna Italiana, Cordelia, Snob e Vita Femminile. In effetti, il titolo sarebbe stato perfetto anche per dar vita ad uno di quei blog di ricerca che tanto amiamo, confezionato con cura maniacale, dove ci si perderebbe ore e giorni per trovare chicche e materiali preziosi. Forse è proprio questo che darebbe un tocco in più alla pubblicazione; chissà che Lupano e Vaccari decidano un giorno di farci vedere le immagini non pubblicate e chissà quant’altro.

www.damianieditore.com

Scritto il 13 aprile 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Portraits from above – Hong Kong’s informal rooftop communities

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Ci sono luoghi sconosciuti alla gran parte della gente, luoghi che non si vedono, cresciuti autonomamente, senza una planimetria o un perché. Stefan Canham e Rufina Wu, rispettivamente fotografo e architetto, sono andati alla ricerca ed esplorazione delle comunità abusive che popolano i tetti di Hong Kong da quasi più di mezzo secolo. Labirinti di corridoi, lamiere e materiali di fortuna che s’intrecciano con storie di vita quotidiana. Questo volume, già alla seconda ristampa, per la giovane casa editrice tedesca Peperoni Books, racchiude scatti da più di venti appartamenti e planimetrie, ridisegnate dalla stessa Rufina, che dimostrano la genialità di questi piccoli villaggi, ma ne riflettono anche la precarietà, con resoconti degli stessi abitanti, dove si parla di migrazioni e di preoccupazioni sul futuro che la città gli riserverà.
www. peperoni-books.de

Scritto il 15 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Jonathan, Danielle & Jack Leder

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A Jonathan e Danielle piacciono le belle donne, per questo hanno deciso di investire tutto in Jacques, il loro piccolo progetto editoriale semestrale che vuole cambiare il modo in cui la sensualità viene rappresentata dal resto delle riviste; perché a dirla tutta, chi ha voglia di appendersi in cameretta un poster con una pin-up tutta ossa e niente curve? Viva Jacques!

Com’è nata l’idea di pubblicare Jacques?
Jacques è nato dalla volontà di pubblicare una rivista che potesse essere allo stesso modo veramente sensuale ed elegante. Il nostro obiettivo è di rappresentare le donne nel modo migliore. Non siamo assolutamente una rivista modaiola, e stiamo facendo tutto il possibile per lavorare con ragazze che escono al di fuori dai canoni della bellezza imposti da tutte le riviste di moda. Partiamo dal presupposto che il nostro magazine sia per un pubblico vasto, non solo i soliti lettori tra Parigi e New York. Ci piace l’idea di poter portare un sorriso a lettori in tutto il mondo.

Scritto il 11 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

Club Donny

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Club Donny non è un libro, e nemmeno una raccolta d’immagini di qualche locale notturno semi-sconosciuto, ma un vero è proprio club di appassionati della natura, e delle sue varie forme, che siano piante, verdure e fiori dentro spazi urbani, ma non solo. Club Donny è pubblicato ogni sei mesi in Olanda da Post Editions ed è diretto da Ben Laloua, Frank Bruggeman e Ernst van der Hoeven. Fin ora sono usciti quattro numeri, e credo sia quasi impossibile trovarli se non direttamente dal loro sito, il che è un’ottima scusa per lasciarsi ispirare dalle immagini che ci accolgono in apertura, a cui ovviamente poter aggiungere anche le proprie, nel vero spirito di un club. A metà tra magazine per pollici verdi e newsletter dei soci della cooperativa dietro casa, con un pizzico di grafica azzeccata, Club Donny è proprio ciò che vorreste trovarvi nella buca delle lettere ogni sei mesi.
www. clubdonny.com

Scritto il 11 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

The Buckshot Lexicon

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Si dice sempre che le certezze sono poche, ognuno ha le sue, acquisite durante i vari periodi della propria vita e diventate parte fondamentale di essa. Una delle mie certezze è lo scrittore Jeff Rian, scoperto grazie a Purple, quando ancora non c’era distinzione di parte, e la prosa si sposava in armonia con la moda più sperimentale. Mi ricordo ancora l’attesa nel ricevere The Buckshot Lexicon, comprato direttamente online, e della felicità con cui lo divorai lentamente, lettera dopo lettera, dalla A di Abstraction alla Z di Zero, assaporando la giustapposizione di parole raccontate da Jeff ad immagini di Anders Edstrom. Un insieme che ancora oggi, dopo 10 anni, trovo magico e senza tempo, e per cui avrei sperato in un seguito. Anche se forse quel seguito non verrà mai, e toccherà scriverci il nostro alfabeto da soli, o come Jeff aveva anticipato nella sua introduzione, all’inizio di un nuovo decennio in cui Tumblr ha ormai preso il sopravvento, lo visualizzeremo e basta.

www.purple.fr

Scritto il 3 marzo 2010 da Marco Velardi - Nessun commento »

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